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Aumento dei casi di Covid, il Governo ha deciso: chiudono le discoteche. Sostegno economico alle attività

Come era filtrato già prima che iniziasse l'incontro Stato-Regioni, il Governo ha imposto la chiusura delle discoteche a seguito dell'aumento di casi registrati di Covid-19 (3.351 nell'ultima settimana, con picchi quotidiani che non si registravano da maggio). Il Governo riconoscerà però un sostegno economico alle attività costrette allo stop. Questo è quanto stabilito da un'ordinanza firmata dal Ministro Speranza. Si chiude così il confronto di oggi in videoconferenza, durato oltre due ore, tra i ministri Francesco Boccia, Roberto Speranza e Stefano Patuanelli ed i presidenti delle Regioni.

"Il danno atteso dalla chiusura delle discoteche è grosso ma non vedo alternative, serve maggiore attenzione per evitare di tornare ai dati di marzo. Faremo il possibile - ha aggiunto - per dare un sostegno economico alle attività che avranno delle perdite, trovando delle poste di ristoro specifiche anche nel dl agosto". Queste le parole del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, nel corso della riunione con i governatori.

L'ordinanza introdurrà anche l'obbligo, dalle 18 alle 6 di mascherina anche all'aperto, negli spazi di pertinenza dei locali e dei luoghi aperti al pubblico e negli spazi pubblici (vie, piazze, ecc.) che per caratteristiche favoriscono gli assembramenti. : "Diamo un segnale al paese che bisogna tenere alta l'attenzione", ha detto Speranza.

Nella tarda serata sono stati apportati correttivi all'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza: nella versione iniziale si sospendevano tout court "le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati", mentre nella nuova ordinanza si specifica solo "l'attività del ballo". Dunque locali e discoteche possono restare aperti, ma non potranno svolgere attività di ballo, potranno cioè stare aperti ad esempio per la ristorazione. Tra le attività interessate dal divieto di ballo si specifica anche "in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico ".  Rispetto ai due punti dell'ordinanza le Regioni potranno introdurre solo misure restrittive.

Il sindacato Silb potrebbe fare ricorso al TAR

Da quanto si apprende il direttivo nazionale del Silb, il Sindacato italiano dei locali da ballo, dovrebbe riunirsi domani e discuterà dell'ipotesi di un ricorso di urgenza al Tar per il ripristino delle modalità di apertura dei locali. Lo conferma all'ANSA Gianni Indino, presidente del Silb Emilia-Romagna.

"La conferenza Stato-Regioni decreta la chiusura delle attività di intrattenimento. Prendiamo atto del provvedimento, basato su un aumento dei contagi. Non ci sentiamo responsabili. Le nostre attività hanno lavorato al pari di altri settori della società: la gente vive a contatto e spesso si assembra in ogni dove da due mesi a questa parte. In spiaggia, al bar, per strada, ovunque. Nonostante ciò tutte le attività restano aperte. La discoteca è un grandioso capro espiatorio'". Così invece Maurizio Pasca, Presidente di Silb Fipe - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo.


I COMMENTI

Salvini: "Una follia, il Governo se la prende con i ragazzi"

"Solo oggi sono sbarcati più di 200 clandestini e che il problema siano gli italiani, i baristi, i ristoratori, i ragazzi, i lavoratori è surreale. Questo governo è incapace di difendere i confini, la salute e i risparmi degli italiani e se la prende con i ragazzi che escono e che si vogliono divertire. E' una follia". Così Matteo Salvini commentando la decisione di chiudere le discoteche a margine di un incontro, dove il leader della Lega siede tra il pubblico, al Caffè della Versiliana a Pietrasanta. Alcuni giornalisti hanno fatto notare che i contagi sono in crescita e Salvini ha risposto: "I contagi non sono malattie, dovreste saperlo voi", cioè i giornalisti.

Torselli (FdI): "Imprenditori e lavoratori costretti ad un secondo lockdown per colpa di un governo di incapaci"

"Con la decisione di chiudere le discoteche adesso, questo Governo ha mostrato ancora una volta tutta la sa incapacità nel gestire l'emergenza Coronavirus. E a rimetterci sono solo imprenditori e lavoratori del settore che si vedono costretti a chiudere le loro attività". E' quanto affermato da Francesco Torselli, candidato di Fratelli d'Italia in consiglio regionale nel collegio Firenze 1, dopo aver appreso della decisione del Governo di chiudere discoteche e sale da ballo.

"La salute dei cittadini è la nostra priorità ma sin dall'inizio della pandemia il Governo giallo-rosso ha stabilito regole tardive e contraddittorie per contenere il contagio. Questo nuovo decreto colpisce tutti indistintamente ed è una mazzata soprattutto per coloro che hanno lavorato nel rispetto delle regole. I gestori stimano una perdita di fatturato attorno ai 4 miliardi di euro ed intanto a molti non è arrivata nemmeno la cassa integrazione per i mesi di marzo, aprile e maggio".

"E così - conclude Torselli - soltanto pochi giorni fa il ministro Speranza e il governatore Rossi hanno introdotto l'obbligatorietà del tampone a chi rientra da alcuni Paesi stranieri. Una decisione tardiva visto che da settimane in Spagna, Croazia e Grecia c'è un'impennata di casi di contagio. Non basta l’impegno del Governo e delle Regioni a sostenere economicamente il settore. Siamo stufi di promesse a vuoto come la famosa ‘potenza di fuoco’ di Conte. Vogliamo sapere quali sono queste misure e il valore esatto dei fondi stanziati

 

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