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Salvini aggredito a Pontassieve, camicia e catenina strappate

Salvini aggredito a Pontassieve, in una delle sue tappe del tour in provincia di Firenze (in mattinata era stato a Fucecchio). Una donna gli ha strappato la camicia e la catenina che aveva al collo. Le forze dell'ordine hanno fermato e identificato l'autrice: una ventenne originaria del Congo, pare "in evidente stato di alterazione psico-fisica". La donna era tra il pubblico prima di aggredire il segretario federale della Lega.

Il commento di Salvini: "Ognuno può avere idee politiche, calcistiche, religiose diverse, ma la violenza no: la camicia me la ricompro, ma strappare dal collo un rosario che mi ha regalato un parroco è una cosa che non sta né in cielo né in terra, e quella persona si dovrebbe vergognare. La cosa bella che mi porto via da Pontassieve - ha aggiunto - non è quella poveretta là, ma è una signora che mi ha detto Matteo, io non la penso come te, ma ti chiedo scusa a nome di quella deficiente, se vuoi ti offro un caffè".

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

Rossi: "Esprimo la mia vicinanza democratica"

«Esprimo la mia vicinanza democratica al senatore Salvini per l’episodio di aggressione che ha dovuto subire a Pontassieve.

L’esercizio della libertà nel nostro Paese è stato conquistato con la lotta di Liberazione e la Resistenza a cui hanno partecipato migliaia di quelli che Salvini definisce “rossi”, addirittura qualificandoli come fascisti.

Non condivido pressoché nessuna delle idee di Salvini ma sono davvero pronto a battermi perché possa esprimerle. A lui ricordo invece che se avessero vinto i fascisti tutta l’Europa si sarebbe trasformata in un immenso campo di concentramento e che diversamente da quello che racconta in giro fascismo e antifascismo non sono cose del passato».

Galletti (M5S): "Chi lo aggredisce fa il suo gioco"

“Nelle ultime ore circolano ovunque le immagini di un’assessora leghista di Como, impegnata a strappare la coperta a un senzatetto che stava dormento e gettarla tra i rifiuti. Ovviamente Matteo Salvini non ha pensato nemmeno per un secondo di condannare questo gesto ignobile. Ecco, io credo che contestare una persona così sia giusto, politicamente e moralmente. Ma guai a scadere nelle aggressioni fisiche, altrimenti si fa il suo gioco, permettendogli di fare quel che gli riesce meglio: la vittima. Salvini e Ceccardi si sconfiggono con gli argomenti, non certo con la violenza".  Così Irene Galletti, candidata alla presidenza della Toscana per il Movimento 5 stelle, commenta i fatti odierni di Pontassieve.

Salvini aggredito, condanna di Bonafè (Pd)

"Condanniamo con nettezza l'aggressione avvenuta poco fa ai danni di Matteo Salvini. La Toscana è e deve continuare ad essere terra che si contraddistingue per un dibattito politico corretto e noi vogliamo che tutti possano manifestare liberamente le proprie idee, che si tratti di chi la pensa come noi o diversamente". Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano.

Torselli (FdI): "Ecco il vero volto della sinistra, scusaci Matteo tutti i fiorentini non sono così"

"Esprimo profonda solidarietà al leader della Lega, il senatore Matteo Salvini, che oggi è stato aggredito a Pontassieve mentre stava facendo campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. Scusaci Matteo se tutte le volte che vieni a Firenze succede questo, ti assicuro che tutti i fiorentini non sono così". E' il commento di Francesco Torselli, capolista di Fratelli d'Italia a Firenze per il Consiglio Regionale, dopo aver appreso di quanto avvenuto questa mattina a Pontassieve.

"Ecco qual è la vera faccia della sinistra, in Toscana e non è permesso far parlare un politico della formazione di centro-destra. Tutto ciò è ancora più grave se si considera il fatto che ben due ristoranti sono stati minacciati (uno a Bagno a Ripoli e l'altro ad Arezzo) perché ospitavano un incontro elettorale con il senatore. Esponenti della sinistra radicale hanno avviato una campagna denigratoria nei confronti di questi ristoratori, episodio gravissimo se si considera che questi imprenditori stanno pagando più di altri questa crisi economica. Per la prima volta la Regione Toscana è contendibile tra destra e sinistra ed è emerso un clima d'odio senza precedenti nei confronti del centro-destra".

Alberti (Lega): "Clima di odio creato da chi non ha argomenti"

“Questo clima di odio contro la Lega è creato ad arte da chi non ha argomenti e continua a gettare benzina sul fuoco – dice il Consigliere regionale della Lega e candidato alle prossime elezioni regionali Jacopo Alberti – il continuo invito dei leader della sinistra a contrastarci, chiamandoci fascisti e insinuando che non abbiamo le competenze per governare, è istigazione alla violenza. Tutta la mia solidarietà a Matteo Salvini per l’aggressione subita oggi a Pontassieve, dove appunto il Sindaco non si è risparmiata nell’aizzare le folle di ‘democratici’ sui social. Questa non è la Toscana che vogliamo, questa non è democrazia”.

“Purtroppo sappiamo bene quali sono i metodi della sinistra in Toscana. Per anni, siamo stati derisi e tutt’oggi ci sono nostri simpatizzanti che hanno paura a dire come la pensano, a dire apertamente che appoggiano la Lega, per le ritorsioni e i giudizi dei ‘democratici’. Il clima intimidatorio che si respira si ripercuote anche su chi non c’entra niente, come il ristoratore di Pontassieve minacciato che ha annullato il pranzo con Salvini. Era già accaduto, non è il primo ristoratore a cui viene impedito di lavorare con minacce e boicottaggi per una iniziativa della Lega. Poi non c’è da stupirsi se una persona si scaglia contro Salvini come oggi. L’accoglienza, la democrazia – conclude Alberti – di cui si sono sempre vantati gli appartenenti al Pd e alle forze di sinistra, non esistono a meno che non la si pensi come loro”.

Salvini aggredito, Mallegni (FI): "Condanna senza se e senza ma Toscani gente accogliente e civile, lo dimostreranno facendoci governare"

«I toscani sono gente accogliente e civile che da 50 anni sopporta la cavezza di comunisti e loro evoluzioni fino agli attuali Pd e Iv. Dimostreranno la loro tolleranza facendoci governare dal prossimo 22 settembre. Anzi, nel condannare senza se e senza ma la becera aggressione al leader della Lega Matteo Salvini e le minacce che hanno portato un ristoratore a dover annullare un pranzo già fissato e saldato, invito io Matteo e Susanna a pranzo il 22 settembre. Segnate in agenda così ragioniamo sulle nostre prime delibere da giunta regionale»: così il Commissario regionale toscano di Forza Italia senatore Massimo Mallegni esprime la sua solidarietà al leader della Lega Matteo Salvini per l’aggressione e il pranzo annullato oggi in provincia di Firenze, a Pontassieve.

Cordone (Anci/Lega): "Solidarietà a Matteo Salvini dopo la vile aggressione di Pontassieve"

"Solidarietà a Matteo Salvini dopo la vile aggressione subita oggi 9 settembre a Pontassieve(FI) e menomale che non hanno fatto male al nostro Segretario Federale, uomo e politico coraggioso. Quello che è accaduto è veramente una vergogna ma la forza delle nostre idee vincerà!"-

Salvini aggredito, Cellai (FI): "Visto che gli boicottano i pranzi, lo invito al mio ristorante"

“L’aggressione subita a Pontassieve è solo l'ultimo episodio in ordine di tempo. Il clima che si respira è tremendo: un politico nazionale non può fare pranzi, non può incontrare i suoi sostenitori altrimenti sciami di cretini si riversano contro il locale che lo ospita o addirittura lo aggrediscono” dichiara Jacopo Cellai, candidato di Forza Italia nel collegio di Firenze 1. “Esprimo al leader della Lega e ai suoi sostenitori la mia piena solidarietà per quanto accaduto. La violenza contro Salvini e contro gli esponenti del Centrodestra – rimarca – sta raggiungendo in tutta la Toscana vette inusitate e non più tollerabili e non mancano, come nel caso del sindaco di Pontassieve, esponenti politici che, in filigrana, in controluce, provano a legittimare l'odio verso Salvini. Odio che per talune forze che si ritrovano a sostenere Giani è diventato come un manifesto di azione politica. Sapete una cosa? Se nessuno accoglie a pranzo Salvini, lo invito io nel mio locale, con estremo piacere” conclude Cellai.

Susanna Ceccardi: non è la Toscana che ho in mente

La candidata del centrodestra a presidente della Toscana, l'europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi, nel corso di un comizio elettorale a Borgo San Lorenzo, insieme a Matteo Salvini, commenta l'aggressione: "Mi hanno chiesto se ho paura delle Sardine. Io non ho paura delle piazze ma mi fa tristezza che chi vuole scendere in piazza per manifestare il proprio pensiero come Matteo Salvini debba essere aggredito, che ci sia un clima di odio. Questa non è la Toscana che ho in mente. Ben vengano le Sardine nel Comune che ho amministrato, io ho manifestato tante volte. Ma la vera democrazia si esercita nelle urne".

Salvini: non è un atto politico

Il leader della Lega Matteo Salvini al comizio elettorale a Borgo San Lorenzo insieme alla candidata del centrodestra a presidente della Regione Susanna Ceccardi, ha chiosato: "Quando una signora, che è arrivata dall'altra parte del mondo, viene ospitata a Pontassieve e una mattina incontra uno con cui non è d'accordo, gli mette le mani addosso, gli strappa la camicia e gli strappa il Rosario, non fa un atto politico, fa un atto da criminale".

Salvini aggredito, Lega Firenze: “Condanna parole Sindaco di Pontassieve”

“Questa aggressione rappresenta l’ultimo atto di una serie di intimidazioni contro la Lega e i suoi esponenti. Intimidazioni che nascono da un clima di intolleranza, di odio ideologico e violenza verbale. Clima alimentato da una Sinistra incapace di confrontarsi civilmente. La cosa grave infatti, non è tanto il comportamento di qualche patetico fanatico, bensì quello di Sindaci e Amministratori che hanno pubblicamente dichiarato di non voler accogliere nel “loro” territorio il leader del Centrodestra. Comportandosi così da gerarchi di un regime anziché da governanti democratici eletti dal popolo.

Per questo, oltre che esprimere la nostra solidarietà a Matteo Salvini, presenteremo una mozione urgente per chiedere che l’intero Consiglio comunale condanni fermamente l’episodio e le parole del Sindaco di Pontassieve che su Facebook, a conclusione di un violento attacco scriveva: “in poche parole Pontassieve è accogliente, ma qui Matteo Salvini, almeno per noi, non è un ospite gradito; #PontassievenonsiLega”. Ci auguriamo che la Toscana faccia ancora parte della Repubblica italiana la cui carta costituzionale assicura ad ogni cittadino libertà di pensiero, parola e circolazione”.

È quanto scrivono in una nota i Consiglieri della Lega in Palazzo Vecchio Federico Bussolin, Antonio Montelatici, Andrea Asciuti, Michela Monaco, Luca Tani ed Emanuele Cocollini.

Marcheschi FdI: "Clima di odio"

“E si definiscono democratici... L’aggressione avvenuta a Pontassieve ai danni del leader della Lega Salvini si commenta da sola. Non bastavano le Sardine come movimento creato ad arte contro i consensi che la Lega ed il Centrodestra raccolgono nelle piazze, adesso si è passati all’aggressione fisica perché non sanno più come placare il dissenso che da più parti della Toscana si leva con il potere “rosso”. Più forti del clima d’odio che hanno coltivato –denuncia il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)- Sembra che la donna che ha aggredito Salvini fosse in stato di alterazione psico-fisica, lo erano allora anche tutti coloro che hanno minacciato via web i titolari del ristorante di Pontassieve impedendo il pranzo elettorale di oggi di Salvini? Una situazione gravissima ma non inedita e che fa vergognare la democratica Toscana, predicano di coltivare le libertà e le differenze ma in realtà combattono con la violenza social, verbale e anche fisica chi non la pensa come loro”.

Salvini aggredito Sandra Bianchini (FdI): "Clima ostile"

"Esprimo piena solidarietà al leader della Lega Matteo Salvini ma ciò che più fa male è che in Toscana perdura ancora questo clima ostile, che prende di mira le persone prima delle idee- commenta Sandra Bianchini candidata con FdI nel collegio di Firenze 1- un clima fortemente antidemocratico che una certa sinistra alimenta continuamente e vigliaccamente per poi tacciare gli avversari di odiatori fascisti.

Nessuno ha mai impedito a un leader di centrosinistra di fare un comizio o un incontro elettorale- precisa Bianchini - e nessuno del centrodestra ha mai lontanamente pensato di attaccare un'azienda o un imprenditore perché ospitava Giani o uno dei suoi. Purtroppo non possiamo dire il contrario: in un mese sono almeno 4 le aziende che sono state minacciate perché avevano osato ospitare o anche solo venire in contatto con candidati di centrodestra. E' vergognoso! La democrazia prima di pretendere di insegnarla ad altri va imparata e applicata ogni giorno. Scriversela solo nel simbolo non vale".

Elisa Tozzi (Lega): "Clima di intolleranza e odio"

Elisa Tozzi, della Lega, che ha scattato la foto del momento dell'aggressione, commenta: "Questa aggressione è il frutto del clima di intolleranza e di odio che la sinistra continua ad alimentare nei confronti dell'avversario politico- prosegue Elisa Tozzi capolista Lega per Firenze 2 alle regionali in Toscana- episodio ancor più grave perché preceduto da un post criminoso del sindaco di Pontassieve nel quale veniva esplicitamente ribadito che Salvini non era un ospite gradito a Pontassieve. Da un primo cittadino queste sono parole inaccettabili. Subito dopo l'aggressione, così come impone il suo ruolo, avrebbe dovuto scendere dal palazzo  e porgere le sue scuse immediatamente, invece è rimasta ben chiusa nelle sue stanze"- prosegue Elisa Tozzi che così conclude-  Tutta la nostra solidarietà al nostro leader Matteo Salvini"

Stella (FI): "Solidarietà, certa sinistra alimenta clima d'odio"

"L'aggressione al leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Pontassieve, è un gesto gravissimo. Purtroppo c'è poco da stupirsi, una certa sinistra alimenta un clima continuo di odio e di intolleranza verso i partiti del centrodestra, e le conseguenze non possono che essere queste. Al segretario della Lega va la nostra incondizionata solidarietà". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, capolista di Forza Italia alle elezioni regionali nel collegio Firenze 1.

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