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Anche a Pistoia e Montecatini il Centro Ascolto Uomini Maltrattanti

Stiamo affrontando ciò che l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha descritto come una "doppia pandemia": da una parte l'emergenza sanitaria COVID-19 e dall’altra il fenomeno preesistente globale della violenza contro le donne e bambini. Le misure per il contenimento dell’emergenza sanitaria, dal periodo di “lockdown” alle attuali misure che vedono la Toscana in “Zona Rossa”, hanno innalzato il rischio di recidiva di violenza contro donne e minori.

La condivisione di spazi ristretti, la perdita del lavoro, la crisi economica, la complessità dell’organizzazione familiare, la gestione dei figli, l’ansia e l’incertezza sul futuro e la paura di contrarre il virus, hanno portato ad un aumento delle violenze all’interno delle mura domestiche.

Secondo le indagini ISTAT, durante il lockdown (dal 1 Marzo 2020 al 16 Aprile) si è registrato il 73% in più delle telefonate al 1522 rispetto al 2019 (numero nazionale antiviolenza). Nel 93,4% dei casi la violenza si consuma tra le mura domestiche, il 72,8% non denuncia il reato subito (dato in calo rispetto allo periodo dello scorso anno).

Il Centro Ascolto Uomini Maltrattanti (CAM) che nasce a Firenze nel 2009, contribuisce alla sicurezza di donne e bambini attraverso la realizzazione di programmi per uomini che hanno agito una qualsiasi forma di violenza contro donne e bambini.

Da Gennaio 2019, in collaborazione con le Società della Salute di Pistoia e della Valdinieole, il Comune di Pistoia ed il Centro Antiviolenza Aiutodonna, il CAM ha aperto due Sportelli di accesso, uno a Pistoia ed uno in Valdinievole, rivolti a uomini che vogliono trovare una alternativa al proprio comportamento violento. Gli Sportelli sono stati finanziati prima dal Ministero per le Pari Opportunità e poi dalla Regione Toscana.

Inoltre, il CAM rivolge la propria attività anche all’interno della Casa Circondariale Santa Caterina. Svolge colloqui e gruppi con uomini detenuti per reati violenti e/o maltrattamento contro donne e bambini. Ad oggi, ha incontrato in colloqui e gruppi circa 30 detenuti. Tali attività sono parzialmente finanziate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Per quanto riguarda gli Sportelli su Pistoia e in Valdinievole, sono stati presi in carico 40 uomini, 28 a Pistoia e 12 in Valdinievole. Sono uomini di qualsiasi età, con diversi status socio-economici, soprattutto padri di figli minorenni. La maggior parte di loro è in carico ai Servizi Socio - Sanitari territoriali o all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, gli altri accedono al percorso CAM su base volontaria o inviati da Avvocati, professionisti privati o familiari che vengono a conoscenza del Servizio.

Per accedere al programma è necessario chiamare il numero CAM 339 8926550 il martedì o mercoledì mattina oppure il giovedì pomeriggio e verrà fissato un primo colloquio con un/una operatore/trice del Centro. I colloqui hanno lo scopo di rilevare e definire la violenza, valutare il rischio e la possibilità di inserimento dell’uomo in un percorso di gruppo a cadenza settimanale. Il gruppo è condotto da operatori CAM e affronta i temi della genitorialità positiva e partecipativa, l’assunzione di responsabilità dei propri comportamenti violenti e fornisce strategie non violente di gestione della rabbia e dei conflitti.

Il Servizio, date le misure di contrasto al COVID 19 è attivo esclusivamente in modalità online. I colloqui ed i gruppi torneranno in presenza appena l’emergenza sanitaria lo permetterà.

Il Servizio è gratuito.

Per informazioni e appuntamenti è possibile chiamare il numero CAM 339 8926550 il martedì e mercoledì mattina e il giovedì pomeriggio o inviare una mail a: info@centrouominimaltrattanti.org, sito web: www.centrouominimaltrattanti.org

 

Fonte: SdS Pistoiese

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