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Da pochi a troppi, per gli operatori di Villa Serena chiesti ammortizzatori sociali

Sono molti gli anziani deceduti a causa del Covid-19 nelle Rsa toscane. Oltre alla tragedia umana, l'emergenza sanitaria sta creando anche contraccolpi a livello lavorativo. Le strutture hanno potenziato il personale per far fronte all'emergenza, spesso con contratti a tempo determinato, ma laddove si sono registrati molti decessi quello stesso personale è diventato un 'esubero'. Il maggior numero di operatori, infatti, è tragicamente diventato superfluo dopo i tanti decessi. Una vicenda che da quanto si apprende non sarebbe isolata alla struttura di Montaione

È quello che è accaduto a Villa Serena di Montaione, una delle strutture più duramente colpite nell'Empolese Valdelsa dove si registrano 35 decessi: la nuova cooperativa ha infatti fatto richiesta di fare ricorso al Fondo di Integrazione Salariale per un massimo di 58 degli operatori. Il periodo di riduzione o sospensione dell'attività, iniziato a gennaio, dovrebbe durare 12 settimane. Al momento non è chiaro cosa accadrà dopo quella data.

La notizia è stata resa nota dalla Cgil Funzione Pubblica: "Dopo la carenza di personale che ha segnato le settimane della fase acuta dell’emergenza nella RSA Villa Serena, con il superlavoro degli operatori della cooperativa che gestisce il servizio rimasti all’assistenza degli anziani ed il supporto da parte dei dipendenti della USL per garantire i servizi essenziali, oggi venerdì 22 gennaio è arriva la comunicazione di richiesta di apertura da parte della nuova cooperativa di FIS – l’integrazione salariale INPS del settore, dopo che nei giorni scorsi la paventata decisione era stata smentita. Abbiamo chiesto conto alla stazione appaltante Unione dei Comuni e al gestore del servizio Proges per tutelare i salari delle lavoratrici e dei lavoratori, ritenendo che in una situazione di carenza di personale all’assistenza come quella che viviamo sul territorio servano altre soluzioni organizzative, a partire da un addestramento sui DPI e una maggiore formazione volta ad incrementare la sicurezza e qualità del servizio agli ospiti".

 

 

Fonte: Funzione Pubblica Cgil

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