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"Fascismo a salvaguardia dalla violenza del biennio rosso": scalpore per le parole in Consiglio comunale

(foto gonews.it)

Continua la contrapposizione tra destra e sinistra anche in Consiglio comunale a Empoli, soprattutto dopo il Giorno del Ricordo.

A far scalpore, nel comunicato rilanciato da Settembre Rosso e dal gruppo consiliare Buongiorno Empoli, le parole del capogruppo di Fratelli d'Italia - Centrodestra per Empoli Andrea Poggianti durante l'assise del 15 febbraio al Palazzo delle Esposizioni. Ritornando sugli esuli e le foibe (il gesto di commemorare i caduti davanti la statua del socialista Battisti è stato qui spiegato), ecco il comunicato.


Ci domandiamo come sia possibile che in una seduta del Consiglio comunale di Empoli(tenuta al Palazzo delle esposizioni il 15 febbraio), Città Medaglia d'Oro al Merito Civile per la Resistenza, da un consigliere possa venir detto che:
1 “il fascismo nasce da una necessità dello Stato di salvaguardarsi dalla violenza del biennio rosso”
2 “il nazismo nasce dalla preoccupazione dell’avanzata del comunismo o dalla debolezza della Repubblica di Weimar, o da un retaggio antisemita che, purtroppo, aleggiava già nella Germania dell’epoca”.

(le affermazioni possono essere riascoltate al minuto 27 circa)

Noi pensiamo che bestialità del genere possono essere solo frutto di ignoranza totale o di volontà precisa di travisare la storia frutto di decenni di studi scientifici ormai documentati ampiamente e universalmente riconosciuti.

Primo, le violenze squadriste iniziarono ancora prima che nascesse lo squadrismo fascista, infatti l’11 gennaio 1919 un gruppo di reduci del corpo degli arditi con esponenti del movimento futurista, capitanati da Benito Mussolini e da Filippo Marinetti, impedirono che a Milano impedirono di parlare ad una conferenza all’interno del teatro La Scala, all’ex ministro socialista Leonida Bissolati. A questa manifestazione ne seguirono altre nei mesi successivi, ed il 23 marzo, finalmente si costituirono, ancora a Milano i fasci di combattimento, in piazza San Sepolcro, fondati sempre da Mussolini e Marinetti.

In seguito ci furono centinaia di assalti ai Comuni dove avevano vinto le elezioni i Socialisti (provocando in moltissimi casi il commissariamento delle Amministrazioni da parte del governo), incendi e distruzioni di case del popolo, sedi di giornali, camere del lavoro, sedi delle leghe contadine, oltre le violenze, quando non l’assassinio nei confronti di chiunque non fosse allineato con il nascente fascismo.

Per quanto riguarda l’interpretazione rispetto alle motivazioni per le quali sarebbe emerso il nazismo (come fosse una malattia pandemica nata per trascuratezza igienico alimentare), siamo al limite della denuncia penale. Come si fa a dire, fra le altre bestialità, che “nasce…da un retaggio antisemita che, purtroppo, aleggiava nella Germania dell’epoca”? (scusate la ripetizione). Un qualsiasi studente di un liceo minimamente serio sa che l’antisemitismo è una costante della storia europea fin dal medioevo, e lo era in tutta Europa anche nel primo novecento, a partire dalla Francia, patria dei diritti civili per non parlare della santa Russia dello zar Nicola. Infatti, appena hitler dette la stura gli antisemiti emersero dalle loro fogne e dettero manforte per tenersi al passo col progetto hitleriano.

Quindi è vero il contrario: il nazismo ha creato le condizioni perché l’antisemitismo si potesse manifestare in tutto il suo orrore, senza i freni ideali e morali che solo i presupposti umanitari dei movimenti sociali del primo novecento potevano contenere.

Fonte: Gruppo Consiliare Settembre Rosso Buongiorno Empoli – Fabrica Comune

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