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Covid, focolaio in Rsa a Cecina. Accertata variante inglese

Riscontrata la variante inglese del SarsCov2 e di positività al Covid su ospiti, operatori sanitari e suore della RSA Iacopini di Cecina.

I positivi alla variante inglese accertati sono 2, mentre sono positivi altri 7 ospiti (su 35), 5 operatori sanitari (su 36) e 8 le suore (su 13) per i quali è in corso l’accertamento sul tipo di virus. Da sottolineare che tra le suore e gli operatori sanitari positivi, nessuno era vaccinato con due dosi complete. Gli ospiti, escluso uno, erano stati vaccinati.

La positività di queste persone è stata riscontrata a seguito di alcuni tamponi antigenici rapidi di routine effettuati sugli ospiti in data 17 febbraio.

Visto che alcuni soggetti postivi erano già stati vaccinati (è questa una delle condizioni che inducono a effettuare questo tipo di approfondimento), è stata richiesta la ricerca di varianti al laboratorio dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, che ieri (20 febbraio) ha comunicato l’esito positivo per variante inglese.

“Tra coloro che erano stati vaccinati – fa sapere la ASL - quelli risultati positivi presentano sintomi lievi. Questa è la dimostrazione che la vaccinazione protegge dalla malattia ma non impedisce l’infezione. Così come previsto in letteratura. Ovviamente continuerà il monitoraggio e siamo fiduciosi che tra le persone vaccinate l’infezione evolverà in una forma benigna”.

“Infatti, la maggior parte di queste persone risultano asintomatiche o paucisintomatiche, solamente chi non era stato vaccinato ha sintomi più rilevanti. La forte diffusività riscontrata in questa situazione rappresenta invece la conferma di una maggiore contagiosità rispetto al ceppo originario di SarsCov2”.

Inoltre, in accordo con il comune di Cecina è stato effettuato il tracciamento di tutti i contatti e sono stati effettuati oggi (21 febbraio), nuovi tamponi molecolari per tutti gli ospiti della RSA e del villaggio, operatori e suore risultati finora negativi.

L’Asl ha ovviamente predisposto l’isolamento fisico e funzionale degli ospiti positivi, oltre che l’isolamento di tutti gli operatori e suore positive e la quarantena dei contatti e sta conducendo un’analisi dettagliata per capire l’origine del focolaio che, quasi certamente, si può ricondurre all’ingresso di persone dall’esterno di persone positive alla variante inglese.

L’assistenza clinica è garantita dalle USCA con visite almeno giornaliere e comunque al bisogno sulla base della situazione clinica.

Attualmente i turni di personale infermieristico e di assistenza sono garantiti dalla direzione della RSA Iacopini, ma nei prossimi giorni il modulo di assistenza degli ospiti attualmente positivi sarà trasformato in struttura di Cure Intermedie livello 3 con subentro da parte dell’Azienda sanitaria con suo personale.

Da evidenziare che lo scorso 18 febbraio sono stati eseguiti tamponi molecolari anche ai 25 ospiti del villaggio (Residenza assistita), risultati tutti negativi al Covid.

“L’intera struttura sarà ora gestita dall’azienda sanitaria Asl in una sorta di commissariamento. Un controllo temporaneo dello Iacopini - ha spiegato il sindaco Samuele Lippi - necessario visto i numerosi casi riconducibili alla variante inglese del SarsCov2. Come Amministrazione siamo preoccupati del fatto che, nonostante le vaccinazioni, si siano riscontrati casi di positivi asintomatici o paucisintomatici per cui, nell’attesa di ulteriori approfondimenti e di capire l'evolversi della situazione, il mio invito alla popolazione è quello di prestare sempre la massima attenzione, rispettando tutte le regole basilari anti-Covid, dal distanziamento all’utilizzo corretto della mascherina”.

“I casi -continua la nota della ASL - vengono individuati perché si stanno svolgendo indagini sempre più precise e mirate, a seguito delle circolari del Ministero della Salute. E’ bene ribadire che le precauzioni da osservare da parte della popolazione sono sempre le stesse”.

L’invito dell’Asl è quindi quello di seguire le ormai note regole di comportamento: indossare sempre la mascherina in maniera corretta (cioè a coprire naso e bocca) sia all’aperto che in luoghi chiusi, distanziamento di almeno un metro e corretta e frequente igiene delle mani.

Fonte: Asl Nord Ovest

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