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Sito trappola per le assicurazioni online, la municipale scopre il tranello

Il copione è sempre lo stesso: un automobilista cerca online un'assicurazione per risparmiare sulla polizza auto e, attratto dallo specchietto per le allodole del consistente sconto rispetto ad contratto tradizionale, cade nel tranello.

È quello che è successo ad un automobilista di 40 anni, cittadino senegalese residente a Firenze, vittima dell'ennesima truffa della falsa assicurazione online. L'uomo ha scoperto il raggiro a seguito di controllo fatto dalla Polizia Municipale di Montemurlo con il Targa System, il sistema per la rilevazione della corretta assicurazione e revisione dei veicoli, che ha verificato che l'auto dell'uomo era priva di assicurazione.

L'automobilista, però, era certo di essere in regola. Un paio d'anni l'uomo fa aveva avuto un incidente e quindi era passato in una classe di rischio elevata, che aveva fatto aumentare il premio da versare. Non avendo molte disponibilità economiche, quindi, l'automobilista si era messo alla ricerca di una polizza più conveniente e su Facebook si era imbattuto nel profilo di “Pronto Broker” (profilo già sospeso). Aveva quindi compilato un form con la richiesta di preventivo per il suo autoveicolo. L'offerta prospettata dai finti assicuratori era tutto sommato allettante: 370 euro per 4 mesi di assicurazione. Attraverso un numero di telefono, collegato ad un profilo WhatsApp, i truffatori hanno comunicato all'uomo il numero della carta ricaricabile Postepay sul quale versare il premio e, ricevuti i 370 euro, gli hanno quindi inviato una finta attestazione di pagamento. Se non fosse stato per il controllo della Polizia Municipale il cittadino senegalese non si sarebbe accorto di nulla e avrebbe continuato a circolare, convinto di avere attiva l'assicurazione auto.

Quando l'uomo ha provato a ricontattare il numero della falsa assicurazione non ha risposto nessuno: i truffatori si erano già dileguati. « I controlli svolti dalla Polizia Municipale sono importantissimi, perché, ancora una volta, hanno permesso di far emergere una truffa assicurativa che, in caso di incidente, avrebbe comportato per l'automobilista guai ben più seri.- dicono il sindaco Simone Calamai e l'assessore alla polizia municipale Valentina Vespi – È giusto voler risparmiare qualcosa sulla polizia auto e comprendiamo le difficoltà di molti automobilisti soprattutto in questo periodo, ma prima di pagare è bene verificare la serietà del sito a cui affidiamo la copertura assicurativa del nostro veicolo. Inoltre, in caso di dubbi circa il contratto da stipulare o che si è già fatto, è bene contattare senza esitazione la polizia municipale per avere un consiglio, che potrà evitare danni ben peggiori».

Per il cittadino senegalese, truffato dalla falsa assicurazione, è scattato quindi il sequestro dell'autoveicolo. La querela per truffa è stata trasmessa alla Prefettura che dovrà decidere circa l'eventuale annullamento del verbale (la mancata assicurazione del veicolo prevede una multa pari a 849 euro) e il dissequestro dell'auto.

«Quando si fanno le polizze online occorre fare molta attenzione. - spiega l'ispettore Stefano Grossi della Polizia Municipale di Montemurlo – Prima di pagare è importante verificare sul sito www.ivass.it, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che l’agenzia online presso la quale si ha sta stipulando l’assicurazione ed il broker collegato esistano per davvero. Segnali che possono far sospettare una truffa sono la presenza, come contatto, di un numero di WhatsApp, di una email generica e il pagamento della polizza tramite carta ricaricabile PostePay. Quando le offerte sono “troppo allettanti” è bene drizzare le antenne e fare ulteriori verifiche».Inoltre, per maggiore sicurezza, è possibile controllare se il proprio veicolo risulta assicurato sul sito ufficiale www.ilportaledellautomobilista.it «Invito i cittadini, nel caso di dubbi su polizze già attivate, a non indugiare chiedendo informazioni all’ufficio sanzioni della polizia municipale telefono 0574558499» conclude l'ispettore Grossi.

Fonte: Comune di Montemurlo - Ufficio stampa

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