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Bella da morire e altre storie degli Homo Sapiens con Maurizio Nuti su Clivo

maurizio nuti

Maurizio Nuti aveva 15 anni quando entro a far parte degli Homo Sapiens. Ma era già un chitarrista conosciuto nell'ambiente musicale. Amava il rock, ascoltava, di notte, le canzoni che trasmettevano le radio europee.

Erano gli anni Settanta. Il suo arrivo nella band della provincia pisana, coincise con la scalata del successo. Prima al Disco per l'Estate, con Tornerai, tornerò, poi la vittoria a Sanremo, con Bella da morire.

Maurizio Nuti questa sera sarà ospite de La stanza di Vetro (in onda su Clivo tv – canale 680 – a partire dalle 21,40).

Nuti racconterà il percorso professionale degli Homo Sapiens, fatto di successi ma anche di aneddoti.

Ad esempio: lo sapevate che devono ringraziare un cavallo, per aver portato sul palco di Sanremo Bella da Morire che quell’anno – il 1977 – lo vinse? Era il primo Festival di Sanremo che veniva fatto all’Ariston. Era anche il primo che venne trasmesso a colori dalla tv. Che, per rispettare gli orari di messa in onda, non mandò in diretta la premiazione.

Nuti ci parlerà di questo. E delle centinaia di concerti fatti in tutto il mondo, dei milioni di dischi venduti. E poi del progetto musicale che la band sanminiatese porta avanti da un po’ di tempo: 30 anni in una sera, con il quale propongono la musica che ha fatto parte della colonna sonora della nostra vita dagli Anni Settanta a oggi. Uno spettacolo trascinante e pieno di sorprese.

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