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Spostamenti e ingresso in Italia: arriva il 'National green pass'

National green pass

Come funziona il pass in arrivo a fine maggio, in attesa del pass europeo: tra le ipotesi la liberalizzazione degli ingressi dall'Ue

Nell'emergenza da Covid-19 e in prossimità della stagione estiva, come ci si può spostare e come cambieranno le regole per l'ingresso in Italia? a rispondere ci pensa il 'National green pass', un lascia passare che consentirà ai viaggiatori provenienti dal resto del mondo di circolare liberamente in Italia a partire dalla seconda metà di maggio, anche nelle regioni in zona rossa e arancione. Questo documento sarà attivo nell'attesa dell'arrivo del pass europeo, previsto per la metà di giugno.

'National green pass', come funziona

Questo pass, che sarà introdotto dal governo nelle prossime settimane, sarà equivalente alle 'certificazioni verdi' ovvero quei documenti che già oggi gli italiani devono utilizzare per spostarsi all'interno del Paese tra regioni di diverso colore, introdotti dal 22 aprile. Nelle certificazioni vi sono il certificato di avvenuta vaccinazione, valido sei mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale; il certificato di avvenuta guarigione, sempre valido sei mesi e rilasciato o dal proprio medico o dall'ospedale in cui si è stati ricoverati; un tampone molecolare o antigenico con esito negativo, fatto nelle 48 ore precedenti allo spostamento. Nel caso di turisti stranieri il test deve essere effettuato 48 ore prima all'ingresso in Italia. Inizialmente il 'National green pass' sarà cartaceo e basterà avere dietro uno dei tre documenti richiesti, citati sopra. Con l'arrivo del pass europeo i dati saranno caricati sulla piattaforma tecnologica, funzionante in maniera uguale in tutta l'Unione Europea.

L'ingresso in Italia

Ad oggi l'ordinanza del ministro della Salute Speranza, che scade il 15 maggio, prevede un tampone negativo effettuato 48 ore prima, la quarantena di 5 giorni e un altro tampone per chi proviene da Paesi Ue, Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Cambia solo la durata della quarantena, che arriva a 10 giorni, per chi proviene da Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Ruanda, Singapore e Thailandia. Per motivi di turismo non è possibile venire in Italia da tutti gli altri Paesi. Da Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka è vietato l'ingresso in Italia.

Al momento, tra le ipotesi, c'è quella di liberalizzare gli ingressi in Italia dall'Unione Europea e da alcuni Paesi come Stati Uniti d'America e Israele, avanti con le vaccinazioni.

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