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Commissione d'inchiesta sui vaccini, nuovo giro di audizioni

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La progressiva perdita di efficacia della vaccinazione nei mesi successivi all’inoculazione, così come indicato dalla comunità scientifica, spinge la somministrazione delle cosiddette dosi booster in Toscana. La crescita è certificata dal direttore del dipartimento prevenzione e igiene della Asl Toscana Centro, Renzo Berti, ascoltato lunedì 20 dicembre in commissione d’inchiesta finalizzata alla verifica del corretto svolgimento delle misure messe in atto dal sistema sanitario regionale per contrastare la pandemia da Covid-19 ed in particolare della campagna vaccinale in Toscana, guidata da Vittorio Fantozzi (Fratelli d’Italia). “Nella prima settimana di novembre le somministrazioni tra prime, secondo e terze dosi erano pari a 30mila. In quella appena conclusa si sono invece contate 80mila 500 inoculazioni. Il booster la fa da padrone ma sono cresciute anche le richieste di prime dosi” ha dichiarato Berti. L’azienda, ad oggi, eroga poco più di 8mila dosi al giorno. “Prevediamo – ha affermato Berti – di arrivate a 10mila superando quindi il tetto indicato dalla Regione di 9mila 500”.

La risposta dei farmacisti a partecipare alla vaccinazione, con Pfizer, è stata alta. Il sistema, attivato “molto celermente”, ha beneficiato del “rapporto di fiducia naturalmente instaurato con i cittadini”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Firenze Andrea Carmagnini, che ha spiegato tutta la filiera tra stoccaggio, distribuzione e somministrazione. Il rifornimento è settimanale, con consegna delle dosi il martedì. La prenotazione, da parte dei farmacisti e “per non evitare sprechi”, avviene ogni sabato sulla base delle richieste dei singoli medici. Ad oggi sono processati circa 5mila flaconi a settimana. Ogni flacone permette la somministrazione di sei dosi quindi la mole di vaccini a settimana, nella Asl Centro, è di circa 30mila a settimana. Carmagnini ha manifestato “soddisfazione” per il lavoro svolto dalla categoria: “La farmacia c’è sempre stata e i cittadini ce lo riconoscono”.

Ascoltato anche il coordinatore regionale Nursind Toscana Gianpaolo Giannoni che ha ribadito le criticità sulla mancanza di personale sulle quali Regione e assessore di riferimento stanno lavorando.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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