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Camminare per non dimenticare: prosegue l'attività di Geco

Il Gruppo Escursionistico Colori Organizzato G.E.C.O. di Castelfiorentino (affiliato alla Federazione Escursionistica Italiana) organizzerà anche per l’anno 2022 un programma di escursioni e passeggiate nei luoghi della memoria, alla scoperta non solo dentro la bellezza della natura ma anche dentro quell’epopea di idee e ideali che fu la Resistenza. Ideali di libertà per costruire una nuova società, sognati e sperati da uomini e donne che ne fecero parte. Percorsi storici e non solo sentieri da camminare in tutta sicurezza. Cammini che seguono vicende storiche, alcuni poco noti, altri conosciuti, ma sempre luoghi che si aprono al nostro cammino e che meritano di essere avvicinati,attraversati, custoditi, vissuti. Alcune di queste escursioni “ passeggiate” saranno organizzate insieme alla sezione dell’A. N.P.I. di Castelfiorentino, come il 25 aprile a Monte Sole e Marzabotto o quella dell’8 settembrea Sant’Anna di Stazzema, luoghi storici del martirio inflitto alla popolazione inerme dal nazifascismo in Italia. Molti luoghi e sentieri sono stati camminati in quei venti mesi dal settembre 1943, quando i tedeschi invadono l’Italia e liberano Mussolini che costituisce la repubblica fascista di Salò, dai giovani che “ salgono in montagna” insieme ai vecchi antifascisti per dar vita alle prime bande partigiane, fino all’aprile 1945, giornate dell’insurrezione antifascista e liberazione dal nazifascismo. Visiteremo i luoghi della memoria sul fronte gotico della “Linea Gotica” che attraversava la Toscana sull’Appennino Tosco Emiliano e le Apuane. Luoghi che videro la sanguinosa “ marcia della morte” degli eccidi nazifascisti iniziata ai primi di maggio 1944 che colpirono Sant’Anna di Stazzema, Vinca, Bardine San Terenzio, Valla, Marzabotto, Castelpoggio, Tenerano, Forno, Bergiola Foscalina, San Leonardo al Frigido e tanti altri borghi e villaggi che inermi subirono le orde barbariche tedesche e fasciste degli assassini nazifascisti al comando del maggiore delle SS Walter Raeder, che decimarono interi paesi inermi lungo l’arco occidentale della regione attuando una grande sistematica strage di popolazioni.

Un’iniziativa quasi obbligatoria, oggi, che il rigurgito neofascista e la disinformazione prende sempre più campo nei social, tv e stampa, coinvolgendo tantissimi giovani, in una sorta di negazionismo storico o indifferenza. Solo tornando sui luoghi di queste vicende si può comprendere il grande desiderio di giustizia sociale che spinse i partigiani e le partigiane a combattere contro l nazifascismo. Attraversare questi luoghi ascoltando le storie umane per capire la scelta di “ salire in montagna” e divenire partigiana o partigiano, le sofferenze che questa comportò, la paura della morte, il freddo, la fame, la speranza di un futuro diverso fatto di giustizia e uguaglianza. Un sogno che diventò realtà quel 25 aprile del 1945. Un sogno da costruire solo con la forza della ragione e della solidarietà, che nasceva all’inizio da un gruppo di uomini e donne liberi. Camminare lungo quei sentieri e visitare quei luoghi che noi chiamiamo “ della memoria” e “ sentieri partigiani” oggi raccontano a tutti quei passi, quelle lotte e quei sogni. Sono ancora là e ci aspettano.

L’escursioni sono aperte a tutti i cittadini che sono soci del gruppo GECO che rilascia tessera associativa con copertura assicurativa annuale e rct. Si ricorda che durante l’escursioni si devono rispettare le vigenti norme sanitarie adottate per combattere la pandemia come il vaccino e la mascherina preventiva.

Fonte: Ufficio stampa

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