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Discarica Grillaia, botta e risposta tra Lega e Pd. Si discuterà della delibera dopo il Tar

(foto di archivio)

Da circa due anni la chiusura della discarica La Grillaia, che si trova nel comune di Chianni, continua a trovare le opposizioni di residenti e anima le discussioni sui tavoli della politica. In particolare dalla delibera regionale n. 629 del 2020, per la messa in sicurezza definitiva e il ripristino ambientale, che prevede di portarla ad esaurimento con il conferimento di 270mila metri cubi di amianto prima della definitiva chiusura. È nata anche una petizione popolare, per presentare ricorso al Tar.

Oggi la questione si è riaperta in Commissione territorio e ambiente del Consiglio regionale con la discussione di una mozione presentata dalla Lega che chiedeva di revocare la delibera.

"Il voto contrario del Pd ad una nostra mozione di luglio, finalmente discussa - dichiara Elena Meini, Consigliera regionale Lega - chiarisce, una volta per tutte, come i teorici buoni propositi manifestati, nel tempo, sul delicato tema da parte di Giani e dei Consiglieri del Pd pisano, siano da ritenersi solo classiche promesse da marinaio. Considerati anche i gravi vizi procedurali, ben rappresentati dal ricorso al TAR da parte dei Comitati di cittadini e associazioni ambientaliste - prosegue il Consigliere - con il nostro atto ritenevamo fosse, pertanto doveroso, attraverso una chiara scelta politica, impegnare la Giunta regionale ad annullare la predetta delibera per la riapertura della discarica, ma il PD ha detto no, sostenendo la ormai impossibilità di poter bloccare quanto improvvidamente deciso". Meini prosegue in una nota, dichiarando inoltre che la delibera non sarebbe conforme con il Piano dei rifiuti regionale oltre ad essere in contrasto con i principi dello Statuto della Regione, "sia per quanto concerne il richiamo all’economia circolare ed anche con le più recenti disposizioni europee, senza tralasciare le carenti e/o erronee valutazioni delle alternative, sia strategiche, di localizzazione e progettuali".

"Non ci resta altro, - conclude Elena Meini - che aspettare la sentenza del TAR confidando, alla luce delle numerose criticità emerse, che possa, finalmente, chiarire i termini della vicenda, bocciando sonoramente e clamorosamente quanto inopportunamente deciso dalla Giunta regionale e sostenuto nei fatti dal Partito Democratico".

Non tarda ad arrivare la risposta del Pd. "Il voto contrario alla mozione della Lega con la ennesima richiesta di revoca dell’autorizzazione all’esercizio della discarica de La Grillaia è dovuta al rifiuto della proponente Meini a rinviare la discussione a dopo l’udienza del TAR sulla richiesta di annullamento della stessa, prevista il 16 marzo, e al fatto che per ben già due volte, ufficialmente, sia nella scorsa legislatura che nella presente, il Governo regionale ha risposto che non ci sono le condizioni per un legittimo esercizio della revoca" replica il Consigliere regionale Pd Fausto Merlotti, membro della Commissione territorio e ambiente. "Revoca peraltro richiesta, a fine della scorsa legislatura, proprio dal PD, con una mozione dei consiglieri eletti nella provincia di Pisa, approvata dall’aula. In commissione abbiamo dato la massima disponibilità a sostenere tutte le ulteriori iniziative a supporto dei territori per costruire percorsi legittimi che sostengano le iniziative dei comuni e dei territori per una soluzione della vicenda. Offerta non accolta dai proponenti, che hanno preferito mettere in votazione una richiesta che, sapendone già l’esito, non si poteva votare. Oggettivamente, ci sembra che sia stata, purtroppo, persa un’occasione" conclude Merlotti.

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