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Offese a un 13enne per le origini ebree, lui risponde al bullo: "Vergognati"

Nuove offese antisemite tra giovanissimi. Dopo l'episodio di Campiglia Marittima, un 13enne a Firenze è stato offeso per le origini ebree e il suo aspetto fisico. I commenti

Offese a un 13enne per le origini ebree del padre nel Giorno della Memoria a Firenze. Il ragazzo però ha dimostrato grande maturità e ha risposto al bullo: "Vergognati di quello che hai detto, se ci fossi stato te nelle camere a gas dei nazisti non ti verrebbero mai in mente queste parole. Non ne voglio più sapere nulla".

La notizia è riportata nel quotidiano La Nazione di oggi. La madre del ragazzo ha spiegato la scena, ripercorrendo anche altre offese ricevute dal giovane per il suo aspetto fisico. Queste offese hanno avuto delle ripercussioni in passato tanto da costringere il giovane a cambiare scuola per un istituto privato.

La vicenda si ricollega all'altro episodio di offese antisemite avvenuto nei giorni precedenti al 27 gennaio, a Campiglia Marittima. In questo caso un bambino di 12 anni è stato aggredito e insultato da due 15enni perché di origine ebraica (Qui la notizia). In solidarietà la frazione di Venturina, dove è avvenuto il fatto, si è letteralmente accesa nel Giorno della Memoria con una fiaccolata a cui hanno partecipato centinaia di persone.

I commenti

Cgil Firenze: "Una ferita per la nostra comunità democratica"

"Quanto successo ieri nel quartiere di Campo di Marte a Firenze non deve lasciare indifferenti - dichiarano Gianluca Lacoppola, segretario Camera del Lavoro Metropolitana-Cgil Firenze ed Emanuele Rossi, segretario generale Flc Cgil Firenze -. L’aggressione antisemita subita da un giovane tredicenne da parte di un suo coetaneo, così come gli atti di bullismo che si sono succeduti nel tempo dentro la scuola, sono una ferita per la nostra comunità democratica. Siamo convinti che la scuola non possa essere un semplice luogo di passaggio di informazioni. La scuola è una istituzione educativa e di crescita anche civile e morale, per questo critichiamo ogni tentativo di trasformarla in semplice formazione professionale e avviamento al lavoro.

La scuola - proseguono - deve preservare il suo essere comunità che genera collettivamente il senso del rispetto e della convivenza civile, e da questo punto di vista la DAD ha creato enormi problemi. Esprimiamo vicinanza al ragazzo e alla famiglia e riaffermiamo la nostra disponibilità a collaborare con le istituzioni e la comunità ebraica per fare in modo che la tragedia della Shoah possa essere costantemente un monito contro l’odio e i crimini legati al razzismo e all’antisemitismo.

Da parte nostra non viene meno l’impegno a promuovere in tutti i luoghi di lavoro e in particolare nelle scuole una cultura democratica e antifascista, con iniziative e attività volte a contrastare qualsiasi diffusione di idee neofasciste e razziste".

Bussolin e Ruggiero (Lega): "Una sconfitta per tutti"

"Sono arrabbiato oltre che dispiaciuto - commenta Federico Bussolin, Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a Firenze - perché non esiste leggere nel 2022 episodi di offese e oltraggio a persone per il fatto di essere ebrei, nonostante l’aver commemorato pochi giorni fa il Giorno della Memoria. Le istituzioni stanno facendo molto per tenere alta l’attenzione, occorre creare più sinergia con il sistema educativo e con le famiglie".

Anche Manfredi Ruggiero, Capogruppo della Lega al Quartiere 2, commenta arrabbiato: "È triste leggere queste notizie, lo è ancora di più sapere che accade tra i più giovani dove evidentemente c’è ancora tanto lavoro da fare per ricordare una delle pagine più buie della storia dell’umanità, le istituzioni si attivino al più presto".

"Rimane la sconfitta dettata dal cambio di scuola del ragazzo - concludono Bussolin e Ruggiero - perché evidentemente non tutelato quando ce ne era bisogno".

Cocollini (Vice presidente Consiglio comunale): "Maggiore impegno contro ogni forma di antisemitismo"

"Anche a Firenze – commenta il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – abbiamo dovuto registrare l’ennesimo atto di bullismo ai danni di un ragazzo ebreo, e proprio nel Giorno della Memoria. Un tredicenne è stato oggetto di offese razziste per le origini del padre da parte di un coetaneo che vive nello stesso quartiere. Una storia di bullismo che però ha visto la vittima tredicenne rispondere, coraggiosamente, alle offese: “Vergognati di quello che hai detto, se ci fossi stato te nelle camere a gas dei nazisti non ti verrebbero mai in mente queste parole. Non ne voglio più sapere nulla”. Il ragazzo in passato era già stato vittima dei bulli in ambito scolastico per il suo aspetto fisico, tanto che i suoi genitori, lo scorso anno, lo avevano spostato in una scuola privata, ora il nuovo episodio, stavolta a sfondo razzista, lontano da scuola e con protagonista un ragazzino del quartiere. Un episodio che arriva dopo pochi giorni dall’altro fatto di cronaca accaduto a Campiglia Marittima. Condanno quanto accaduto – spiega ancora il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – e nell’inviare un affettuoso abbraccio al ragazzo e alla sua famiglia, voglio ribadire la necessità di educare i nostri ragazzi a cosa sia stato l’Olocausto. Il nostro impegno come Istituzione deve proseguire, con ancora più forza, contro ogni forma di antisemitismo, compresa quella più moderna e subdola che ha assunto i connotati dell’antisionismo".

Armentano (Pd): "Non abbassare la guardia"

"A pochi giorni dal ricordo della liberazione di Auschwitz un altro episodio grave e doloroso, nella nostra città. È il segno che non dobbiamo abbassare la guardia per contrastare ogni rigurgito di antisemitismo, combattere ogni forma di discriminazione e promuovere cultura dei diritti e rispetto soprattutto tra le giovani generazioni. Non ci tireremo indietro perché la politica deve essere protagonista di questo importante impegno. La nostra città ha nel suo dna tolleranza e rispetto e deve respingere con forza atti come questo. Al bambino e alla sua famiglia tutta la nostra solidarietà". Così Nicola Armentano, capogruppo Pd in Consiglio comunale, sul caso apparso sulla stampa di offese antisemite a un tredicenne fiorentino.

Dardano (lista Nardella): "Urgente continuare a lavorare con i giovani"

"Un fatto ingiustificabile che deve far riflettere tutti quanti. Siamo vicini al bambino, vittima di offese gravi, e alla sua famiglia. Perché se è vero che nella nostra città certi valori sono profondamente radicati è anche evidente che non deve mai venire meno il nostro impegno per tenerli vivi soprattutto tra i giovani. Sappiamo bene che le iniziative in campo non mancano ma non dobbiamo arretrare di un centimetro nel combattere ogni forma di discriminazione, respingere con forza ogni tentativo di rigurgito del passato, creare coscienza e consapevolezza soprattutto nella scuola". Così Mimma DArdano, capogruppo lista Nardella, in Consiglio comunale, sul caso apparso sulla stampa di offese antisemite a un tredicenne fiorentino.

Stella (FI): "Scuola torni a educare e a formare coscienze"

"Tornare a scuola e restituirle il ruolo educativo, di formazione sociale e di coscienze come è sempre stata. I danni della pandemia sono anche questi: l'incertezza di una guida sicura, di una presenza costante per i nostri giovani, di un luogo di socialità, di crescita, di scambio. Rischiamo di spezzare il sodalizio vincente tra scuola e famiglia, fondamentale per la costruzione di una società sana e democratica come è la nostra. Oggi i nostri ragazzi appaiono disorientati, spesso sono protagonisti di episodi di violenza, di razzismo e antisemitismo". Così il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella. "Fenomeni di questo genere - ricordo il caso avvenuto pochi giorni fa nel livornese - non devono trovare terreno fertile nella nostra Italia. Non possiamo limitarci alla semplice condanna, semmai dobbiamo agevolare il riscatto della scuola, elogiare il suo valore intrinseco, gli insegnanti e primo fra tutti il ruolo primario e fondamentale nella formazione dei cittadini di domani. L'odio e l'antisemitismo vengono sconfitti solo ripartendo da un'educazione efficace che metta al primo posto il rispetto del prossimo e la cura della memoria. Regole più snelle, quarantene più brevi e più spazio alla didattica in presenza deve continuare a costituire un'assoluta priorità".

Mazzeo: "Emerge una piaga che non può e non deve allargarsi"

"Assistiamo con dolore e forte preoccupazione al ripetersi di simili episodi, che richiedono una reazione immediata da parte delle istituzioni, delle autorità competenti e del mondo della scuola" dichiara Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale "Firenze, dopo Campiglia, vede emergere in Toscana, terra di tolleranza, una piaga che non può e non deve allargarsi".

Il presidente esprime "vicinanza al ragazzo offeso e alla famiglia" ed esorta a "un impegno collettivo. È necessaria una pronta e ferma risposta da parte di tutta la nostra comunità. Dobbiamo intensificare le azioni di contrasto, diffondere la cultura dell’inclusione e preservare la memoria".

Giani e Nardini: "Fatti che destano preoccupazione, indignarsi non basta più"

"Sono fatti che destano preoccupazione e indignarsi, pur necessario, non è più sufficiente". Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora all’istruzione e alla cultura della memoria Alessandra Nardini commentano la notizia di una nuova aggressione antisemita subita da un tredicenne a Firenze da parte di alcuni suoi coetanei avvenuta proprio nel Giorno della Memoria e a poche ore di distanza da un analogo caso accaduto a Venturina, nel Comune di Campiglia Marittima (Li). "Un episodio da condannare con la massima fermezza", aggiungono Giani e Nardini, che esprimono la propria solidarietà al giovane, il quale "con grande dignità, maturità e tanta forza d’animo ha saputo replicare a chi lo offendeva".

"Ora - concludono Giani e Nardini - occorre rafforzare l'impegno per la cultura della memoria e contro discriminazioni e violenze che da anni mettiamo in campo, attraverso un’azione corale che coinvolga istituzioni, scuola e famiglie per fronteggiare il rischio di una diffusione tra i più giovani di disvalori come l’antisemitismo e la xenofobia".

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