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Progetto piazza Guerra, Buongiorno Empoli: "Si rinuncia a processo partecipativo"

Nonostante il nostro voto contrario è passato in consiglio comunale la variazione di bilancio dove vengono stanziati 10 milioni di euro per un progetto a ora inesistente. Il progetto, importante, che interesserà tutta l'area di piazza Guido Guerra e comprenderà anche il teatro, il palazzo delle esposizioni e il parcheggio della Piazza dovrà essere fatto in un mese soltanto per poter partecipare al bando per l'assegnazione dei fondi del PNRR.

Capiamo soltanto in parte la fuga in avanti rispetto al progetto teatro, perché per poter, forse, ottenere questi fondi, si rinuncia a un percorso partecipativo, iniziato, forse non benissimo, visto l'impossibilità di discutere il luogo del nuovo teatro, ma che è terminato nel momento dell'annuncio mediatico della nostra amministrazione rispetto, ad esempio al nome, e alla volontà di partecipare al bando del PNRR.

La maggioranza ci ha bocciato due ordini del giorno che ritenevamo importanti per il nostro territorio e non solo:

- chiedevamo che la Regione Toscana investisse maggiormente nell'agenzia ARPAT per dare la possibilità all'agenzia ambiente regionale di avere maggiori forze e strumenti per compiere al meglio il proprio lavoro di controllo ambientale e sostegno ai cittadini sul tema ambiente attraverso maggiori e più puntuali controlli, per cercare di scongiurare illeciti ambientali (esempio noto è lo sversamento del keu) e avere gli strumenti per affrontare e limitare situazioni emergenziali.

- l'altro ordine del giorno bocciato dalla maggioranza era quello che chiedeva di ristabilire sul nostro territorio comunale la struttura Hospice, destinata attualmente dall'ASL, senza interpellare la nostra amministrazione, a struttura Covid.
Alcuni nostri concittadini che vivono l'esperienza del fine vita, a causa della scelta dell'ASL sono stati infatti allontanati da Empoli e quindi anche dai propri cari. La maggioranza ha subito e ha fatto sue le decisioni dell'azienda sanitaria, rivendicando così anche la pessima riforma sanitaria toscana del 2015 (quella che ha accorpato le ASL creando le tre "aslone") della quale subiamo quotidianamente gli effetti deleteri.

- mentre invece è passato a maggioranza il nostro ordine del giorno con il quale chiedevamo l'applicazione delle linee guida nazionali in materia di aborto farmacologico.
Ci sembra doveroso che la Toscana organizzi i presidi ospedalieri e territoriali in modo che i servizi previsti dalla 194 siano garantiti anche laddove attualmente ci sono solo medici obiettori e che venga ritirata la delibera del 2017 che finanzia il forum delle associazioni per il diritti delle famiglie (antiabortiste) garantendo così alle donne percorsi di supporto rispettosi delle proprie scelte e non giudicanti.
In sintesi: che le donne possano essere assistite nel miglior modo possibile e più velocemente possibile nella scelta di abortire o meno, in totale libertà e coscienza.

Beatrice Cioni e Leonardo Masi – Gruppo consiliare BuongiornoEmpoli

Fonte: Buongiorno Empoli - Fabrica Comune

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