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Università di Firenze e Trieste insieme per tutelare la biodiversità dei parchi di Lucca

Francesco Raspini

Francesco Raspini

Quest’anno, con il supporto delle Università di Firenze e di Trieste, un gruppo di studio si occuperà di monitorare la biodiversità urbana analizzando in particolare le piante e gli insetti presenti intorno al monumento delle Mura, nei prati degli spalti e lungo i fossati. Una particolare attenzione verrà rivolta agli insetti utili nella lotta biologica e agli impollinatori come api, farfalle, coleotteri. Gli spalti sono infatti un ambiente particolarmente idoneo ad ospitare questi animali, essendo prati rustici nei quali diserbanti ed altri prodotti chimici non sono mai stati usati.

Alcune zone della città saranno inoltre dedicate al mantenimento di fioriture selvatiche, proprio per aiutare gli insetti utili che negli ultimi anni si sono ridotti di numero con grave preoccupazione, visto il loro ruolo fondamentale nei cicli biologici, in particolare l'impollinazione, un punto fondamentale anche per l'agricoltura. Lucca farà parte di progetti internazionali di tutela della diversità urbana, e monitoraggio degli impollinatori a cui i cittadini potranno partecipare incrementando l’interessante processo di Citizen Science, ossia di arricchimento dei dati scientifici da parte dei cittadini.

Saranno a tal proposito organizzate passeggiate e momenti di incontro con la cittadinanza a partire dalla primavera. Tra le accortezze che saranno usate per tutelare la diversità di fiori e animali, ci saranno anche tagli selettivi sulle cortine delle Mura e sulle scarpate, dove dalla primavera all’autunno fioriscono piante ormai rare e dove sono state rilevate almeno nove specie di orchidee, specie dalle fioriture meravigliose, tutelate dalla normativa europea, nazionale e regionale.

“La cura e l'ordine dei grandi parchi urbani e la tutela della biodiversità vanno d'accordo – afferma l'assessore al verde pubblico Francesco Raspini – attuando semplici linee di programmazione nei lavori di manutenzione e di sfalcio siamo in grado di aiutare la natura e aumentare la bellezza e la ricchezza biologica degli spalti e delle Mura con fioriture naturali che daranno una mano agli insetti utili. Un progetto di grande valore che pone Lucca all'avanguardia nelle buone pratiche per garantire un futuro sostenibile al nostro pianeta”.

Da alcuni anni la città di Lucca ha intrapreso un percorso sulla tutela della biodiversità urbana, con particolare attenzione al problema della connettività in linea con quanto indicato dalle politiche europee ed internazionali. Il decennio 2021 - 2030 è stato dedicato infatti, da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU, al ripristino degli ecosistemi e della loro connessione, che negli ultimi tempi sono andati incontro ad un degrado sempre più veloce. Il fine è quello di arrestare questo fenomeno, di riqualificare gli ecosistemi e di incrementare la cultura ambientale e la consapevolezza del loro recupero, contribuendo inoltre all’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e agli accordi sui cambiamenti climatici.

Inoltre la Strategia dell’Unione Europea sulla biodiversità sottolinea l’importanza di tutelare e recuperare la natura nelle città che comporta anche un miglioramento delle condizioni degli abitanti e un’opportunità per accogliere un turismo sostenibile che richiami, non solo per le bellezze storiche e artistiche, ma anche per la ricchezza che offrono il paesaggio e la natura.

Il mantenimento di una vegetazione ripariale, ossia che può offrire riparo, intorno al fossato degli spalti delle Mura di Lucca, per tutto il periodo vegetativo dalla primavera all'estate, ha permesso infatti al corso d’acqua di svolgere il suo ruolo di corridoio ecologico utile alla riproduzione e allo spostamento di animali e di piante. Grazie a questo intervento, supportato dal Comune di Lucca e dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord, è stato possibile rivedere in città lucciole, libellule e una grande varietà di farfalle. La fascia di vegetazione rappresenta inoltre un’importante barriera contro la predazione di uccelli come gli aironi, le cornacchie, i gabbiani, che in mancanza della protezione delle erbe, prederebbero completamente uova, nidiacei, anfibi, pesci ed invertebrati. Da pochi giorni si sono avvicinati agli spalti di Lucca anche gli ibis sacri, uccelli esotici invasivi altamente nocivi, proprio per la loro capacità predatoria e competitiva nei confronti della nostra fauna autoctona. A maggior ragione è importante mantenere le fasce di vegetazione ripariale.

Fonte: Comune di Lucca - Ufficio Stampa

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