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Scuola per contadini di San Casciano: 270mila euro per una nuova classe

Un anno di formazione e lavoro nel Chianti. Dalla scuola per contadini, che riparte con una nuova edizione, la terza del corso triennale, finanziata con risorse ministeriali, all’attività di formazione in agricoltura per gli immigrati e al corso per giovani inoccupati che imparano l’arte di preparare cocktail e lavorare dietro un bancone. Sono tante le opportunità, i progetti e le attività che Chiantiform, l’agenzia formativa promossa da cinque Comuni della Toscana, hanno messo in campo per il 2022. Ad illustrare tutte le novità che rafforzano la rete istituzionale e le collaborazioni con il tessuto produttivo e associativo del territorio è la biotecnologa Elisa Corneli, presidente di Chiantiform, affiancata dal direttore della sede Giordano Meneghini.

L’anno si è aperto con una buona notizia. E’ stato riconfermato il contributo statale, pari a complessive 270mila euro, che servirà ad avviare nel prossimo autunno una nuova classe di aspiranti agricoltori nel Chianti. Il Ministero, tramite fondi regionali nell’ambito di GiovaniSì, ha accolto la richiesta di finanziamento dei Comuni di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti, Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle e Impruneta, per il progetto di formazione professionale che mira a trasmettere a giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni, in uscita dalla scuola secondaria di primo grado e in abbandono scolastico, competenze specialistiche legate all’agricoltura sostenibile e all’accoglienza.

“Siamo felici di aver ottenuto nuove risorse per continuare a formare e inserire nel mondo del lavoro ragazze e ragazzi che per vari motivi hanno interrotto gli studi e cercano nuovi stimoli nel loro territorio – commenta la presidente Elisa Corneli – la scuola è nata alcuni anni fa con l’obiettivo di contrastare il fenomeno sempre più diffuso della dispersione scolastica e investire sul futuro dei giovani in un’area della Toscana forgiata dalle mani e dalla sapienza degli agricoltori, oggi si ripropone gratuitamente di valorizzare passioni, interessi, lavorando sull’acquisizione di competenze specialistiche e la creazione di figure qualificate peraltro molto richieste nel settore”.

Nel Chianti la tradizione marcatamente rurale e le potenzialità di sviluppo orientate alla coltivazione biologica e alla fattoria multifunzionale fanno sì che l’ambito agricolo offra un ‘terreno fertile’ sotto il profilo occupazionale. Ne è prova il fortunato percorso di inserimento nel mondo del lavoro di decine di allievi iscritti negli anni ai corsi per operatori agricoli e occupati stabilmente. “La formula che ha attratto gli adolescenti con l’alternanza di lezioni in classe e tra i campi, con un periodo di stage nelle aziende del territorio – spiega la presidente – è risultata vincente, il 90 per cento dei giovani allievi ha trovato un’occupazione nella lavorazione della terra e alcuni di loro hanno accolto la sfida e si sono ritagliati uno spazio imprenditoriale nel mercato di riferimento”. Il corso, della durata di tre anni, è finalizzato alla formazione dell’addetto agli interventi tecnici ed agronomici sulle coltivazioni e alla gestione di impianti, macchine ed attrezzature e permette l’assolvimento all’obbligo scolastico.

Altre importanti opportunità sono quelle offerte per la formazione professionale di operatori della ristorazione indirizzo di servizi sala e bar. “Proseguiamo la nostra attività, partita in forma inedita pochi mesi fa – aggiunge la presidente – con la scuola di barman che vuole professionalizzare giovani con meno di 18 anni, fuoriusciti dalla scuola superiore senza aver conseguito un titolo di studio”. Anche in questo caso il percorso formativo si caratterizza per l’ampia sessione dedicata alla parte pratica. Su un totale di 2100 ore, 1500 circa saranno articolate su un programma di laboratori e stage nelle strutture del territorio che hanno aderito al progetto. Il corso è finanziato con le risorse del fondo sociale europeo Misura 2B del programma Garanzia Giovani e rientra nell'ambito di GiovaniSì della Regione Toscana.

Il salto di qualità compiuto da Chiantiform che metterà a frutto nel 2022 è la rete di sinergie e collaborazioni con le realtà istituzionali e associative di rilievo regionale e nazionale che si occupano di agricoltura e formazione. Il partenariato con Oxfam Italia e Coop 21 ha dato vita a due nuove opportunità. La prima è un’attività di formazione in corso rivolta ai profughi seguiti da Oxfam Italia, la seconda è un nuovo progetto che prenderà il via nel 2022, al fianco di Coop 21, finanziato dalla Chiesa Valdese, aperto ai giovani immigrati per la formazione di operatori agricoli. “I nostri corsi hanno una forte valenza sociale - precisa - l’obiettivo non solo è quello di insegnare agli allievi la gestione del terreno agricolo, la manutenzione del verde, gli elementi di potatura dell’olivo e della vite ma di favorire la creazione di nuovi percorsi di integrazione sociale e occupazionale nel contesto della comunità locale”. La sostenibilità è un tema che sta particolarmente a cuore a Chiantiform, come dimostra anche il lavoro intrapreso con il Biodistretto del Chianti che ha prodotto l’avvio di una stagione formativa rivolta ai produttori che aderiscono alla rete con l’intento di affinare le loro competenze nel biologico. Tra le novità più recenti la liaison intessuta con l’Università degli Studi di Firenze.

“Abbiamo firmato un protocollo di intesa con l’ateneo fiorentino – fa sapere la presidente – che ufficializza il ruolo di Chiantiform come partner della Facoltà di Agraria Dipartimento DAGRI Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali per il reperimento di eventuali finanziamenti e la realizzazione di eventi e progetti a vari livelli, l’obiettivo è quello di innalzare le competenze nel settore, stringere nuove connessioni con il mondo scientifico e creare opportunità di lavoro in sintonia con le peculiarità paesaggistiche e ambientali, il potenziale economico-produttivo e le possibilità di sviluppo sostenibile del Chianti”.

“Il nostro compito è quello di tutelare la biodiversità senza perdere di vista gli orizzonti del futuro – conclude - considero prioritari la crescita e la diffusione delle fonti rinnovabili necessari a coprire i fabbisogni energetici e l’utilizzo dell’innovazione tecnologica, dei molteplici vantaggi della cultura digitale che rendono l’agricoltura sempre più smart e vicina alle esigenze dei produttori”.

Fonte: Ufficio stampa associato del Chianti Fiorentino

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