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Lungo corteo di pace a San Casciano in Val di Pesa

Pace, pace, pace! Un coro di voci, presenti, lo ha intonato all'unisono, lo ha testimoniato ieri sera, con un corteo che ha sfilato per le vie del centro storico di San Casciano, con i colori, i valori, le bandiere, le parole della pace. Tantissime persone hanno aderito alla manifestazione promossa dal Comune di San Casciano in Val di Pesa per dire no ad una guerra che non deve in alcun modo essere giustificata. Uniti e decisi a protestare contro il conflitto in Ucraina. Circa trecento persone, riunitesi per l’iniziativa di protesta, hanno dimostrato che non c'è guerra che possa essere considerata necessaria e giusta.

Una sola è la condizione, la ragione che possa garantire convivenza civile e difesa dei diritti umani. Si chiama pace, sorretta da fratellanza, dialogo, cooperazione tra popoli.  Un lungo corteo, guidato dal sindaco Roberto Ciappi, dalle bambine e dai bambini, dalle ragazze e dai ragazzi, dai giovani di San Casciano accorsi numerosissimi all’appello dell’amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Il principe”, ha caratterizzato l’evento con il quale l’intera comunità è scesa in piazza e ha espresso la propria decisa opposizione all’aberrante operazione militare di Putin.

“Ci uniamo alla richiesta che proprio in queste ore ha espresso la delegazione ucraina - commenta il sindaco Roberto Ciappi - giunta nella sede dei negoziati della Russia, ci uniamo ai nostri vicini europei perché il fuoco cessi con urgenza, così come il ritiro delle truppe russe. Lo chiediamo dalle piazze del Chianti dove abbiamo manifestato in questi giorni, dalle nostre case, dagli ambienti di lavoro, da ogni luogo in cui per decenni abbiamo lavorato, da cittadini responsabili e solidali, per affermare democrazia, libertà, uguaglianza di diritti, cultura di civiltà condivisa. In questi valori, sanciti dalla nostra Costituzione, dobbiamo ora più che mai investire perché facciano da guida nella vita di tutti i giorni, nelle relazioni umane, nei rapporti istituzionali. E vederli violati da un’aggressione ingiustificabile, come quella che si sta consumando in Ucraina, ci fa capire quanto ancora dobbiamo lavorare sul tema della pace, da protagonisti e costruttori attivi. Mobilitiamoci tutti come operatori di pace, creatori noi stessi di un impegno collettivo che insegna ad amare e ad accogliere l'altro, a prescindere dalla terra di provenienza, come cittadini del mondo solidali gli uni verso gli altri. Soprattutto in questa difficile realtà che, dopo la pandemia, ci mette davanti gli effetti devastanti della guerra”.

Dopo aver concluso il percorso per le vie del centro storico di San Casciano il serpentone colorato ha raggiunto piazza della Repubblica, nell’area del Monumento ai caduti, per condividere con la comunità le riflessioni del sindaco di San Casciano Roberto Ciappi, il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, l’assessora di Barberino Tavarnelle Anna Grassi, il consigliere regionale Massimiliano Pescini, Parabhakti Das di Villa Vrindavana e don Massimiliano Gori, parroco di San Casciano. L’iniziativa è stata introdotta e arricchita dalle letture dell'attrice Tiziana Giuliani e dell'attore Paolo Ciotti.

“Riempire le piazze in questo particolare momento è un segnale importantissimo, non soltanto un simbolo di vicinanza a chi sta soffrendo – ha commentato il sindaco Paolo Sottani – dobbiamo riflettere su quello che sta accadendo, un fatto gravissimo che non merita alcuna giustificazione, il nostro no alla guerra è un no serrato, senza aperture, senza dubbi, senza sfumature. E’ un no ad una guerra inaccettabile, incomprensibile, ingiustificabile, sono contento che siano stati gli studenti ad aprire il corteo e a lanciare il messaggio corale di pace, una luce, una speranza che deve partire proprio da loro, dalle nuove generazioni, consapevoli della necessità di prendere le distanze dall’aggressione di un folle”. “Quando tutta la comunità si oppone alla guerra lo fa per alzare un muro contro un crimine che la Russia sta perpetrando ai danni del popolo ucraino e dunque dell’intera comunità mondiale – ha aggiunto l’assessore Anna Grassi - una guerra che colpisce i civili, i più deboli, persone che non hanno mai imbracciato un fucile e si vedono all’improvviso sventrare case, annientare oggetti, sottrarre in un attimo pezzi di vita legati agli affetti e al luogo di origine. Contro l’orrore di questa guerra che mai ci saremmo aspettati dopo il tunnel della pandemia mettiamoci la faccia e diciamolo con forza: no alla guerra, sì alla costruzione, continua, inarrestabile della pace”.

“Di guerre in questi anni ne abbiamo viste e conosciute tante, purtroppo, – ha sottolineato il consigliere regionale Massimiliano Pescini - ma non avevamo mai assistito all’invasione di uno stato sovrano, autodeterminato, da parte di un’altra nazione dentro l’Europa. San Casciano e il Chianti tutto hanno dimostrato in questi giorni una grande capacità di consapevolezza, reazione, partecipazione, sappiamo bene cosa significhi il confronto, il dialogo, la pace a partire dalle scuole, ma sappiamo anche che dobbiamo costruire un’Europa più vera che si occupi di sicurezza, cooperazione e politica estera, capace di contrastare una guerra ingiustificabile come quella voluta e alimentata da Putin in 20 anni di dittatura larvata. L’attacco di Putin è una sfida lanciata ai nostri valori, pensando che non siamo in grado di difenderli. Noi lottiamo uniti per vincere una sfida di tutt’altro tenore: costruire un continente più democratico e più forte contro la negazione dei diritti”. “La guerra è qualcosa di devastante – ha rimarcato Parabhakti Das di Villa Vrindavana - che non permette l’evoluzione dell’uomo in alcuna maniera, l’unione tra cittadini è assolutamente importante, la solidarietà può mostrare che c’è una volontà diversa, perseguiamola insieme contro ogni tipo di conflitto”. “Cosa possiamo fare noi in questa tragica situazione - ha affermato Don Massimiliano – senza dubbio pregare e fare nostra la proposta di Madre Teresa di Calcutta, ovvero costruire la pace partendo da noi, dalla semplicità dei rapporti”.

Il sindaco Ciappi ha ringraziato tutta la comunità per la partecipazione, in particolare i più piccoli, gli studenti e l’Istituto comprensivo Il Principe per la collaborazione. “La cultura di pace, illuminata dal faro della nostra Costituzione – ha concluso il sindaco Ciappi - è lo strumento più efficace per sconfiggere violenza, indifferenza, prevaricazione, ingiustizia”.

Fonte: Comune di San Casciano in Val di Pesa - Ufficio stampa

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