gonews.it

Una bandiera rossa sul pennone nel centro di Viareggio: polemica tra attivisti e sindaco

Una bandiera rossa sul pennone di piazza Mazzini nel centro di Viareggio, al posto di una bandiera della pace. A renderlo noto è il sindaco della città Giorgio Del Ghingaro, che ha scritto un lungo post su facebook.

"Stanotte è stata issata da ignoti una bandiera rossa sul pennone di piazza Mazzini, dove avevamo messo una grande vessillo arcobaleno. L’ho fatta lasciare, per far vedere a tutti fin dove possa arrivare la prepotenza, perfino in un luogo simbolo di Viareggio, quello riconosciuto da tutti il punto centrale della città. Parlo di prepotenza perchè è stato fatto un gesto senza essere autorizzati a farlo, è stato messo un emblema politico in un luogo pubblico che non puó essere da tutti condiviso, è sparita la grande bandiera arcobaleno che sventolava fino a ieri davanti al mare e che avevamo messo per manifestare la nostra chiara contrarietà alla guerra. L’ho fatta lasciare dicevo perchè spero che coloro l’hanno messa nottetempo come dei ladri per non farsi vedere, col calare delle tenebre issino di nuovo quella che c’era e la restituiscano alla comunità, perchè la pace si chiede con gesti di pace e non con piccole, ingenue, meschine e arroganti prove di forza", scrive il sindaco.

Ad issare la bandiera rossa sarebbero stati esponenti del Cantiere sociale versiliese, che hanno rivendicato l'iniziativa sui loro canali social pubblicando anche un video dell'iniziativa, ma specificando che non avrebbero trovato nessuna bandiera della pace sul pennone:"Le bugie hanno le gambe corte - scrivono - Apprendiamo dal web che il sindaco Del Ghingaro ha accusato ignoti di aver issato la bandiera rossa sul pennone in piazza Mazzini, togliendo la bandiera della pace. Vogliamo tranquillizzare il primo cittadino. 1. L'iniziativa simbolica è stata realizzata in pieno giorno e rivendicata pubblicamente dagli attivisti del Cantiere Sociale Versiliese con tanto di video. 2. Nessuna bandiera della pace era presente sul pennone. 3. Sulla questione della guerra non accettiamo lezioni da chi appartiene ad un'area politica favorevole all'aumento delle spese militari e all'invio di armi in Ucraina. W il 25 Aprile W la Resistenza".

Exit mobile version