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Ance Toscana, lettera ai candidati toscani su ripresa e sviluppo del settore

In una lettera inviata ai candidati nei Collegi della Toscana per le Elezioni politiche del prossimo 25 settembre, il presidente di Ance Toscana Rossano Massai indica i punti chiave per la sussistenza, la ripresa e lo sviluppo del settore e delle imprese edili toscane.

“In questo momento di emergenza nazionale e internazionale che stiamo vivendo, sottolinea Rossano Massai, presidente di Ance Toscana - il settore delle costruzioni rappresenta uno dei protagonisti che può contribuire al superamento della crisi”.

Storicamente il settore è infatti considerato motore della ripresa economica per il suo utilizzo di molteplici filiere territoriali. E’ stato calcolato infatti che acquista dall’88% dei settori economici (31 settori economici su 36 sono fornitori delle costruzioni) e il 95,8% degli acquisti è di produzione interna (dati Ance Istat); è stato inoltre quantificato che una spesa aggiuntiva di mille milioni di euro in costruzioni genera sul sistema economico una ricaduta complessiva di 3.513 milioni come effetti diretti, indiretti e indotti.

In Toscana si contano almeno 6.127 imprese edili che occupano circa 26.000 lavoratori iscritti al sistema della Casse Edili, cui vanno aggiunti lavoratori autonomi.

“Le nostre imprese hanno grandi capacità di innovazione, hanno sensibilità e necessità di una società ormai attenta ad ambiente, clima, servizi, decoro, qualità della vita; ed abbiamo esperienze che ci permettono di dare contributi importanti alla crescita e allo sviluppo – aggiunge ancora Massai -. Per queste motivazioni chiediamo ascolto e partecipazione alle scelte che riguardano direttamente o indirettamente il nostro settore, coinvolgimento e pari dignità nel rapporto pubblico-privato”.

“Il raggiungimento degli obiettivi dettati dal PNRR, dove il settore edile è coinvolto per quasi il 50% dell’importo, porta a beneficio di tutta la collettività progetti di rigenerazione e recupero del patrimonio edilizio, qualità dei nostri centri urbani, qualità della vita, manutenzione e costruzione delle infrastrutture. Chiediamo però, di poter lavorare in un quadro di programmazione, chiarezza e stabilità nelle norme, così da poter fare i nostri investimenti in persone e mezzi”, continua ancora il presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili della Toscana.

“E’ emblematica, nella sua drammaticità, la situazione venutasi a creare con i bonus fiscali – prosegue ancora Massai – dove il cambio continuo delle norme, ultimo il ‘blocco’ della cessione dei crediti maturati con gli sconti in fattura, hanno messo le nostre imprese in situazioni finanziare tali da mettere in pericolo la continuazione dell’attività non potendo far fronte alle rate proprio dei finanziamenti (in alcuni casi garantiti dallo stesso stato), ai fornitori e spesso purtroppo agli stipendi dei propri dipendenti”.

“Eppure - continua Massai – i bonus sono strumenti straordinari di riqualificazione del nostro patrimonio edilizio e opportunità di lavoro per le imprese del territorio, per questo chiediamo che ci sia una normativa e regole strutturali per tutti i bonus in modo da stabilizzarli nel tempo rendendoli equilibrati e sostenibili per la finanza pubblica, agevolando la cessione dei crediti”.

“La Toscana ha grandi possibilità e potenzialità che possono affermarsi solo se si interviene in modo consistente su tutta una serie di aspetti da tempo definiti ma che non riescono a trovare concretezza – dice ancora Rossano Massai -. Problematiche ed obiettivi che possono trovare soluzioni solo con un lavoro sinergico fra Stato e Regione. Per questo ai Parlamentari che verranno eletti su questo territorio chiediamo e chiederemo tutto l’impegno necessario possa fare quel salto di qualità da sempre auspicato”.

I punti di impegno richiesti nella lettera inviata ai candidati

Riforma apparato pubblico: Rivedere completamente la ripartizione di competenze tra Regioni, Provincie, Comuni e la loro struttura interna.

Rivedere competenze e ruoli delle Soprintendenze che costituiscono spesso un freno ingiustificato alle procedure.

Contratti pubblici: Attuazione della recente delega al Governo, con un nuovo Codice basato su norme semplici e lineari che riprendano spunti dai Decreti semplificazioni cambiando filosofia di fondo, riconoscendo premialità alle caratteristiche intrinseche dell’aziende: certificazioni, struttura, correttezza, professionalità.

Riconoscere il principio di territorialità delle imprese per lavori sottosoglia comunitaria.

Emanare in contemporanea al Codice Appalti un unico Regolamento senza la previsione di Decreti attuativi od altro.

Sistema di aggiornamento Prezzari regionali uniforme su tutti i territori e realmente in grado di recepire l’andamento del mercato.

Sistema automatico di revisione prezzi stabile nel tempo.

Semplificare procedure ed eliminare sovrapposizioni di competenze. Prevedere il “silenzio assenso”. Dare certezza dei tempi.

Definire normative per Rigenerazione Urbana e Partenariato Pubblico Privato così che risultino interventi di interesse pubblico e quindi fattibili economicamente. Lasciare agli Enti e privati margini di trattativa specifica per ogni intervento.

Pianificazione con normative meno rigide e stringenti in modo da lasciare agli attuatori degli interventi soluzioni più confacenti al mercato del momento.

Normativa e regole strutturali per tutti i bonus in modo da stabilizzarli nel tempo.

Fonte: Ufficio Stampa

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