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Trapianto di cornea all'ospedale di Empoli, ritorno all'operatività alla palazzina Rosa

 E' stato eseguito in questi giorni presso il blocco operatorio dell'Ospedale San Giuseppe di Empoli  (blocco G palazzina rosa ) un intervento di chirurgia oftalmica che permette il recupero del visus in pazienti affetti da opacamento della cornea. Si tratta del trapianto di cornea, struttura la cui integrità è fondamentale affinché il paziente possa riacquistare la vista.

L'intervento è stato eseguito dall'équipe della struttura operativa Complessa di Oculistica di Empoli, diretta dal dottor Fulvio Carraro, che afferisce all'Area Testa-Collo di cui è direttore il dottor Gianluca Leopardi. L'Area è collocata a sua volta nell'ambito del Dipartimento delle Specialistiche Chirurgiche diretto dal dottor Stefano Michelagnoli. Ad essere sottoposto all’intervento è stato un paziente di 66 anni.

L'Oculistica di Empoli diretta dal dottor Carraro vanta nel 2021, nonostante le restrizioni avute a causa della pandemia, circa 250 interventi vitreoretinici e 850 interventi sul cristallino ed il trapianto di cornea è stato non solo un intervento importante per il paziente trattato, ma un ritorno alla “normalità“ vissuto da tutto il personale del reparto con entusiasmo.

La cornea è stata fornita dalla Banca delle Cornee "P.Perelli" di Lucca.L'intervento  è stato  eseguito dal dottor Fulvio Carraro in stretta collaborazione con il personale infermieristico della Sala Operatoria del blocco G palazzina rosa e con l' assistenza da parte dei colleghi anestesisti, coordinati dal direttore di Anestesia e Rianimazione, il dottor Rosario Spina."Interventi come questi sono tra i più diffusi perché consentono un recupero in tempi brevi  della vista,. L'intervento è stato effettuato in regime di Day hospital ed il paziente è  stato  seguito fino alla dimissione  dal personale infermieristico nel suo decorso post operatorio  con professionalita' e competenza. Una volta dimesso è stato inserito in un programma di controlli ambulatoriali" sottolinea il dottor Carraro.

Fonte: Asl Toscana Centro

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