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Quando i conflitti e le paure si riaccendono a Natale: di Moira Checcucci

Moira Checcucci

Sono felice di ritrovarvi anche questa settimana e come promesso, ci addentriamo adesso nel tema delle relazioni al tempo delle festività natalizie e vi accompagnerò per tutto questo mese attraverso alcune pensieri e riflessioni.

Il Natale, un periodo dell’anno dove ognuno di noi desidera sentirsi ancora di più al sicuro e protetto in una relazione importante. Un tempo dove si desidera finalmente riposare, un tempo aspettato tutto l’anno e che per molti diventa, invece, un tempo di maggior conflitto e discussioni con il patner, con i figli e parenti.

Per esperienza professionale so che a dicembre, come anche nelle ricorrenze di alcune date significative, si fa strada dentro di noi una certa inquietudine, un certo malessere, un senso di solitudine interiore (pur stando in compagnia), una sensazione antipatica che ci dà il tormento.

Come stare bene nelle relazioni, è l’ambito professionale di cui mi occupo: in tutto questo tempo durante i colloqui con le persone, ho potuto notare che certe insicurezze e apprensioni si intensificano durante le feste, al pensiero, per esempio, di doversi ritrovare insieme con chi si è legato di meno o con chi si mostrato poco disponibile nei nostri confronti.

La pubblicità ci mostra e ci fa credere quello che vuole, ci fa intendere che basterà aprire la nostra porta di casa o suonare al campanello dei nostri parenti e amici portando dei cioccolatini in mano o ricevendo bijoux e magicamente ci saranno momenti distensivi, festeggiamenti e allegria.

Ma il nostro sesto senso, che alloggia dentro il nucleo più profondo di noi, non ci casca, non si lascia ingannare così facilmente, sa che non sarà proprio così, sa che ci saranno tensioni e discorsi fuori luogo da sopportare.

Come gestire, quindi, le relazioni in famiglia e con i parenti, durante queste festività natalizie?

Ansia e litigi in vista per Natale: come affrontarli?

Può succedere infatti, per spirito di sopravvivenza, di sperare che le feste passino via veloci; a qualche lettore potrà anche sembrare triste questo fatto, ma nella realtà è così che succede in molte situazioni. Vi dico subito come mai penso che questi pensieri siano legittimi.

Le festività natalizie tirano fuori e fanno emergere quello che già si muove e si agita nell’animo umano; parlo di quelle emozioni e sentimenti che già abitano dentro di noi e che cerchiamo di tenere buone tutto l’anno. Probabilmente rispondiamo anche al comando “Fai la brava” “Fai il bravo” che tanto ci hanno richiesto e inculcato i nostri genitori quando eravamo piccoli.

Ti sei mai chiesto come mai molte persone cercano di tenere buoni i loro sentimenti? Sei fra quelle persone? Quali paure si nascondono dietro? Paura di creare discussioni? Forse non dici nulla per non creare conflitti che non sapresti gestire e per non turbare le occasioni di incontro e a maggior ragione, per non guastare l’atmosfera natalizia?

Se per tutto l’anno avete tenuto un comportamento tranquillo, aiutati anche dal fatto che magari non vi siete visti spesso, le cose hanno più o meno funzionato. Adesso però, con le festività, le occasioni di incontro si moltiplicheranno e porteranno momenti di riunioni familiari dove qualche discorso inopportuno sicuramente verrà fatto.

Ci sono inviti ai quali vi sentite obbligate a dire di “Sì”? Anche se vi impegnate a cercare una qualche scusa per non andare, immagino possiate sentirvi in colpa, una guastafeste e allora declinare l’invito rimane solo un pensiero. Qualcuno di voi si sforzerà un po’, pensando “passerà anche questa”.

Dall’altra parte immagino abbiate anche inviti da fare, ma potrebbe mancarvi la voglia. Vi siete chiesti, come mai? Forse per pigrizia? Non credo proprio.

Per esperienza professionale, so che non è esclusivamente la fatica dei preparativi culinari che blocca l’intenzione, bensì è la motivazione che manca. Manca quella spinta interiore, manca quella leggerezza e serenità a cui tutti noi aneliamo.

Le reunion, quindi, intorno all’albero di Natale, diventano un momento relazionale difficile. Qualche volta, questi momenti sfociano in un velato o più evidente clima di malessere, se non in discussioni accese, a causa di vecchi rancori per ingiustizie subite. Non è forse così?

Il tempo dedicato alla disposizione a tavola, il tempo speso per le meditazioni per rilassarti in vista dello stress in arrivo, mettono in agitazione ancora di più e anche se cerchi di convincerti che tanto si tratterà solo di qualche giornata, tutti questi pensieri di auto-convincimento mettono ancora più ansia.

Una soluzione a tutto questo disagio c’è: scegli di capirti di più per relazionarti meglio. Grazie alle mie competenze professionali maturate in tanti anni, potrai avere già da subito strumenti per affrontare meglio i giorni che verranno, per godere di questo tempo natalizio insieme alle persone che ami e anche con le persone che fanno parte del tuo entourage, con le quali sei chiamata a relazionarti, che tu voglia o meno.

Chiedere aiuto ad una persona qualificata, preparata e fidata è sempre la scelta migliore che possiamo fare, per trovare sicurezza e fortezza interiore.

Sono davvero tante le persone che hanno difficoltà relazionali: il fatto che non se ne parli con amici e parenti è perché le cose più intime e private non si possono sempre raccontare, neanche a chi ci è più vicino.

Come mai ci teniamo tutto dentro? A causa della paura. La paura di infrangere quell’immagine di noi alla quale siamo affezionati e che presentiamo agli altri oppure per paura di cambiare o perché ormai, siamo rassegnati e accettiamo relazioni che potrebbero essere più appaganti ma non sappiamo come fare per migliorarle.

Il disagio relazionale spesso, non viene preso in considerazione: si fa finta che non ci sia e allora aumenta e con esso anche il dolore. Anziché guardare in viso questa fatica, affrontarla, superarla e lasciarla alle spalle, la lasciamo lì dov’è e così si crea dentro di noi un vuoto sempre più grande mano a mano che lasciamo le cose come stanno.

Sappiate che le situazioni non sono statiche, le cose o vanno di bene in meglio o di male in peggio. Non per impaurirvi vi dico questo, ma perché sappiate e quindi possiate essere consapevoli che anche non agire è una scelta.

Per non sentire il dolore molti lo compensano con tanti surrogati, che promettono la felicità ma non la danno davvero.

Il vuoto emotivo avvertito interiormente, può essere compensato in tanti modi disfunzionali: con una storia sentimentale fuori dalla relazione ufficiale oppure attraverso il gioco d’azzardo e la speranza di vincere finalmente per riscattarsi da una vita poco piacevole; bevendo o fumando o usando sostanze che stordiscono e creano dipendenze.

C’è un inganno alla base, si pensa che queste deviazioni possano essere la soluzione, per trovare la felicità tanto desiderata, per trovare coraggio di fronte alle paure della vita e invece è un miraggio, è un’illusione che porta ancora fuori strada.

bullismo

 

E’ importante sottolineare che le paure relazionali sono tante: paura del giudizio, di non piacere, di essere criticati, di non valere, di non saper fare, di essere fraintesi. Tutte queste paure ci dominano, ci condizionano e scelgono al posto nostro, le decisioni minori ma anche, le più importanti e decisive della nostra vita.

Se è la paura che guida le nostre scelte, sicuramente le scelte che faremo saranno inappropriate e noi ci sentiremo inadeguati.

E’ essenziale “prenderci cura” di queste paure e quindi di noi stessi e delle nostre relazioni, in modo preventivo, per non doverci “curare nel senso medico del termine, se il disagio dovesse cronicizzarsi con il passare del tempo.

Lunedì prossimo vi parlerò di come sentirvi vincenti nelle discussioni e di come gestirle in modo da non sentirvi vittime degli altri, senza essere aggressivi. Parleremo dunque dell’assertività.

Contatta Moira Checcucci dal vivo (riceve a Pontedera e Ponte a Egola) oppure online, per un confronto immediato sui tuoi problemi


Moira Checcucci

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