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Parlanti (M5S): "La Sanità della Valdinievole è diventata la periferia"

E' sotto gli occhi di tutti che il sistema sanitario Toscano si stia, giorno dopo giorno, sempre più impoverendo, a ritmi preoccupanti, riducendosi quantitativamente e qualitativamente soprattutto in realtà territoriali come la Valdinievole, con riferimento in primis alla situazione in cui versa l'ospedale di Pescia e alle improponibili liste di attesa cui i cittadini sono costretti, oltre a tutto il resto.

Le persone fragili, le loro famiglie, stanno facendo i conti, in un momento di profonda crisi economica e sociale, con enormi difficoltà, che in un paese che si reputa “civile” (e che non lo è più sotto molti aspetti) non dovrebbero verificarsi e che spesso vengono “subite” passivamente ed in silenzio, impotenti solo perchè “malati”. Con questo atto, che mi tocca da vicino, che mi immedesima nella sofferenza del prossimo, voglio dare voce a chi non ce l'ha.

E' indecente quanto questa situazione di inefficienza della sanità pubblica stia gonfiando “altre” liste (ed altri portafogli), quelle della sanità privata, delle prestazioni “a pagamento”.

E' notizia dei giorni scorsi che la relazione della Corte dei Conti avrebbe bocciato la gestione della sanità Toscana dell'ultimo quinquennio in modo netto, facendo emergere tutta una serie di importanti criticità gestionali ed organizzative, inefficienze riferibili a liste di attesa lunghissime o chiuse, macchinari obsoleti ed una gestione caotica della libera professione. E' fatto notorio che è stato portato all'attenzione della Giunta regionale dal M5S con risposte che....lasciamo perdere, leggere per credere!

Tra i tanti elementi di cattiva gestione del sistema si nota, peraltro, che quando si hanno fondi statali a disposizione poi nemmeno si spendono: nel 2018 l'ex Ministro della salute Giulia Grillo, governo Conte I, stanziò 26 milioni di euro, destinati alla nostra regione (di cui avrebbe beneficiato anche la Valdinievole) per ovviare alla lunghezza delle liste di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici ed è emerso che, ad oggi, ne sarebbero stati spesi solo 4! Ripeto, 4 milioni su 26.

Su altro fronte e nello specifico della nostra realtà territoriale, la Valdinievole, i grossi problemi che riguardano l'ospedale di Pescia, sotto gli occhi di tutti, possono essere qui solo sommariamente ricordati e vanno, sentendo gli addetti ai lavori, da criticità strutturali relativi all'accesso generale pubblico fino agli accessi interni per i malati, specie per le ambulanze, fino al prospettarsi di imminenti mancanze di personale medico per il Pronto Soccorso, per ovviare alle quali, mi riferiscono, non sono state attivate, ad oggi, risorse economiche. Si parla inoltre di un'assoluta insufficienza di posti letto per le degenze ospedaliere, anche in relazione alle difficoltà ed ai ritardi di presa in carico (anche qui per mancanza di fondi) relativi a percorsi extraospedalieri (domiciliari, fisioterapici, per terapia, ecc), soprattutto per gli anziani. Chi c'è passato lo sa!

Criticità importanti riguardano altresì la struttura ospedaliera intesa come immobile, vecchia, che necessiterebbe di interventi importanti di manutenzione dei reparti e di riorganizzazione interna.

Ed ancora il capitolo strumentario (risonanze magnetiche, TAC, macchinari vari) che viene definito obsoleto, senza contare la recente chiusura di alcuni reparti.

Un quadro desolante al punto che viene da chiedersi come si faccia a “dormire la notte” quando si prendono certe scelte che ricadono inesorabili sulla pelle dei cittadini. Mi domando se gli stessi tagli vengono operati anche sugli emolumenti dei dirigenti, dei vertici politici. Ma questa politica ha ancora un briciolo di collegamento con la realtà? Ha mai visto o provato tutto questo?

In sintesi, la sanità toscana e locale è un compendio di problematiche, di criticità, a cui nessuno vuole dare risposta o porre rimedio. Perchè? Possibile che nessuno dica nulla? Possibile che si subisca in silenzio? Possibile che le persone debbano sempre e comunque subire scelte dall'alto che incidono fortemente sulla qualità della vita della nostra comunità?

L'interrogazione protocollata è rivolta al Sindaco Torrigiani del Comune di Lamporecchio che ricopre il ruolo di Presidente della Società della Salute Valdinievole e che appartiene, come tutta la sua Giunta e la maggioranza consiliare, al partito politico protagonista (in negativo) di questo stillicidio della sanità toscana. Dovrebbe, uso il condizionale, aver presente la situazione deficitaria del sistema “salute” del nostro comprensorio e insieme ai vari sindaci far valere la voce di un territorio, quello della Valdinievole, che potrebbe/dovrebbe far valere la propria “consistenza” laddove conta. Invece siamo la periferia di Pistoia, già di per sé, di fatto, periferia di Firenze nelle scelte che contano.

Invece vedo tutti questi “democratici” pompare, con narrazioni bucoliche nei circoli, le discussioni da congresso, cioè l'ultimo lifting prima di scomparire (speriamo) elettoralmente...quelli evidentemente sono i loro problemi, in primis essere fuori dalla realtà o negarla.

Sì, perchè la riforma del sistema delle ASL toscane degli scorsi anni, portata avanti dalla maggioranza PD ha inevitabilmente condotto ad un inesorabile peggioramento dell'assistenza in aree “periferiche” come la Valdinievole, tutto accentrato a Firenze; era prevedibile, com'era stato da più parti prospettato, come succederà, in altro ambito, per il progetto Multiutility dei servizi essenziali (n.d.r.), altra bomba ad orologeria pronta ad esplodere se non disinnescata in tempo (e di cui attendo discussione in Consiglio per la sua revoca, come da mozione da me protocollata 20 giorni fa).

Ma il Presidente di SDS Valdinievole, Torrigiani, è a conoscenza di quanto sopra citato, in primis della relazione della Corte dei Conti? E' a conoscenza delle gravi criticità dell'ospedale di Pescia? Staremo alla finestra e chineremo la testa sempre e comunque perchè è il dictat regionale? Si è mai interfacciato istituzionalmente con Regione, Asl? Che risposte ha avuto?

Queste e molte altre domande sono state inserite nell'atto che, come sempre, è pubblico e visionabile sulla pagina facebook del Movimento 5 Stelle Lamporecchio e sulla mia personale.

Non mollate, non dategliela vinta, non subite in silenzio, non indietreggiate di un passo, sono i vostri dipendenti, pagati con le vostre tasse, col vostro lavoro....mandiamoli a casa se non fanno quanto dovuto e nel frattempo pressiamoli! Io sono 4 anni che lo sto facendo, tocca a voi adesso.

Luca Parlanti

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