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Barsanti scrive sui social di ‘uccidere la sinistra': polemiche a Lucca

Fabio Barsanti

“La sinistra, ormai sempre più lontana dalla realtà, è politicamente agonizzante. Starà alla bravura del centrodestra ucciderla definitivamente, ma per farlo occorre affrontarla e combatterla sui terreni dov’è dominante: cultura e informazione”. A scriverlo, sul suo profilo Instagram, è Fabio Barsanti, assessore allo Sport del Comune di Lucca.

Righe che hanno suscitato non poche polemiche nei banchi del centrosinistra che adesso invita il sindaco a intervenire su quello che viene definito "l'ennesimo strappo" del suo assessore "nei confronti della città": "Attendiamo che il sindaco Mario Pardini batta un colpo e dica qualcosa al riguardo: oppure dovremmo intendere il suo silenzio come l’ennesimo strappo consumato nei confronti della città e di quei cittadini che non la pensano come lui?”, cosi i consiglieri del centrosinistra (Partito Democratico, Lucca Futura, Sinistra con Lucca, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare)

"Barsanti non ce la fa - scrivono i consiglieri in una nota congiunta -  Ogni tot giorni deve per forza mostrarsi per quello che è, pieno di rancore e risentimento nei confronti del centrosinistra. E in pieno stile Casapound si lascia andare a queste uscite gravi, soprattutto perché a pronunciarle è un rappresentante delle istituzioni democratiche che vorrebbe letteralmente annientare - eliminare - gli avversari politici, secondo la migliore tradizione autoritaria alla quale il soggetto in questione si vanta di appartenere. Qui manca tutto: la credibilità politica, il rispetto istituzionale, lo stile, la comprensione del ruolo che si riveste e anche il senso del limite. Tra l’altro da assessore allo sport dovrebbe quantomeno ricordarsi che gli avversari si rispettano, non si uccidono: altrimenti che visione progetta col suo assessorato? 

"Laviolenza intrinseca nel commento di Barsanti - concludono  - sottintende in modo neanche troppo velato la volontà di utilizzare cultura e informazione non come strumenti di crescita e di emancipazione sociale, ma come mezzi autoritari attraverso cui predominare su una controparte politica fino a ucciderla.  Certi linguaggi non sono tollerabili. Questa d’altronde è la linea politica di questa amministrazione comunale di destra, che non fa altro che difendere e privilegiare gli amici e una ben connotata parte politica, come dimostrano le ultime vicende, consacrate nel sostegno diretto che il Comune di Lucca ha deciso quest’anno per la prima volta di dare al festival di Casapound L'Augusta”.

Anche il PD Lucca, attraverso una nota, denuncia quanto scritto da Barsanti e chiede al sindaco di "condannare le gravissime parole di Barsanti": "Quanto scritto dall'assessore Barsanti sui social è gravissimo e dimostra, ancora una volta, i reali obiettivi di una certa destra. Barsanti si ritiene forse onnipotente e dimentica di essere l'assessore di tutti i cittadini, anche di quelli che votano a sinistra. Potrebbe ricordarglielo il Sindaco Pardini, potrebbe per una volta governare le intemperanze dei vari esponenti della sua maggioranza, potrebbe dimostrare di essere veramente "il Sindaco di tutti", ma temiamo che non si azzarderà a condannare duramente questa uscita improvvida di colui che gli ha garantito la vittoria ed ora pensa di poter dire e fare qualunque cosa.

"I gruppi di opposizione- continua il PD locale -  hanno più volte denunciato la violenza verbale con cui, da molti mesi a questa parte, vari esponenti della destra lucchese continuano ad esprimersi sui social e sui giornali. A Pardini è stato chiesto di richiamarli ad atteggiamenti più civili e democratici, ma evidentemente il Sindaco è "moderato" solo nelle definizioni e non nei fatti, confermando quanto a destra penda questa amministrazione. Capiamo che fra Barsanti e Fratelli d'Italia non corra buon sangue ed il post è lì a dimostrarlo, ma come Partito Democratico di Lucca torniamo a chiedere al Sindaco Pardini uno scatto d'orgoglio: dimostri di essere veramente libero di poter condannare le parole violente di Barsanti e di prenderne le distanze. Dimostri di non aver preso in giro i cittadini e che il cambiamento che ha promesso parte da un linguaggio più consono al ruolo che gli esponenti della maggioranza ricoprono".

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