gonews.it

GoBlog  - Marco Mainardi


Torna la raccolta alimentare, stavolta più importante di sempre

E’ in programma domani, sabato 6 maggio, e domenica mattina 7 maggio, la raccolta alimentare nei supermercati Coop.fi, un appuntamento che ormai si ripete ogni anno con l’obiettivo di aiutare le persone in difficoltà con la spesa alimentare. L’iniziativa è promossa da Unicoop Firenze insieme alla Fondazione “Il Cuore si scioglie”, con la collaborazione delle sezioni soci e delle associazioni attive sul territorio che metteranno a disposizione i loro volontari nei supermercati Coop di Santa Maria, Pontorme, via Susini in Empoli e in quelli di Montelupo, Castelfiorentino, Certaldo e Lastra a Signa.

Un’iniziativa che si ripete da tempo ma che quest’anno assume una rilevanza del tutto particolare. Chi segue le cronache cittadine avrà visto, nello scorso mese di aprile, l’appello di Re.So.: "Come faremo ad aiutare le famiglie in difficoltà se non abbiamo più cibo da distribuire?". Si apriva così sia il post comparso sul profilo social dell’associazione di Avane, sia le interviste pubblicate sulla stampa locale riguardo a questo problema.

Per chi non lo sapesse, Re.So. Recupero Solidale è l’associazione di volontariato che, ormai dal 1998, recupera e redistribuisce alimenti e non solo da dare poi alle diverse associazioni sul territorio e quindi, alla fine, a chi ne ha più bisogno. Per capirsi, i prodotti alimentari che vengono recuperati dai supermercati o che sabato e domenica saranno donati dalle persone nei supermercati Coop, vengono raccolti e stoccati nei magazzini Re.So. di Avane e poi settimanalmente dati alle associazioni che li distribuiscono nelle loro sedi.

Un meccanismo oliato che viaggia ormai da 25 anni e che ora, però, batte un po’ in testa. "Il nostro magazzino continua a essere praticamente vuoto – fanno sapere i volontari - gli arrivi settimanali di frutta e verdura e quelli di prodotti alimentari recuperati attraverso partner e negozi sono diminuiti e non bastano più. Facciamo appello alle aziende dell’Empolese e dei comuni vicini che producono prodotti alimentari: tutto quel cibo che di fatto è ancora buono ma invendibile, magari per un errore di etichettatura o altre mancanze che non influiscono sulla qualità, per noi è una risorsa preziosissima, oggi più che mai".

Si parla di un calo del 75% che ha costretto Re.So. a trovare dei soldi nel proprio bilancio (non florido) per acquistare prodotti necessari, addirittura la pasta che è mancata per due mesi. L’appello lanciato ad aprile è stato raccolto dalla sezione soci Unicoop che ha donato mille euro di latte, dal Rotary che ne ha donati altri mille e dal consiglio comunale che ha donato un gettone. Gesti sicuramente apprezzabili ma che, ovviamente, non risolvono il problema.

La questione crisi del magazzino di Re.So. necessita di risposte urgenti, strutturali, politiche e non più prorogabili perché la crisi di quel magazzino significa crisi delle tavole delle persone che si trovano in difficoltà. Domani e domenica sarà la generosità degli empolesi a mettere un’altra, fondamentale toppa, ma servono anche altre risposte. Non più prorogabili.

Marco Mainardi

Exit mobile version