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Empoli, Avis Toscana. "Raccolta sangue cresce nel Valdarno, tiene resto del territorio"

Cresce la raccolta di sangue Avis nel Valdarno Inferiore: nel 2022 le donazioni sono state 841, a fronte delle 795 del 2021 (+ 5,79%). Accanto a questo, la zona empolese registra una sostanziale tenuta, assestandosi su un calo nell’ordine del 2,29%. Positivo, nel contesto complessivo, il contributo apportato dalle nuove socie under 25. Sono i dati resi noti in occasione della 52esima Assemblea regionale Avis Toscana, tenutasi lo scorso aprile al teatro Fonderia Leopolda di Follonica.

A spiccare sono, in particolare, Montopoli Valdarno (+ 10,93%), Staffoli (+ 9,48%) e Montespertoli (+5,98%). Stazionaria Empoli: nel 2021 le donazioni erano state 1499, un anno dopo risultano 1461.

L’analisi, rilasciata con riferimento all’attività dell’Avis zonale che comprende l’empolese, la Valdelsa e il Valdarno Inferiore (insiste sulle province di Firenze e di Pisa), certifica un andamento positivo all’interno di una una dinamica generale di sofferenza, determinata da una diminuzione totale delle donazioni nell’ordine del 3,9% in Toscana (erano 211.892 nel 2021, sono diventate 203.640 nel 2022). Il calo regionale delle donazioni – è stato evidenziato nel corso dell’assemblea - si relaziona ad una flessione generale del numero dei donatori in Toscana, così come – viene rilevato – diminuisce anche la quota delle donazioni pro capite. In questo contesto Avis Toscana continua a rappresentare il 52% della raccolta totale, mentre il 37% arriva da altre associazioni e l’11% da non associati.

Un’altra notizia confortante per la Zonale è quella che arriva dai nuovi soci donatori donne under 25: sono 40 e rappresentano una delle percentuali più alte tra le classi di età (pari al 54,79 %). Da uno sguardo d’insieme, invece, i soci donatori nell’area sono stati 3365, di cui 2041 maschi e 1324 femmine.

“In generale – commenta il presidente zonale Guido Crudeli – il nostro territorio ha manifestato una capacità di reggere e di rilanciare, a fronte di un contesto regionale complesso. È il sintomo che la sensibilizzazione profonda della comunità, mista al lavoro dei centri per il prelievo, ci ha consentito di cogliere nel segno, anche se sappiamo che esiste ancora un ottimo margine di miglioramento”.

In assemblea, peraltro, il rapporto tra livelli associativi è stato protagonista di una tavola rotonda coordinata da Greta Pieracci, consigliera regionale e presidente della delegazione Cesvot di Empoli. "Prendere spunto dalle buone prassi altrui – ha rilevato - è sempre un buon modo per migliorare. Quello che vorremmo è che diventasse un metodo continuativo e non solo un confronto limitato a certe occasioni".

Fonte: Avis Toscana

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