Reddito di cittadinanza, presidio Cgil a Firenze
(Foto da Facebook)
"Fine del Reddito di cittadinanza, il Governo fa cassa con la povertà". Con questo slogan la Cgil Toscana ha organizzato un presidio di protesta oggi a Firenze (ore 10-12) davanti alla Prefettura in via Cavour. Nell’occasione, verso le 11, Ires Toscana ha presentato uno studio sul caro vita in Toscana (“Sotto attacco chi lavora e la povera gente”): inflazione e perdita del potere d’acquisto per tipologia di lavoratore, rincaro del carrello della spesa, crescita delle rate dei mutui, indebitamenti.
"Il Governo ha cancellato il Reddito di Cittadinanza, strumento universale di contrasto alla povertà. Migliaia di persone in difficoltà, anche in Toscana, si ritroveranno senza sostegni. Una scelta iniqua che si aggiunge ad altre misure contro i più deboli come la Flat Tax e il ritorno dei voucher, in assenza di provvedimenti di lotta al caro vita e di aumento dei salari. Basta con le guerre ai poveri, servono strumenti di sostegno ai bisognosi" attacca il sindacato.
"Le destre hanno una coerente visione classista, che però si maschera con una presunta sensibilità sociale. Dicono di occuparsi della povertà, ma in realtà colpevolizzano chi è in difficoltà" hanno dichiarato Lorenzo Palandri (Segretario provinciale Rifondazione Comunista Firenze), Dmitrij Palagi e Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune).
"Il reddito di cittadinanza presentava problemi e criticità? Allora si poteva superare quello che non funzionava, invece di prendere e gettare le persone nel panico, alimentando tensione sociale e la pressione sugli enti locali, comprese le sedi sindacali (che sono anche riferimento sociale delle nostre città) - proseguono - . Condividiamo la necessità di produrre una mobilitazione, capace di evitare guerre tra poveri. Chi è al governo oggi (ma anche un pezzo di centrosinistra) ha alimentato l'idea che chi non riesce ad arrivare a fine mese con il proprio salario deve vedere come persona nemica chi percepiva il reddito di cittadinanza. Questo aiuta a rimuovere il problema dell'aumento delle ricchezze di una minoranza che ha saputo arricchirsi ancora di più durante tutte le ultime crisi. Abbiamo bisogno di alimentare e unire i conflitti. Per questo stamani eravamo davanti alla Prefettura di Firenze, aderendo al presidio lanciato dalla CGIL Toscana dal titolo 'il Governo fa cassa con la povertà'".
Galletti (M5S): “Governo inetto e nemico dei più fragili: la mobilitazione è solo all’inizio”
Non usa mezzi termini Irene Galletti, coordinatrice regionale e capogruppo in Regione Toscana del M5S: “Assistiamo allo scandalo di uno governo che usa lo Stato come strumento per avvilire i più poveri e fragili: oggi con CGIL lo denunciamo con forza per strada, nelle piazze dimenticate da una destra che fa cassa sui bisognosi per alimentare la flat tax, i condoni fiscali per i più ricchi e chissà, forse anche quel pasticciaccio da 16 miliardi del PNRR che vedrà centinaia di opere di pubblica utilità sparse in tutto il Paese che si vedranno tagliare i fondi, col rischio di collasso finanziario dei Comuni e altri enti locali che si ritrovano opere in corso e rubinetti economici chiusi. Se pensiamo poi che i tagli investiranno la lotta al dissesto idrogeologico e la sanità territoriale, è evidente che la crisi sociale è ormai alle porte”.
Galletti è presente in piazza in mezzo ai delegati e iscritti CGIL con il loro segretario generale, Rossano Rossi, per manifestare la contrarietà alla cancellazione della misura del Reddito di Cittadinanza, bandiera alla lotta contro le disuguaglianze fortemente voluto dal M5S e varato nel Conte I.
“Oggi la Lega rinnega la misura che avevamo varato durante il Conte I, in ossequio alla linea della premier Meloni che, a ulteriore beffa, annuncia in queste settimane il finanziamento con una cifra che va dai 4 ai 6 miliardi di euro per l’acquisto di tank Leopard 2 A8 con il prossimo Documento Programmatico Pluriennale 2023-2025, obbediente ai dettami della NATO”, attacca ancora l’esponente regionale 5S “Questo devono saperlo tutti, a partire dai 23mila beneficiari toscani del RdC: invece del caro-vita e dell’inflazione, Meloni combatte e colpevolizza i più poveri con un linguaggio che rivela la vera faccia di una destra spietata e arrogante, prona ai poteri forti e sprezzante verso gli ultimi”.