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Elezioni 2024, Italia Viva: "Obiettivo essere presenti in giunte e consigli comunali. Con Azione d'accordo su tutto"

andrea pini italia viva empolese valdelsa

Concludiamo il viaggio tra i partiti e le realtà dell'Empolese Valdelsa che giungeranno all'appuntamento delle elezioni comunali del 2024. L'ultimo partito rimasto è Italia Viva, al momento assente per quanto riguarda i consigli comunali e le giunte di zona ma presente territorialmente. Ne abbiamo parlato con Andrea Pini,  imprenditore certaldese nel campo informatico e coordinatore del partito di Renzi nell'Empolese Valdelsa, in politica da 15 anni contando la precedente esperienza con il Pd a Certaldo.

Pini, com'è messo il partito a livello territoriale?

Siamo presenti in tutti i comuni, con comitati storici che in totale contano alcune centinaia di iscritti. L'obiettivo a livello locale sarà colmare questa mancanza nelle giunte e nei consigli comunali. Però vogliamo avviare un percorso serio.

Ad ottobre avremo il congresso con le elezioni del segretario nazionale e del nuovo coordinatore provinciale; sarà un’occasione di democrazia per gli iscritti e servirà rilanciare la nostra azione politica.

In questo giorni stiamo continuando con il tesseramento, a settembre riprenderemo con gli incontri comunali, che riguarderanno sia gli organi di partito che l’individuazione di chi si metterà in gioco alle prossime comunali.

Stiamo lavorando con impegno sul territorio, assieme ad Azione.

Com'è il vostro rapporto con l'altra faccia del Terzo Polo? Soprattutto dopo la frattura tra Renzi e Calenda

Ci sentiamo con Luca Ferrara, Azione è presente su Empoli, Montelupo e Certaldo, noi anche in altri comuni. Alcuni iscritti di Azione partecipano anche alle nostre riunioni. Nel nazionale ha frenato il progetto di unificazione ma a livello locale abbiamo lo stesso metodo operativo, un aspetto programmatico con proposte basate su riformismo a cui si ispira Azione e Italia Viva. Ci troviamo d'accordo su tutto. Sulle liste poi vedremo cone organizzarci.

Azione parlava di un dialogo con tutti, centrodestra compreso. E voi?

Noi abbiamo interlocutori privilegiati come il centrosinistra il Pd, nel centrodestra viene facile dialogare con Forza Italia. A livello locale ci interessa l'impegno civico. Anche nei partiti c'è una forte attenzione sugli aspetti concreti. Per noi serve un programma congiunto alla base di tutto, così da giungere a un'alleanza coesa, senza radicalismo o populismo. Partiti che hanno questi aspetti ci portano in una posizione difficile. Ma non vogliamo unioni a tutti i costi, ci rivolgeremo alle liste civiche se non ci sono accordi.

Quindi nessun accordo con il Movimento 5 Stelle o una coalizione come il Conte 2?

E' difficile da attuare il campo largo, non è un problema di solo posizionamento, nel concreto c'è molta distanza, difficile dialogare con certe posizioni.

E allora in un'ottica di centrosinistra, chi includereste?

Oltre a Pd e Italia Viva ci aggiungo solo Azione, ma vorremmo coinvolgere l'impegno civico. Nei paesi più grandi c'è maggiore espressione politica a livello di partiti, ma in generale non possiamo esimerci dalle liste civiche. Italia Viva lo ha fatto in tutta Italia. Al momento non abbiamo frenesia di presentare il nostro simbolo ovunque. Vogliamo costruire qualcosa di concreto.

Come vedete invece la presenza dei comitati sul territorio che hanno avuto molta risonanza negli ultimi mesi?

Spesso si mobilitano su istanze anche condivisibili, ma altrettanto spesso sono contro le opere pubbliche. Difficile un'azione politica riformista e uno sviluppo sostenibile senza le opere pubbliche.

Potrebbe Italia Viva fungere da 'bilanciatore', proponendo magari un nome di un candidato sindaco che possa essere condiviso dagli alleati laddove non ci dovesse essere la quadra su un unico nome?

Non abbiamo questa aspirazione. I nomi dei candidati dovranno vedersi più avanti, è ma ragionevole che non arrivino adesso, in questa fase, non dobbiamo imporre scelte. Non anticipo nulla...

Il Pd ha intrapreso un percorso definito più a sinistra, con Elly Schlein e in Toscana con Emiliano Fossi. Come vedete questo nuovo vorso?

Nelle nostre zone il Pd è forza di governo da anni, non c'è mai stata una dimostrazione di incompetenza tra gli amministratori. Non vedo come l'influenza nazionale possa essere così forte a livello locale. Vedo nel Pd soggetti con cui si può dialogare, sindaci e assessori capaci.

Quale sarebbe il risultato migliore per Italia Viva dopo i risultati delle elezioni?

Partiamo da uno, non da zero, dovremo solo migliorare. Obiettivo come partito essere presenti in tutti i Consigli comunali e nel governo locale, magari con qualche assessore. Non dovrà accadere a tutte le condizioni, vogliamo mantenere i nostri principi. Risultato avere qualche assessore. Siamo una forza che conta il 10% sulle elezioni nazionali.

Su quali temi punterete per la campagna elettorale?

L'assistenza alla persona, i servizi essenziali, la cura delle città, le infrastrutture locali come la Fi-Pi-Li che versa in una situazione drammatica.

Il pallino di Italia Viva è quella di voler lavorare su progetti e idee concrete, con un monitoraggio sulle ricadute e una progettazione che gestisca i rischi di base. Spesso le conseguenze vengono misurate dopo e tardi. In più c'è spesso difficoltà a relazionarsi con le istituzioni. Noi vogliamo rendere la vita più facile per le persone.

Elia Billero

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