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Cinema e territorio, a Tavarnelle la proiezione di "Albergo Roma" con Ugo Chiti

La stagione cinematografica del Cinema Olimpia si è aperta in grande stile. Con un artista pluripremiato, di calibro internazionale, e un film, riconosciuto come una delle più importanti pellicole italiane, interpretato da molti attori del territorio di Barberino Tavarnelle. Il cinema di Ugo Chiti, la proiezione del suo capolavoro prodotto nel 1996, "Albergo Roma", e un’intensa conversazione con il drammaturgo, sceneggiatore e regista, hanno impreziosito la serata e confermato il legame profondo tra il cinema e la comunità di Tavarnelle Val di Pesa. È stato il sodalizio tra l’organizzazione del Cinema Olimpia, costituita da un nutrito gruppo di volontari coordinato da Marisa Cavuoti che da 40 anni attesta il proprio amore per la settima arte con un impegno corale, mirato a tenere in vita la sala cinematografica, e l’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle a dare il via alla stagione, illustrata da Maurizio Bertini, uno degli storici volontari dell’Olimpia.

La serata chiamata "Il cinema racconta il territorio - Dialoghi, riflessioni, proiezioni" si è rivelata un omaggio all’artista, alla compagnia Arca Azzurra che ha iniziato a formarsi artisticamente con Chiti a tutta la comunità di attori, registi, drammaturghi, tecnici, sceneggiatori, autori che oggi dà qualità e prestigio al cinema e al teatro che dagli anni Ottanta ha innestato profonde radici nel comune chiantigiano. Con Ugo Chiti hanno conversato il sindaco David Baroncelli e Maurizio Bertini.

Presenti in sala a festeggiare il cinema e l’artista tavarnellino c’erano gli attori di Arca Azzurra Massimo Salvianti, Giuliana Colzi e Andrea Costagli e altri interpreti che hanno fatto parte del cast di “Albergo Roma” come Patrizia Corti (ex attrice di Arca Azzurra), Ferruccio Pacciani e Pierluigi Bruni. Tra coloro che hanno fatto parte dell’Arca Azzurra ha preso parte alla serata anche Manola Coccheri.

Il dialogo con Ugo Chiti (1943), nato e cresciuto nella campagna di Tavarnelle, che ha preceduto la proiezione del film ha offerto l’occasione di condividere con la comunità ricordi, testimonianze, memorie suscitate dal cinema di ieri, quello vissuto da Chiti bambino e adolescente. "Quando sono entrato in sala ho provato un’emozione grande – ha detto Chiti – mi è tornato alla mente il periodo in cui da bambino trascorrevo il mio tempo libero, la domenica pomeriggio e il sabato sera, nei due cinema aperti negli anni Cinquanta a Tavarnelle, l’Olimpia e il Verdi presso l’attuale Circolo Acli".

"È qui che ho conosciuto e scoperto il cinema, come prima espressione di narrazione, ed è nata la mia formazione filmica – continua – adoravo i film di fantascienza, come la "Guerra dei mondi" di Haskin e "Il Pianeta proibito" di Wilcox, i film nel genere western, il mio preferito era "Sentieri selvaggi" di Ford, rimasi folgorato da "La valle dell’Eden", film diretto da Kazan che segnò l'esordio di James Dean, tanto da ispirare poi un mio testo teatrale "La provincia di Jimmy".

"Con il cinema e il teatro ho realizzato molti dei sogni – aggiunge - che coltivavo da bambino, uno di questi è stato portare a distanza da anni Alida Valli a Tavarnelle per l’interpretazione di “Zitti e Mosca”, film girato nel 1991, una congiunzione simbolica ed emblematica che ha fatto incontrare il mondo della mia infanzia e quello della professionalità che ho raggiunto da adulto".

"Albergo Roma", adattamento in chiave cinematografica del testo teatrale "Allegretto perbene.... ma non troppo" dello stesso Chiti, è uno dei film che testimonia il forte legame con il territorio. "Il film – spiega - genera il passaggio importantissimo di un gruppo di attori del nostro territorio che da un’attività laboratoriale condotta a Tavarnelle approda ad una professionalità riconosciuta a livello nazionale". È la storica compagnia Arca Azzurra con la quale da oltre quarant’anni Ugo Chiti intrattiene un importante rapporto di collaborazione artistica, mai interrotto.

Il gioco collettivo e grottesco di "Albergo Roma" che dipinge con un registro comico a tinte noir un affresco della realtà di provincia, ambientata nel 1939, è stato interpretato da Alessandro Benvenuti, Deborah Caprioglio, Claudio Bisio, Barbara Enrichi, Tchéky Karyo, Roberto Posse, Alessandra Acciai, Davide Bechini, Giorgio Panariello, Lucia Poli, Gianna Giachetti, Maria Cristina Maccà, Laura Trotter, Lily Tirinnanzi, Patrizia Corti, Florens Fanciulli, Cecilia Dazzi, Massimo Salvianti, Pierluigi Bruni, Carlo Monni.

Fonte: Ufficio Stampa Associato del Chianti Fiorentino

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