
Giorgio Giolli in una foto di alcuni anni fa
San Miniato perde un altro importante rappresentante della sua cultura. È morto Giorgio Giolli, noto pittore, aveva 82 anni. Viveva nel vicolo Borghizzi, nel quartiere Scioa di San Miniato. L'abitazione era ben identificata da un'edicola e da decorazioni realizzate dallo stesso Giolli.
Lascia la moglie Paola e il figlio Simone. I funerali si terranno domani alle 10.30 nella chiesa di Santa Caterina in piazza XX Settembre, vicino alla sua abitazione e al suo studio.
Nella vita ha lavorato come docente di disegno al liceo scientifico 'Marconi' di San Miniato, e per vent'anni all'istituto d'arte di Porta Romana a Firenze.
Sotto la supervisione di un altro grande pittore sanminiatese, Dilvo Lotti, realizzò assieme a tanti altri artisti l'Oratorio di San Rocco a metà degli anni '60. Luca Macchi, artista compaesano e memoria storica, ricorda come alcune sue opere siano ancora visibili: è famosa 'La cena dei poeti', dipinta sulla grande parete del ristorante Genovini assieme a Gianfranco Giannoni, dove sono ritratti tanti amici artisti come don Luciano Marrucci. Troviamo poi una pala d'altare nella chiesa di Collegalli e i dipinti all'interno della chiesetta sulla via Francigena a Calenzano.
All'interno del consiglio dell'Accademia degli Euteleti ha contribuito all'allestimento di molte mostre assieme al critico d'arte Marco Fagioli, che aveva conosciuto come collega insegnante proprio a Porta Romana.
L'ultima sua mostra è del 2022 all'Orcio d'Oro in via Conti. L'Orcio d’oro era anche il nome del collettivo di tanti artisti come Giannoni, Tropei (al secolo Pietro Marchesi), Lotti e don Marrucci.
Il sindaco Simone Giglioli e l'assessore alla cultura Loredano Arzilli ricordano con affetto il pittore sanminiatese: "Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Giorgio Giolli, pittore apprezzato, a lungo insegnante di disegno al Liceo Marconi, ma soprattutto protagonista indiscusso della vita culturale sanminiatese. Se pensiamo agli affreschi nell’Oratorio di San Rocco, fino al suggestivo, grande dipinto sulla parete del ristorante Genovini in Valdegola, ci rendiamo conto della vibrante stagione artistica che ha vissuto Giorgio Giolli, insieme agli altri artisti sanminiatesi che, con lui, hanno lasciato un'impronta culturale forte nell'identità della nostra città. Di lui ci restano anche le sue famose rose, simboli straordinari e delicati di una vita spesa per la poesia e per l’arte che San Miniato cercherà di onorare nel modo migliore".



