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Rete di punti di accesso e segretariato sociale sul territorio della Valdinievole: al via il progetto

La Società della Salute della Valdinievole indice un Avviso Pubblico rivolto a Enti del Terzo settore disponibili a coprogettare attività di informazione e orientamento a supporto dei servizi sociosanitari per l’accesso unitario di cittadini e famiglie a servizi e prestazioni sociali, sanitarie e sociosanitarie. Il percorso permetterà di migliorare l’accesso ai servizi, valorizzare e rendere fruibili le risorse presenti nelle comunità locali, mediante la creazione di almeno 18 punti informativi e d’orientamento, diffusi sul territorio dell’intera Valdinievole. Tali punti saranno raggiungibili anche coi mezzi pubblici ed avranno orari di apertura modulari, sia mattutini che pomeridiani, dal lunedì al sabato.

I cittadini saranno accolti da operatori preparati e adeguatamente formati, in possesso di competenze digitali, linguistiche, relazionali e conoscenza delle opportunità socioculturali del territorio e del complesso dei servizi alla persona erogati dagli Enti pubblici e dal Terzo settore. Le attività saranno coordinate e supervisionate dal Servizio Sociale professionale della Società della Salute, Ente che metterà a disposizione le casa della Salute e i presidi sociosanitari territoriali, e saranno organizzate e gestite insieme agli Enti del Terzo settore, che potranno mettere a disposizione –a loro volta - locali e/o immobili per lo svolgimento delle attività.

“Questo percorso di coprogettazione, a fianco a quelli già promossi della comunità educante, del trasporto sociale e dell’AFA e dintorni – sottolinea il Presidente SdS Alessio Torrigiani – rappresenta un ulteriore tassello di costruzione di un reale welfare di comunità che valorizza tutte le risorse formali ed informali presenti. In particolare con l’attivazione di questi punti informativi diffusi sul territorio della Valdinievole – prosegue Torrigiani – riduciamo le distanze tra servizi e cittadini nell’ottica di una prossimità che deve garantire facilità di accesso e utilizzo delle risorse e dell’offerta territoriale”.

“Il modello sociale che intendiamo affermare con questa iniziativa – sostiene il Direttore SdS Stefano Lomi – si basa su una rinnovata fiducia tra cittadini, istituzioni e terzo settore, fiducia che sta alla base della cosiddetta amministrazione condivisa. Rendere disponibili informazioni, dati e conoscenze è essenziale per mettere in condizione le persone di effettuare scelte consapevoli e appropriate”. “Co-progettare servizi innovativi sul tema del diritto all’accesso rappresenta – secondo Federico Grassi, Federsanità ANCI Toscana - una sfida stimolante e fortemente responsabilizzante, poiché avvicina i servizi ai cittadini e cerca di rispondere ai loro bisogni in maniera sempre più integrata ed efficace.”

Migliorare e promuovere l’accessibilità ai servizi e alla conoscenza delle risorse disponibili con modalità proattive – sostiene la Direttrice dei Servizi Sociali dell’Azienda USL Toscana Centro Rossella Boldrini - è un obiettivo importante del servizio sociale professionale, che ha la responsabilità di assicurare attraverso il coordinamento di questo percorso, il rispetto dei doveri deontologici e il diritto alla riservatezza delle persone

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