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Elezioni Santa Croce, le proposte del Psi: "Valorizzare decoro e distretto conciario"

Le proposte dei socialisti per Santa Croce:
– Siamo profondamente preoccupati dal clima di indifferenza nei riguardi della Politica che si manifesta in una diffusa disaffezione verso le Istituzioni e produce un dannoso astensionismo. Crea disillusione crescente con proteste, rabbia e malcontento, allontanamento nell'individualismo, anche per l'incapacità di riuscire a conoscere e/o capire gli atteggiamenti politici oggi ricorrenti.
– Prioritario è oggi quindi contrastare questa disaffezione con un segnale chiaro di cambiamento nelle scelte politiche e nella formazione del futuro governo cittadino, per recuperare un consenso motivato al voto e saper valutare quello che accade nella quotidianità del paese.

Conseguente a tutto ciò è la necessità di un'apertura chiara e riconosciuta alla componente genuinamente laica: che è la storia, anche locale, del PSI.
In un rapporto di condivisione nella formazione delle liste elettorali, che rifugga da posizioni ideologiche e preconcette, con la capacità di aggregare idealità ed energie politiche trascurate nella passata legislatura e con la composizione dell'assetto governativo ben rappresentata ed equilibrata.

Anche la scelta della candidatura a sindaco, decisa in forma collettiva e condivisa tra le forze del futuro schieramento, sia tra personalità a spiccato senso delle Istituzioni e profonda etica professionale e politica.

La nostra posizione, fatte queste irrinunciabili premesse, è così orientata verso un programma di governo che abbia l'obiettivo di una sua completa attuazione nel corso della futura legislatura.
In sintesi:
– Una gestione attenta del territorio che, con scelte e provvedimenti efficaci che precorrano e riducano le emergenze, si opponga a eventi naturali avversi, dovuti al cambiamento climatico ed all'incuria dell'uomo. Pensiamo alla fragilità delle zone di pianura ma anche al patrimonio inestimabile del verde delle nostre colline (Cerbaie).
– Un effettivo impegno nell'urbanistica del RI.U.SO (Rigenerazione Urbana Sostenibile) del centro abitato, con un attenzione prioritaria al recupero ed alla promozione di esercizi commerciali e delle attività di vicinato e servizio alla residenza.
Scelta di pianificazione territoriale urbanistica che, interpretando in forma coraggiosa il quadro legislativo, oggi troppo prescrittivo e vincolistico, non sottovaluti le reali esigenze dei cittadini e sia essenzialmente conseguente ad uno studio delle trasformazioni future nelle relazioni sociali, spaziali, destinazioni d'uso ed architettoniche. (Urbanistica della socialità).
Necessario, in questo impegno, un recupero socio-ambientale dell'asta del fiume Arno, grande ricchezza infrastrutturale naturale, come valore di riscoperta storica e di vita.
– Si deve rilanciare il progetto della Cittadella Multimediale con due obiettivi primari, l’intrattenimento e l’offerta di tecnologie informatiche avanzate per sottolineare anche la forte vocazione all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione del territorio locale: progettare un luogo in cui è possibile svolgere un’ampia gamma di attività ludiche e culturali, grazie all’uso di una pluralità di media espressivi e di strumenti tecnologici per socializzare nuove occasioni di intrattenimento offerte dalla “grande rete”.
Occorre:
– un forte impegno nella scelta del Decoro Ambientale del paese, che non siano solo nuove apposizioni di corredo urbano, ma una continua sorveglianza in ogni suo aspetto, con interventi rapidi di recupero e manutenzione quotidiana.
– una valorizzazione del Distretto Conciario, in questo periodo così delicato, per la difesa del livello occupazionale e dell'economia locale.
In questo contesto si colloca un ripensamento dei Servizi Socio-Sanitari del Distretto delle Cerbaie (Staffoli, Orentano, Galleno) oggi carente di efficacia logistica e strutturale e sulla funzionalità della Casa della Salute.
– uno ulteriore sforzo politico/amministrativo per vincere la paura della diversità, riflettendo sullo scenario dell'immigrazione che non possa essere solo accoglienza ma, col contributo collettivo nell'associazionismo, nel mondo della scuola, nel volontariato e nel mondo dello sport, abbia come obiettivo fondamentale l'integrazione dei soggetti immigrati.
– Inoltre tracciare convinti la futura strada della fusione tra comuni, con un responsabile percorso partecipativo e consultivo dei cittadini interessati, nel pieno rispetto democratico del risultato referendario conseguente.
– Pensare il Distretto del Cuoio come una grande comunità di centomila abitanti ricca di Saperi e Lavori di Cultura, Tecnologia, Ambiente e Turismo. Solo il pensare in grande e positivo ci permetterà di sconfiggere il declino e la crisi.

 

 

I Socialisti di Santa Croce sull'Arno/Staffoli

Fonte: Psi Santa Croce e Staffoli

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