gonews.it

Montelupo piange Mario Frosini, partigiano e presidente Anpi

Da giovanissimo prese parte direttamente alla Resistenza. Ha sempre creduto in quegli ideali dopo aver messo la propria vita in gioco: in tutta la vita ha portato avanti i suoi valori di libertà, ma sempre con umiltà. Oggi, domenica 3 marzo, Montelupo Fiorentino piange Mario Frosini, partigiano e ex presidente dell'Anpi. È scomparso a 96 anni.

Frosini durante la Seconda Guerra Mondiale a sedici anni si unì ai partigiani: militò nella terza Brigata Rosselli, partecipando ad azioni di supporto che lo videro agire in prima persona. Celebre quanto avvenne a Firenze nei giorni dell'uccisione di Gentile: una pattuglia della RSI lo fermò e lo perquisì trovando un taglierino, per cui fu redarguito. Quella piccola arma gli fu preziosa perché la perquisizione fosse proseguita i militi avrebbero trovato i volantini di propaganda nascosti nei calzini.

Nel corso della sua vita ha sempre fatto attività nelle scuole e con ragazzi e ragazze. Oltre a esser stato presidente Anpi, per anni è stato in Auser, ma è stato una presenza fissa nel mondo dell'associazionismo. Amante dello sport, era appassionati di ciclismo.

Chi vuole passare per un ultimo saluto, può andare all'abitazione della figlia Daniela in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 5, a Capraia Fiorentina. La sezione ANPI "XXV aprile" di Montelupo Fiorentino comunica che la cerimonia funebre si terrà martedì 5 marzo, alle 15 in piazza dell'Unione Europa in forma civile.

Questo il saluto dell'Anpi montelupino: "Con Mario Frosini se ne va uno degli ultimi partigiani che, da giovane, mise la propria vita in gioco per ridare a questo paese la dignità che aveva perduto. Se ne va un compagno vero, un instancabile militante che ha creduto negli ideali della gioventù e che a questi ideali è rimasto fedele fino da ultimo. Sempre presente a tutte le iniziative, i dibattiti, le cerimonie, gli incontri con le scuole e i ragazzi. Sempre impeccabile, elegante fuori e dentro come solo le belle persone sanno essere. Un uomo dei nostri migliori tempi e un uomo migliore di tutti noi. Umile e mite ma saldo nelle sue convinzioni che non ha mai imposto ma alle quali non ha mai abdicato, neppure quando erano scomode e neppure quando questo voleva dire non accontentare tutti. Un uomo di pace ma non un uomo del quieto vivere. Un partigiano, vero. È stato un onore averti avuto come Presidente e un grande piacere aver condiviso momenti importanti della storia di questo paese. Ti saluteremo nel migliore dei modi, ma non ti dimenticheremo. Partigiano, compagno e giovane. Sempre".

Così il sindaco montelupino Paolo Masetti: "Ci sono persone che sembrano immortali, tanta è la forza con cui vivono e che trasmettono, ci sono persone che lasciano un segno indelebile nelle nostre coscienze, ci sono persone che con la loro storia hanno costruito il nostro futuro.
Tu eri una di queste e ti sono grato per esserlo stato".

Exit mobile version