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Ex Gkn, il liquidatore attacca il sindaco di Campi Bisenzio

gkn borgomeo

(foto gonews.it)

"Le dichiarazioni del sindaco del Comune di Campi Bisenzio che distorcono la realtà dei fatti".

Lo afferma in una nota Gianluca Franchi, liquidatore di Qf Spa, a proposito delle dichiarazioni di ieri del sindaco Andrea Tagliaferri di Campi Bisenzio, che ieri aveva definito "atto provocatorio" la visita dello stesso Franchi alla ex Gkn con alcuni uomini di un'agenzia di sicurezza.

"Due domande - scrive Franchi - mi preme fare pubblicamente al sindaco: è vero che nel pomeriggio di ieri davanti al cancello dello stabilimento di proprietà dell'azienda da amministrata, anche con le auto della Polizia municipale, ha impedito l'ingresso di persone e mezzi da noi incaricati, di entrare nello stabilimento? Risulta vero che il suo Comune ha concesso un patrocinio ad una manifestazione/festival prossimo che si terrà abusivamente nel nostro stabilimento, ovvero nella nostra proprietà privata, senza alcuna autorizzazione da parte dell'azienda?".

Non si sono fatte attendere le repliche dei sindacati.

"Abbiamo ricevuto da parte del liquidatore di QF, dott. Gianluca Franchi, una lettera indirizzata a tutti i soggetti interessati al tavolo di crisi GKN, in cui ci viene comunicata l'indisponibilità ad alcun confronto fintanto non sarà 'ripristinata la legalità nello stabilimento e allega a tale dichiarazione una richiesta di convocazione di un tavolo presso il ministero dell'interno" hanno dichiarato Sasha Colautti dell'esecutivo nazionale USB e da Simone Selmi e Mario Carluccio, rispettivamente degli esecutivi di Toscana e Firenze.

"Parole e decisioni arroganti e vergognose, irrispettose nei confronti di lavoratori a cui è stato tolto tutto, a cui non vengono pagati gli stipendi. Il dott. Franchi chiede il ripristino della legalità quando l'azienda da lui gestita ha disatteso ogni accordo, ogni intesa, ogni contratto, ogni legge. Se c'è qualcuno al di fuori della legalità questa è proprio l'azienda".

"La nostra organizzazione, in vista del tavolo che deve svolgersi il 26 marzo presso il Ministero, dice immediatamente che saremo pronti ad contrastare con fermezza, anche fisicamente, ogni tentativo di mettere in discussione il presidio permanente dei lavoratori che si erge a difesa dello stabilimento. Non lasceremo soli i lavoratori e siamo pronti a difenderli, rilanciando con l'oro l'idea di una fabbrica integrata sul territorio, compatibile e sostenuta da un intervento pubblico capace di parlare di un nuovo modello di sviluppo economico per tutto il paese".

 

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