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Crisi settore conciario e moda, Giani al tavolo del distretto del Cuoio

Crisi del Distretto conciario e del comparto moda. Il presidente della Giunta Regionale Eugenio Giani sarà presente al Tavolo del Distretto del Cuoio giovedì 20 giugno alle ore 10 presso la sala consiliare di Santa Croce Sull'Arno raccogliendo l'invito che gli era stato rivolto nei giorni scorsi. "Ringrazio il presidente Giani per aver raccolto il nostro invito - afferma il vicesindaco e candidato Sindaco a Castelfranco di Sotto, Federico Grossi. Lo scorso 29 maggio le associazioni di categoria, i sindacati ed i Comuni del Valdarno Inferiore erano presenti al tavolo regionale indetto dal Presidente Eugenio Giani. Ma la convocazione di un tavolo regionale, per quanto importante, non lo abbiamo ritenuto sufficiente chiedendo che il presidente fosse personalmente presente al tavolo di Distretto di Santa Croce Sull'Arno al quale da sempre prendono parte tutti gli attori del nostro territorio. Non c'è più tempo da perdere, la nota IRPET Toscana del marzo scorso, evidenzia dei dati preoccupanti per il comparto moda e per il distretto. Di queste preoccupazioni dobbiamo farcene carico, tutti, per quanto di competenza. Servono misure ponte per poter arrivare al 2025 sapendo che attualmente le piccole aziende, quelle con meno di 15 dipendenti, stanno finendo la cassa integrazione in deroga. Dobbiamo rimetterci in cammino, tornare a confrontarci e a prendere decisioni collegiali per immaginare il futuro del distretto".

Ma non solo interventi urgenti, il rilancio dello sviluppo del Valdarno Inferiore passa necessariamente dal potenziamento di quelle infrastrutture del ciclo delle acque reflue già presenti sul territorio. "Abbiamo delle importanti basi da cui partire - aggiunge il vicesindaco e candidato, Federico Grossi - come gli impianti e i depuratori, che sicuramente vanno migliorati e adeguati ma che ci hanno permesso di arrivare fin qui. Consideriamo "beni comuni" le infrastrutture e gli impianti impiegati per la depurazione realizzati nei decenni scorsi che, anche se gestiti in partenariato o con la direzione dei privati, debbono prevedere il controllo pubblico. Si tratta di rilanciare politiche capaci di coniugare la competenza maturata nei decenni, che tutto il mondo ci invidia, con valori quali solidarietà ed efficienza, sviluppo e difesa dell’ambiente, partecipazione e visione di area vasta, soprattutto tenuta sociale del territorio dal punto di vista occupazionale e della qualità e sicurezza del lavoro", conclude Federico Grossi.

Fonte: Ufficio stampa

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