gonews.it

Sicurezza, Di Stefano (FdI): "Nostra ricetta funzionerà perchè ascolteremo la gente"

Danilo Di Stefano

Ma l'insicurezza, a Empoli, è reale o percepita? Questa è la domanda a cui, chi si occupa di sicurezza, deve dare una risposta. Così come deve rispondere chi si occupa di politica!

E, se tutti i candidati sindaco hanno raccontato ai cittadini la loro ricetta per rendere Empoli più sicura: restaurando e illuminando piazze e parchi; richiedendo di aumentare gli organici delle forze di polizia e della polizia locale (anche quel centrosinistra erede di chi si è impegnato per distruggere quest'ultimo corpo negli ultimi 12 anni); aumentando la videosorveglianza; prevedendo l'impiego di militari dell'operazione strade sicure nelle stazioni e nei siti con maggiori criticità; solo Fratelli d'Italia e la coalizione di centrodestra che sostiene Simone Campinoti come candidato sindaco ha detto, sin da subito, che avrebbe
previsto l'assessorato per la sicurezza come cabina di regia per le questioni legate alla sicurezza urbana e il coordinamento con le forze di polizia.

Ma perché cabina di regia e non strumento?

Perché, mentre uno strumento andrebbe ad aggiungersi a tutti gli altri strumenti che già esistono e che sono entrati a far parte di quello che oggi si chiama "sistema di sicurezza integrata"; la cabina di regia è il luogo dove tutti gli strumenti vengono coordinati per il raggiungimento di un risultato, in quanto lì confluiscono istanze, conoscenze, necessità, e si predispongono le strategie adeguate al mutare dei tempi, utilizzando gli strumenti che le reali necessità di contrasto dei fenomeni delinquenziali che generano insicurezza richiedono. Ma può essere sufficiente una cabina di regia per dare risposte a tutti coloro che dicono di sentirsi insicuri?

Se bastasse un programma elettorale per dare risposte concrete ai cittadini, a oggi non esisterebbe più la questione dell'insicurezza che molti cittadini lamentano. Se bastasse prevedere sistemi di sicurezza integrati con la sicurezza primaria e secondaria insieme con la sicurezza sussidiaria e situazionale, oltre a dare risposte di tipo lessicale e rituale, sarebbero state date risposte definitive ai cittadini da parte di chi si occupa
quotidianamente di sicurezza.

Purtroppo non è tutto così semplice: non esistono ricette semplici per problemi complessi come quelli legati alla sicurezza, dato che anche il mondo del crimine è resiliente, sfaccettato, modificabile, capace di adattarsi alle strategie di contrasto messe in campo da parte delle istituzioni. E allora, se le cose stanno così, perché la cabina di regia immaginata nell'assessorato alla sicurezza da Fratelli d'Italia e dalla coalizione di centrodestra per Empoli dovrebbe ottenere risultati migliori?

Innanzitutto perché - a differenza di quanto fatto sino a oggi - sarà di un luogo dove si lavorerà, tutti i giorni e in maniera esclusiva, per cercare di adattare l'uso degli strumenti a disposizione e dare risposte di contesto ai cittadini, in relazione a quelle che saranno le priorità legate ai temi della sicurezza urbana. Poi, chi sarà posto alla guida dell'assessorato alla sicurezza dovrà essere costantemente a contatto con la gente per capirne i bisogni e le paure, dovrà guidare il collegamento e il coordinamento tra la polizia locale e le forze di polizia, dovrà essere colui che predisporrà le richieste da tradurre in patti per la sicurezza da sottoporre al Prefetto in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

Ma, soprattutto, sarà colui che dovrà trovare le risposte da dare alla gente che si sente insicura perché più debole o perché è stata vittima di un reato: non solo aspettando in ufficio il giorno della settimana destinato agli appuntamenti per sentirne le lamentele, ma andando personalmente a capire il perché la gente si sente insicura a Empoli.

E questo in quanto l'insicurezza, se si percepisce, c'è e basta: e non saranno certo una serie di statistiche sull'andamento del crimine in città o sulle operazioni fatte dalle forze di polizia o posizioni ideologiche di tipo partitico a tranquillizzare chi, tranquillo, non si sente più!

Danilo Di Stefano, commissario capo della Polizia di Stato, responsabile per le politiche della sicurezza della segreteria del Sindacato Autonomo di Polizia di Firenze, candidato con Fratelli d'Italia ai consigli comunali di Empoli e Montelupo Fiorentino

Exit mobile version