Addio al Giudice di Pace, scoppia la polemica a San Miniato

(foto gonews.it)
"Dal 3 giugno l’ufficio del Giudice di Pace ha chiuso. Un presidio di giustizia fondamentale per i cittadini del nostro territorio e del comprensorio del cuoio ed è stato lasciato scomparire nell’indifferenza generale".
Inizia così l'attacco dei consiglieri comunali del gruppo Forza Italia, Lega, Pli e Noi Liberali.
"Ci chiediamo: perché l’amministrazione comunale non ha fatto nulla per evitarlo? Perché, pur avendo risorse economiche e finanziarie disponibili, come dimostra l’avanzo di bilancio, non sono state stanziate per mantenere questo servizio attivo? Perché non si è cercato un accordo con gli altri Comuni interessati, Montopoli, Santa Croce, Castelfranco, per garantire insieme la continuità di un ufficio che serve l’intero comprensorio?"
"La sensazione è chiara - incalzano -: o manca completamente la volontà politica di garantire questo servizio, oppure si è scelto consapevolmente di lasciarlo morire, senza trasparenza e senza assumersene la responsabilità. C’è stato un immobilismo totale, figlio di una gestione che non programma, non previene e non decide. Come accade troppo spesso in questa amministrazione, si aspetta che le cose accadano in modo brutale, e solo dopo, se mai, si tenta di rimediare. Ma a quel punto il danno è fatto, e lo pagano i cittadini".
È ora che l’amministrazione dia risposte chiare: perché non si è fatto nulla per evitare questa chiusura? E dove sono finite le risorse che potevano essere usate per garantire un servizio così importante? San Miniato merita di più di questa inerzia, merita amministratori capaci di guardare avanti e far valere la nostra città del buon vivere senza frane con servi e visione verso la collettività".