Nuova condotta fognaria tra Empoli e San Miniato, Guazzini (Gruppo Misto): "Consiglio non coinvolto"
Manola Guazzini
Riceviamo e riportiamo di seguito un'interpellanza, depositata dalla consigliera comunale del Gruppo Misto Manola Guazzini, sui lavori per la nuova condotta fognaria tra il depuratore di Pagnana - alla periferia ovest di Empoli - e il Cuoiodepur di San Miniato, che si trova nella frazione di Ponte a Egola.
PREMESSO CHE
1)-il 29 Luglio 2004 fu stipulato un “accordo integrativo per la tutela delle risorse idriche del Basso e Medio Valdarno e del Padule di Fucecchio attraverso la riorganizzazione della depurazione industriale del Comprensorio del Cuoio e di quella civile del Circondario Empolese, della Valdera, della Valdelsa e della Val di Nievole”;
2)-tale accordo prevedeva la costruzione di un sistema fognario (cosiddetto “Tubone”) capace di consentire la centralizzazione nei depuratori situati nei comuni di Santa Croce sull’Arno, Fucecchio e San Miniato degli scarichi civili e industriali di una vasta area della Toscana Centrale, in modo da consentire, tra l'altro, la completa messa a norma degli scarichi nelle acque superficiali dell’industria conciaria del Valdarno Inferiore;
3)-il suddetto progetto, che prevedeva tra l'altro la dismissione di 47 impianti di depurazione, la piena utilizzazione di impianti oggi sottoutilizzati, la riduzione dei punti di scarico dei reflui industriali e civili nelle acque superficiali, ed era stato in fasi successive adeguato in modo da essere reso compatibile con la salvaguardia della zona umida del Padule di Fucecchio, era evidentemente commisurato ai volumi della produzione industriale conciaria e dei conseguenti scarichi nei primi anni del XXI secolo; volumi che risultano essersi fortemente ridotti nell'ultimo decennio;
4)-negli ultimi 10 anni non risulta che la realizzazione del progetto sia andata avanti; in alcune occasioni le associazioni imprenditoriali hanno posto la questione del rapporto costi-benefici della realizzazione del progetto in rapporto alla mutata situazione economica, e in un paio di occasioni, l'ultima delle quali a dicembre 2024, la sottoscritta ha proposto al Consiglio Comunale, che stava discutendo mozioni o interpellanze di vari gruppi di opposizione sulla crisi del settore conciario l'opportunità di iniziative di studio tese anche a “ fare il punto sullo stato di attuazione di certi programmi, come ad esempio il “Tubone”, ed eventualmente ridefinirli, alla luce delle dimensioni attuali e di quelle prevedibili in futuro del settore”. A tali sollecitazioni non è mai stata data alcuna risposta da parte del Sindaco e della Giunta;
5)-in data 11 dicembre 2025 gli organi di informazione cittadini hanno dato notizia di una conferenza stampa in cui è stata annunciata, nel quadro del progetto “Tubone”, “la realizzazione della nuova condotta fognaria tra il depuratore di Pagnana di Empoli e il depuratore Cuoiodepur di Ponte a Egola”, con conseguente “trattamento dei reflui civili dell’area urbana dell’empolese all’impianto consortile sanminiatese”, anche al fine di consentire la riutilizzazione delle acque da parte delle aziende conciarie, limitando il prelievo dalle falde; e si precisa che “il sito di Pagnana è il principale impianto depurativo dell’Empolese, a servizio di quasi 90mila abitanti per 5,8 milioni di metri cubi di reflui annui trattati”;
6)-nella conferenza stampa si è parlato di un importo dei lavori previsto per l'adduzione di 27 milioni di euro; di una fine dei lavori prevista per fine 2027; della previsione di realizzazione di 26 Km di condotte fognarie, tra cui “oltre 13 chilometri lungo la zona pianeggiante a sud dell’Arno”, e di una nuova stazione di sollevamento;
7)-si precisa infine che “i lavori sono stati affidati nel novembre scorso e in questi giorni sono iniziate le operazioni preliminari con i saggi archeologici”;
6)-a tale conferenza stampa sono intervenuti anche Simone Millozzi, presidente di Acque Spa, che ha indicato l'importo dei lavori; Alessandro Mazzei, direttore dell’Autorità Idrica Toscana; Gualtiero Mori, direttore tecnico Consorzio Cuoiodepur; rappresentanti dell'Amministrazione Comunale di Empoli;
CONSIDERATO CHE
1)- alla conferenza stampa risulta sia stato presente il Sindaco di San Miniato, del resto sarebbe stato gravissimo se l'Amministrazione Comunale se non fosse stata coinvolta nella fase progettuale di un’opera con una simile incidenza sul suo territorio;
2)- l'iter di un progetto di questa portata non è mai stato sottoposto al Consiglio Comunale, neanche nelle sedi delle commissioni competenti, che il giorno 11 dicembre, in cui sono apparsi i resoconti della conferenza stampa, il Sindaco non abbia avuto nemmeno la sensibilità di svolgere una comunicazione sull'argomento nella seduta del Consiglio che si è tenuta proprio in quel giorno sulle osservazioni al piano strutturale, e che i consiglieri comunali eletti come rappresentanti dei cittadini siano stato informati di una questione di tale portata solo dalla stampa;
INTERPELLA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE
1)-per quali motivi il Sindaco non ha ritenuto necessario coinvolgere il Consiglio nella discussione di un progetto di questa portata e nemmeno svolgere un'informazione;
2)-se intende quanto meno effettuare una presentazione del progetto nelle commissioni consiliari competenti, con possibilità di discussione e di formulazione di rilievi e proposte;
3)-se non ritenga necessaria una presentazione pubblica del progetto anche nella Consulte territoriali interessate, e in particolare quelle di San Donato e Ponte a Egola;
4)-in quale rapporto sia il lavoro che è stato illustrato nella conferenza stampa con l'attuazione dell'intero progetto “Tubone”;
5)-se sia mai stata effettuata, e, in caso negativo, se si intenda effettuare, con quali tempi e con quali possibilità di incidere sulla realizzazione dei lavori, una stima aggiornata ai volumi attuali e a quelli prevedibili nel prossimo futuro della produzione conciaria e dei relativi scarichi, dell'effettiva e attuale necessità dell'opera ai fini della conformità degli scarichi;
6)-se sia stata effettuata, ed eventualmente con quali risultati, una valutazione dell'impatto dell'adduzione già affidata sugli scarichi in acque pubbliche di Cuoiodepur;
7)-se sia stata effettuata, ed eventualmente con quali risultati, e se si intenda effettuare una valutazione dell'impatto dell'adduzione già affidata sulla qualità dell'aria nei pressi dell'impianto Cuoiodepur e nelle frazioni di Ponte a Egola, San Donato, San Romano;
8)-se sia stata effettuata una valutazione sulla possibilità di ottimizzare, in coincidenza con questi lavori di adduzione, il reticolo fognario e il reticolo idrografico minore della parte pianeggiante del nostro Comune, e, in particolare della frazione di San Donato, dal momento che, dai documenti presentati da Enti e Istituzioni pubbliche in merito al piano strutturale, risulta addirittura che il Genio Civile lamenta l'assenza di rilievi topografici sui corsi d'acqua del Comune di San Miniato.