Roffia accoglie l’Epifania di Pace: il 6 gennaio voce ai bambini
Il 6 gennaio, quando l’inverno sembra respirare più lento e la luce del giorno si allunga appena, Roffia accoglie l’Epifania di Pace: un appuntamento che non ha bisogno di clamore perché vive nella purezza dei gesti e nella forza delle parole sincere.
Alle 16:00, i bambini del catechismo diventano i protagonisti di un pomeriggio che sa di verità. Portano musica e poesia per la pace, senza fronzoli, senza filtri, senza quelle cautele che spesso gli adulti usano per non guardare troppo a fondo. Le loro voci non si limitano a cantare o recitare: aprono un varco.
Parlano come si è sempre parlato quando il mondo era più semplice, e mostrano ciò che spesso dimentichiamo: la pace non è un concetto astratto, è un modo di stare al mondo.
Accanto alle loro esibizioni prende forma la mostra dei lavori dedicati alla pace. Sono disegni, frasi, piccoli manufatti: segni fragili eppure potentissimi. Ogni foglio è una dichiarazione, ogni colore una preghiera laica, ogni gesto un tentativo di dire ciò che gli adulti troppo spesso lasciano in sospeso.
Guardandoli, è impossibile non sentirsi interpellati: la limpidezza dei bambini obbliga a tornare alle radici, a ciò che conta davvero.
L’Epifania è sempre stata un giorno di rivelazione, un giorno in cui qualcosa si mostra senza maschera. E a Roffia questa rivelazione ha la voce dei più piccoli, che ricordano alla comunità ciò che nessuna tradizione dovrebbe perdere: la capacità di credere nella pace come scelta, come dovere, come futuro possibile.
Il 6 gennaio non regala illusioni. Regala verità.
E in quel coro di voci giovani, il paese ritrova un cammino: semplice, diretto, luminoso come una stella che indica la strada