Multinazionale svizzera Oerlikon, 70 licenziamenti con videochiamate
La multinazionale svizzera Oerlikon ha confermato i licenziamenti di 70 dipendenti dell’azienda di bigiotteria Amom, con sede a Badia al Pino. Tutti i licenziamenti sono stati comunicati tramite videochiamata il 31 dicembre, senza alcuna apertura al dialogo con i sindacati.
Durante un incontro da remoto tra RSU e Fiom-Cgil da una parte e Confindustria Centro-Oerlikon dall’altra, i sindacati hanno richiesto il ritiro dei licenziamenti o, in alternativa, il ricorso a un ammortizzatore sociale diverso dalla cassa integrazione. La risposta aziendale è stata un netto rifiuto.
La vertenza passerà ora al tavolo regionale, convocato per il 14 gennaio in Regione Toscana, dove i sindacati temono un nuovo diniego. Nel pomeriggio, i 70 lavoratori hanno tenuto la loro prima assemblea nella fabbrica, ormai ferma dall’1 gennaio, e hanno deciso di partecipare all’incontro a Firenze sotto la presidenza della Regione.