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Pace tra giovani, Empoli in Azione propone il progetto 'Sezioni Rondine'

Luca Ferrara

Empoli in Azione rivolge un appello all’Amministrazione Comunale di Empoli affinché la nostra città compia un passo concreto e lungimirante nella costruzione di una autentica cultura di pace tra le giovani generazioni. La proposta, presentata da Luca Ferrara di Empoli in Azione, è rivolta al Sindaco Alessio Mantellassi, all’Assessora alla Scuola Maria Grazia Pasqualetti e all’Assessore alla Cultura della Pace Matteo Bensi, e chiede che anche in un istituto scolastico di Empoli venga introdotto il progetto delle “Sezioni Rondine”, promosso dall’associazione Rondine – Cittadella della Pace di Arezzo, già attivo con successo in oltre 50 scuole su tutto il territorio nazionale.

Come primo passo concreto per portare questa importante esperienza a Empoli, Empoli in Azione chiede all’Amministrazione Comunale di farsi promotrice di un incontro tra il Comune, i referenti dell’associazione Rondine e i Dirigenti scolastici degli istituti del territorio, al fine di presentare il progetto, illustrarne i contenuti educativi e valutarne insieme l’introduzione nelle scuole empolesi. Un momento di confronto e ascolto che riteniamo fondamentale per avviare un percorso condiviso e consapevole.

Il progetto “Sezioni Rondine” nasce dall’esperienza pluridecennale di Rondine, realtà riconosciuta a livello internazionale per il suo impegno nella trasformazione dei conflitti. Il cuore del progetto è semplice e potente: educare i giovani a riconoscere il conflitto come parte della vita e a trasformarlo in occasione di crescita, attraverso il dialogo, l’ascolto, la responsabilità personale e la costruzione di relazioni basate sul rispetto reciproco. Nelle Sezioni Rondine, la scuola diventa un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva, dove studentesse e studenti imparano a confrontarsi senza annullare l’altro, a gestire le differenze, a superare la logica del nemico.

Un percorso educativo profondo, concreto e strutturato, che fornisce strumenti reali per prevenire la violenza e promuovere una pace vissuta, quotidiana, possibile. In un tempo segnato da conflitti armati, polarizzazioni sociali e crescenti fragilità tra i giovani, crediamo che Empoli abbia il dovere morale e civile di investire in progetti seri, razionali e di lungo periodo, capaci di offrire alle future generazioni strumenti culturali, emotivi e relazionali per costruire pace e ponti, non muri. Empoli in Azione lancia quindi un appello a tutte le forze politiche, associative, educative e sociali del territorio empolese affinché aderiscano a questa proposta, superando appartenenze e divisioni, e sostenendo insieme un’iniziativa che parla al futuro della nostra comunità. Costruire la pace non è uno slogan: è un lavoro quotidiano che comincia dall’educazione. Empoli può e deve essere parte di questo cammino.

Luca Ferrara per Empoli in Azione

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