La lettera all’Utic del Santa Maria Annunziata: "Mi avete salvato la vita, il miglior reparto"
Anna Maria è stata ricoverata in Utic, la terapia intensiva cardiologica, all’ospedale Santa Maria Annunziata, il 19 dicembre scorso. Ieri ha scritto alla Direzione sanitaria di presidio, dicendo di essersi sentita accolta con professionalità e umanità in quei giorni speciali di festa che ha trascorso in parte nel reparto diretto dalla dottoressa Tania Chechi. Per ringraziare dell’accoglienza ricevuta, ha inviato questa lettera che, con il suo consenso, proponiamo in una versione ridotta.
(…) Eccomi lì, irriconoscibile. La pensionata sprint, iperattiva, alla moda, impegnata, Di colpo, uno straccio! Al pronto soccorso la sosta è breve, il “tracciato” è chiaro: “C’è una coronaria chiusa! Si va in sala!” In sala operatoria! (…)
Il chirurgo procede con una maestria rassicurante, chiede: ”Sente male?” “ No, solo un pizzicorino” rispondo. Non mi sembra vero. Si fa silenzio, tutta la squadra è concentrata su di me! (…) Qualche attimo dopo, ho un leggero capogiro, l’infermiera mi rassicura: “Va tutto bene, si è riaperto il vaso!”. Un sollievo.
(…) Ad un certo punto il chirurgo (…) si rivolge a me: “Signora, l’intervento è finito, è andato tutto bene!”. Vorrei dire Grazie, ma le parole non mi escono dall’emozione, comunque lo farò appena possibile, so che si chiama Gabriele Rosso, quel cognome pieno e forte non lo dimenticherò. Sì, grazie a lui, grazie a tutta la squadra!
Ed eccomi nel letto, in terapia intensiva. (…)
Infermieri e infermiere, come instancabili api operaie, vegliano su di noi e controllano i monitor. Per ognuno hanno parole di conforto e di incoraggiamento. Chi di loro è prossimo alla pensione rivela una serietà e una professionalità che non si intacca neppure con il diamante; i più giovani parlano, si raccontano con un po’ di leggerezza, tutti scrupolosi e attenti, a nostra disposizione.
È notte. Mancano pochi giorni a Natale. (…) Dopo la distribuzione delle ultime terapie, in camera si abbassano le luci (…)
Nel corridoio passano medici e infermieri con gli zaini in spalla, hanno finito il turno, tornano alle loro case, ai loro sogni, ai loro affetti.
Mi hanno fatto il più bel regalo di Natale: mi hanno salvato la vita!
Grazie a tutti,
siete il miglior reparto di Cardiologia!
Fonte: Ausl Toscana Centro