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Torna il Premio Giornalistico Nazzareno Bisogni: in palio 2mila euro per gli under 35

(foto gonews.it)

Il premio in memoria dello storico addetto stampa della Cgil Toscana e dirigente del sindacato di categoria. La novità di quest’anno è lo sbarco nelle scuole, all’Istituto Sassetti Peruzzi di Firenze

La Cgil Toscana, con la collaborazione di Ast (Associazione Stampa Toscana) e dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, organizza la terza edizione del “Premio giornalistico Nazzareno Bisogni” con lo scopo di incoraggiare la formazione e riconoscere l’attività di giovani giornalisti/e di carta stampata, online, radio e televisione in Toscana, in ricordo di Nazzareno Bisogni, capo ufficio stampa della Cgil Toscana per oltre 20 anni e dirigente di lungo corso del sindacato dei giornalisti, scomparso a 73 anni a Scandicci (Firenze) il 14 luglio 2022.

Quest’anno, il premio Nazzareno Bisogni ha una novità: le due sezioni delle edizioni passate (lavori testuali e audiovisivi) sono accorpate in una unica denominata “Sezione Stampa” (sarà premiato con la cifra di 2mila euro stanziati da Cgil Toscana un solo elaborato, salvo ex aequo); inoltre, il concorso sbarca nelle scuole superiori (“Sezione Scuola”), per la precisione all’Istituto Sassetti Peruzzi di Firenze dove gruppi di alcune classi quinte si cimenteranno nella proposta di lavori giornalistici (su temi civili, sociali, economici e culturali) o testuali o audiovisivi (i primi tre gruppi classificati si divideranno il premio da 2mila euro stanziati da Cgil Toscana). Cgil, Ast e Odg ringraziano la dirigenza del Sassetti Peruzzi per la disponibilità e la collaborazione.

NEL DETTAGLIO: COME PARTECIPARE AL PREMIO NELLA SEZIONE STAMPA

Possono partecipare al Premio nella Sezione Stampa coloro che al 31-12-2025 non abbiano compiuto i 35 anni di età. Nel dettaglio, possono partecipare con un singolo lavoro a persona gli autori/le autrici di articoli, servizi o inchieste relativi alla Toscana e i suoi territori (su temi civili, sociali, economici e culturali) pubblicati nel corso dell’anno solare 2025 su testate giornalistiche toscane regolarmente iscritte in Tribunale, ovvero presso il ROC nelle sezioni relative all’informazione e alla stampa (quotidiani, periodici cartacei o online, siti web, radio, web-radio, tv, web tv). Requisito indispensabile per la partecipazione: lo svolgimento dell’attività giornalistica (pubblicisti, praticanti e professionisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti della Toscana, nonché altri collaboratori a vario titolo di quotidiani e periodici toscani). La partecipazione è individuale e gratuita. I lavori in concorso dovranno pervenire per e-mail all’indirizzo premiobisogni@tosc.cgil.it entro il 31 marzo 2026 (per le modalità complete di partecipazione, consultare il regolamento QUI). Al vincitore verrà corrisposta la somma di 2.000 euro, stanziati da Cgil Toscana (le forme saranno illustrate successivamente)

CHI È STATO NAZZARENO BISOGNI

Nazzareno Bisogni ha fornito ai colleghi e alle colleghe più giovani non solo un limpido esempio di impegno professionale e di passione civile/sociale, ma li/le ha anche aiutati/e costantemente nell’approccio alla professione, supportandoli/le a livello sindacale, incoraggiandoli/le nel momento delle scelte e sostenendoli/le nello sviluppo della carriera. Originario dell’Umbria, dove era nato il 26 gennaio 1949 a Montone (Perugia), Nazzareno Bisogni ha sviluppato la sua carriera giornalistica e professionale a Firenze, cominciando dall’emittenza libera di Radio Centofiori e proseguendo con la tv Teleregione. Per oltre 20 anni ha diretto l’ufficio stampa della Cgil regionale Toscana. E’ stato componente del consiglio direttivo dell’Associazione Stampa Toscana, nonché vicepresidente dell’organizzazione; aveva fatto parte della giunta esecutiva del consiglio nazionale della Federazione della Stampa. Assoluto punto di riferimento per i giornalisti, mass media e istituzioni della Toscana, in particolare riguardo alle vicende sindacali e del mondo del lavoro, a cui ha dedicato larga parte della sua esistenza. Infinite sono state le sue battaglie in difesa dei colleghi.

Fonte: Cgil Toscana e Firenze - Ufficio Stampa

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