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Nidi d'infanzia, approvati i nuovi Criteri Zonali d'accesso per i comuni dell'Empolese Valdelsa

Il provvedimento, che entrerà in vigore dall'anno educativo 2026-2027, ha una linea politica chiara: più equità, trasparenza e attenzione ai bisogni reali delle famiglie

Negli undici comuni dell’Empolese Valdelsa, sono stati approvati i nuovi Criteri Zonali di ammissione ai servizi educativi per la prima infanzia definiti dalla Conferenza Zonale per l’Educazione e l’Istruzione dell’Empolese Valdelsa, che entreranno in vigore a partire dall’anno educativo 2026/2027 per la formazione delle graduatorie di accesso ai nidi d’infanzia comunali.

Il provvedimento aggiorna un impianto condiviso tra gli undici Comuni dell’Unione Empolese Valdelsa, in vigore dal 2014 e già oggetto di prime correzioni nel 2023, con una revisione complessiva avviata dal Tavolo Zerosei nel dicembre 2024 e conclusa nel novembre 2025 dopo un percorso di confronto tecnico-politico articolato in sette incontri. L’obiettivo è rafforzare coerenza del sistema, qualità dell’offerta e giustizia nell’accesso, tenendo conto dei cambiamenti sociali, economici e demografici del territorio.

I nuovi criteri definiscono punteggi più mirati e verificabili, con una linea politica chiara: priorità all’inclusione e alle fragilità certificate e maggiore riconoscimento dei carichi effettivi di cura e di lavoro che incidono sulla conciliazione familiare.

"Abbiamo visto in questi anni un ampliamento della platea di famiglie che accede ai servizi dei nidi d'infanzia comunali, complice il successo della misura dei Nidi Gratis - commenta il presidente della Conferenza Zonale, Alessio Mantellassi -. A questo si somma un cambiamento anche nella composizione delle famiglie, con nonni che non sono ancora in pensione, genitori che devono conciliare il lavoro con il tempo da dedicare ai figli, famiglie monogenitoriali, casi di disabilità o problemi di sviluppo per i figli. I nostri territori stanno cercando di offrire più posti anche per i prossimi anni, ma per accedere a quelli esistenti devono vigere dei principi giusti e coerenti. Con questi aggiornamenti abbiamo cercato di fotografare la situazione di questi anni, privilegiando nelle graduatorie le famiglie con maggiori bisogni. Perché i nidi sono un importante strumento per l'educazione e la crescita dei più piccoli, che deve essere valorizzato".

Tra gli elementi principali:
•⁠ ⁠Precedenze confermate e rafforzate per situazioni di disabilità o problemi di sviluppo del bambino e per gravi problematiche socio-culturali del nucleo familiare, con riferimento a certificazioni
•⁠ ⁠Nuova impostazione più coerente e “oggettiva” delle condizioni: lo stato civile e le situazioni di genitore unico/assenza di responsabilità genitoriale restano rilevanti e vengono esplicitate in modo puntuale.
•⁠ ⁠Maggiore attenzione alla conciliazione vita-lavoro: la graduatoria valorizza in modo più chiaro la condizione lavorativa dei genitori, la distanza tra residenza e sede di lavoro (con fasce ritarate nelle distanze intermedie) e le condizioni di orario; viene inoltre attribuito un punteggio anche all’orario unico, prima non valorizzato.
•⁠ ⁠Ridimensionamento del peso dei nonni: la componente legata all’età/residenza e condizioni dei nonni viene resa meno determinante (con un tetto massimo di punteggio), nella direzione di una graduatoria che non scarichi l’accesso al nido sulla “disponibilità” familiare allargata, ma riconosca i bisogni primari del nucleo.

Restano inoltre previsti punteggi per alcune condizioni del nucleo (es. gravidanza, altri figli, affidamento/adozione) e la valorizzazione della presenza in lista d’attesa dell’anno precedente, con specifiche limitazioni in caso di rinuncia o dimissioni.

"Con questa revisione, la zona dell’Empolese Valdelsa punta a garantire regole chiare e comparabili, evitando disparità tra Comuni e rafforzando un sistema integrato di servizi educativi che considera il nido d’infanzia una leva di uguaglianza, inclusione e sostegno concreto alle famiglie, in particolare a quelle che vivono condizioni di fragilità o che affrontano maggiori difficoltà organizzative nel quotidiano". Dichiara l’Assessora all’istruzione Daniela Di Lorenzo referente tavolo sistema integrato zero sei della conferenza zonale.

Le famiglie potranno fare riferimento ai nuovi criteri a partire dalle procedure di iscrizione per l’anno educativo 2026/27; le Amministrazioni comunali accompagneranno l’avvio con comunicazioni operative e materiali informativi al momento dell’apertura delle iscrizioni.

Fonte: Comune di Montespertoli - Ufficio stampa

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