Eccidio del 24 luglio a Empoli, risarcita la famiglia di due fratelli
C'è una sentenza che può far storia a Empoli. Il tribunale civile di Firenze ha riconosciuto la “Strage empolese” del 24 luglio 1944 come crimine di guerra e contro l’umanità.
I giudici hanno condannato la Repubblica federale di Germania, attraverso il Ministero dell’Economia, al risarcimento degli eredi di due fratelli fucilati, assistiti dall’avvocato Diego Cremona. L’importo supera i 390 mila euro, comprensivi degli interessi compensativi, e dovrà essere attinto dal Fondo ristori istituito nel 2022, salvo eventuale opposizione dello Stato tedesco.
La strage seguì a uno scontro a fuoco in località Pratovecchio, nel quale morì un soldato tedesco. La rappresaglia portò all’arresto di 40 uomini: 29 furono fucilati nel centro di Empoli. I loro nomi sono oggi incisi sul monumento di piazza XXIV Luglio.
A riportare la notizia è La Nazione.