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Scuola, Marrucci (Ali Toscana): "Commissariamento delle Regioni un atto gravissimo che nasconde tagli"

Andrea Marrucci

Il presidente Marrucci: "Usare il Pnrr come alibi per ridurre la rete scolastica è una forzatura politica e istituzionale"

"Il commissariamento di Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna sulla riorganizzazione della rete scolastica è un fatto grave, per modalità e per contenuti. Non ricordo precedenti simili nella storia recente dei rapporti tra Stato e autonomie territoriali".

A dirlo è Andrea Marrucci, presidente di Ali Toscana - Autonomie locali italiane e sindaco di San Gimignano, commentando la decisione del Governo di commissariare quattro Regioni sul dimensionamento delle scuole.

"Dietro la motivazione formale del mancato adeguamento agli accorpamenti scolastici imposti dal Ministero dell’Istruzione si cela una realtà molto chiara: si tratta di tagli alla scuola pubblica, realizzati attraverso la riduzione delle autonomie scolastiche e con l’obiettivo di risparmiare sul personale", attacca Marrucci.

"Nel caso della Toscana, poi, siamo di fronte a una situazione ancora più paradossale: la Regione aveva deliberato il dimensionamento, ma ne aveva sospeso l’attuazione a dicembre in attesa del pronunciamento sul ricorso al Presidente della Repubblica, scegliendo una linea di prudenza istituzionale - ricorda Marrucci - . Nonostante questo, il Governo ha deciso di procedere comunque con il commissariamento, utilizzando peraltro dati che risulterebbero sottostimati rispetto ai numeri reali del sistema scolastico regionale, dando l’impressione di una prova di forza politica più che di una scelta amministrativa fondata".

"Le conseguenze di questa impostazione - conclude il presidente di Ali Toscana - ricadranno direttamente sulle comunità locali, sui Comuni, sulle famiglie e sugli studenti, con istituti accorpati sempre più grandi dai numeri ingestibili, dirigenze sempre più lontane dai territori e una scuola che perde progressivamente il suo ruolo di presidio sociale, soprattutto nelle aree interne e nei territori più fragili della Toscana".

Fonte: Ufficio stampa

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