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San Miniato, approvato il bilancio di previsione 2026-2028

Via libera dal consiglio comunale al bilancio di previsione per il Comune di San Miniato con 8 voti favorevoli e 4 contrari

Via libera dal consiglio comunale (nella seduta del 29 dicembre 2025) al bilancio di previsione 2026 - 2028 per il Comune di San Miniato con 8 voti favorevoli (PD e Noi per San Miniato) e 4 contrari (Gruppo Misto, Filo Rosso, Fratelli d'Italia e Forza Italia). "Si conferma la volontà dell’amministrazione comunale di approvare il bilancio di previsione entro il termine ordinario del 31 dicembre 2025, per non limitare nei primi mesi dell’anno, le attività che richiedono impegni di spesa sul triennio di riferimento - dichiara l'assessore al bilancio Giacomo Gozzini -. Attendere l’esito di alcune assegnazioni effettive di entrata, avrebbe voluto dire dilatare i tempi di approvazione del bilancio, andando contro alla logica di corretta programmazione e conseguente gestione della spesa".

In un contesto sfavorevole per la finanza locale, sempre penalizzata rispetto a quella centrale e nel quale il Governo, che non prevede nessuna premialità per i Comuni virtuosi, taglia di ulteriori
93mila euro le risorse a disposizione per i cittadini di San Miniato, la maggioranza politica che amministra il Comune vara una manovra di bilancio che si caratterizza per la crescente attenzione
nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, per l’introduzione di nuovi meccanismi di calcolo che puntano ad una maggiore equità per le tariffe dei principali servizi a domanda individuale e per una forte iniziativa di contrasto all’evasione fiscale. Nello specifico, con  l’innalzamento della soglia di esenzione dell’addizionale comunale IRPEF da 14.000 euro a 15.000
euro per i redditi da lavoro dipendente e da pensione, e da 10.500 euro a 12.000 euro per le altre tipologie di redditi, si prevedono 388 soggetti esentati in più, di cui 352 lavoratori dipendenti e
pensionati, con un risparmio a persona di circa 88 euro annui e un maggiore esborso per gli altri contribuenti di circa 2,7 euro annui.

Il contrasto all’evasione fiscale si sostanzia in una posta di entrata sulla parte corrente del bilancio di circa 2 milioni di euro, derivanti dal recupero dell’IMU. Sul fronte TARI tutto è rinviato all’approvazione del nuovo piano economico finanziario entro il prossimo 31 luglio, ma grazie alla incisiva azione di contrasto all’evasione fiscale, il Comune di San Miniato è quello che, nell’ambito
di tutta la Provincia, è meglio riuscito a contenere i consistenti aumenti che si sono verificati a Pisa e in tutti gli altri Comuni.

Per quanto riguarda i principali servizi a domanda individuale come la mensa scolastica e il trasporto scolastico, oltre che per i servizi cimiteriali, gli aumenti delle materie prime, delle prestazioni acquisite sul mercato e tutti gli altri aumenti (dai materiali, ai carburanti, alle utenze, etc. etc.) hanno comportato e stanno comportando costi sempre crescenti sul bilancio dell’Ente, con un rilevante impatto sulla spesa corrente. Le uscite si assestano attorno ai 4 milioni di euro, mentre le entrate sono poco più di 1,6 milioni di euro, di cui 1,3 milioni di euro da tariffa e il resto provenienti da contributi statali e regionali, con un impatto complessivo sul bilancio comunale di oltre 2,3 milioni di euro e un tasso di copertura complessivo del 32% circa. In questo quadro,
responsabilmente, sono stati deliberati aumenti del 10 % delle tariffe per non gravare in maniera eccessiva sulla fiscalità generale. Allo stesso tempo è stata valutata l’introduzione di un nuovo
meccanismo di calcolo che garantisce maggiore equità nell’applicazione delle tariffe e che andrà a vantaggio di coloro che rientrano nello scaglione ISEE da 7.000 a 22.000 euro, che beneficeranno di tariffe personalizzate, anziché vedersi applicata la tariffa intera come accade ad oggi appena superata la soglia ISEE dei 7.000 euro.

Per le utenze si confermano i costi della previsione assestata del 2025, costi che si mantengono abbondantemente sopra i livelli del 2021, ma che si è comunque riusciti a contenere grazie ad una
politica tesa al risparmio e all’efficientamento energetico.

Per l’istruzione e il diritto allo studio, il bilancio 2026 conferma gli impegni assunti negli anni precedenti con famiglie e istituti scolastici, garantendo livelli qualitativi elevati dei servizi fondamentali, a partire da mensa e trasporto scolastico. “Assicurare pari opportunità educative significa investire nei servizi che accompagnano quotidianamente bambini e ragazzi – afferma
l’assessore Squicciarini –. Continueremo a farlo, rafforzando anche l’offerta educativa extrascolastica”. In questo quadro si inserisce il potenziamento dei progetti educativi: dopo il rafforzamento di Vocinsieme nel 2025, l’obiettivo per il 2026 è estendere e consolidare Vocintransito, ampliando le occasioni di crescita, orientamento e accompagnamento per i più giovani. Restano centrali anche i servizi per la prima infanzia, con la conferma dell’impegno sul sistema integrato 0-6 anni, attraverso investimenti sulle strutture e sulla formazione del personale educativo. “La qualità dell’educazione passa dalle competenze e dalla professionalità di chi ogni giorno lavora con i più piccoli”, evidenzia Squicciarini.

Sul versante delle politiche sociali, nel bilancio 2026 l’amministrazione conferma integralmente il trasferimento alla Società della Salute e ribadisce la volontà di mantenere nel 2026 gli standard
qualitativi dei servizi attualmente attivi. Proseguirà inoltre una collaborazione stretta e strutturata con la SDS, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il lavoro di rete e il coinvolgimento dei
soggetti del territorio. “Non vi è alcun arretramento nei nostri impegni – sottolinea l’assessore Squicciarini –. Al contrario, intendiamo consolidare quanto costruito finora e rafforzare le
sinergie, perché solo attraverso un lavoro condiviso è possibile rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità”. Al centro delle politiche sociali restano le persone più fragili: anziani,
persone con disabilità, giovani e nuclei familiari in difficoltà, verso i quali sono orientati interventi di sostegno, inclusione e pari opportunità. Particolare attenzione viene riservata anche al tema
dell’abitare, con la prosecuzione del progetto di ripristino degli alloggi ERP tramite interventi di manutenzione straordinaria affidati ad APES, così come già avvenuto nel 2025. Parallelamente,
continueranno le azioni per fronteggiare l’emergenza abitativa attraverso gli alloggi sociali e i percorsi di accompagnamento e responsabilizzazione dei nuclei assegnatari.

Per quanto riguarda la cultura, si confermano gli investimenti nella tutela, conservazione, restauro e promozione del patrimonio culturale, affiancando a questi nuove opportunità di educazione e
divulgazione. Nel primo semestre del 2026 è prevista la riapertura della biblioteca di San Miniato Basso, rinnovata negli arredi e nelle funzionalità, come spazio centrale di crescita e condivisione
per la comunità. Il 2026 segnerà inoltre l’avvio della nuova concessione dei Musei Civici, rispetto ai quali proseguirà il percorso di valorizzazione, insieme allo sviluppo di una programmazione
culturale costruita in sinergia con le numerose realtà di alto livello presenti sul territorio. “Continueremo a sostenere il Teatro Comunale e il sistema bibliotecario – spiega l’assessore Squicciarini – perché la cultura non è un elemento accessorio, ma un pilastro fondamentale di identità, coesione sociale e sviluppo della nostra comunità”.

Le principali voci del Piano triennale delle opere pubbliche confermano una forte attenzione alla manutenzione del territorio, alla sicurezza e alla realizzazione di interventi strategici per la città.
“Con questo bilancio mettiamo in campo un piano concreto e realistico, che punta sulla manutenzione diffusa e sulla sicurezza, senza rinunciare a opere strategiche per il futuro di San Miniato”, dichiara l’assessore ai lavori pubblici Marco Greco.

Tra le principali opere previste per il 2026, il piano assegna risorse significative alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture e degli spazi pubblici: 896.750 euro per le strade,
464mila euro per gli edifici scolastici, 135mila euro per l’illuminazione pubblica e 382.500 euro per la manutenzione del verde pubblico. “La scelta è quella di intervenire in modo capillare su
strade, scuole, illuminazione e verde pubblico – spiega l’assessore Greco – perché la qualità della vita passa anche dalla cura quotidiana del territorio e degli spazi che i cittadini vivono ogni
giorno”.

Accanto alle manutenzioni, il bilancio prevede importanti finanziamenti speciali. Tra questi, la messa in sicurezza della frana in via Poggio a Pino, per un importo complessivo di 800mila euro,
per la quale è già stata finanziata la progettazione di fattibilità; il progetto di riqualificazione di Piazza Duomo, per il quale è stato consegnato il progetto esecutivo con l’obiettivo di andare in
gara in primavera; il consolidamento della frana in via Catena, con un investimento di 600mila euro, e il progetto della pista di atletica, cofinanziato dalla Regione Toscana.

Prosegue inoltre l’attività sui cantieri già avviati e su quelli programmati per il 2026. Sono attualmente in corso i lavori alla scuola di Ponte a Elsa e la riqualificazione del campo sportivo
“Pagni” di San Miniato Basso, mentre risultano conclusi gli interventi su Piazza del Popolo – dove in primavera sarà installato l’arredo urbano già acquistato – e su viale Don Minzoni. Per il 2026
sono inoltre previsti nuovi cantieri strategici: la realizzazione della rotatoria tra via Guerrazzi e la strada di collegamento da via Tre a via Gori, per un investimento di 1,5 milioni di euro; la nuova
palestra di San Miniato Basso, con un finanziamento di 2,2 milioni di euro; la messa in sicurezza della frana in via Bagnoli, per 1,5 milioni di euro, e il primo lotto di intervento per la messa in
sicurezza delle frane del Centro Storico, pari a 350mila euro. “Il bilancio di previsione 2026 – conclude l’assessore Greco – ci consente di programmare con chiarezza, portare avanti i cantieri
aperti e prepararci ad avviare nuovi interventi, garantendo continuità, sicurezza e attenzione alle
esigenze del territorio”.

Il totale del bilancio di previsione 2026 è di 46.036.102,43 euro. “Il Comune di San Miniato nel suo bilancio riesce a coniugare l’attenzione alle fasce più deboli della popolazione, l’equità nei confronti dei cittadini, risposte alle esigenze di tutti i settori, investimenti e manutenzioni in tutto il territorio, col rigore e il tempismo con cui questa previsione è stata predisposta e approvata - concludono il Sindaco Simone Giglioli e l’Assessore al Bilancio Giacomo Gozzini -. Il 2026 sarà un anno di inteso lavoro per rispondere alle tante esigenze alle quali l’amministrazione è chiamata a far fronte e per portare avanti le tante e importanti progettazioni che sono nei programmi e nei piani approvati”.

Bilancio di previsione 2026-2028 -san miniato

Fonte: Comune di San Miniato - Ufficio Stampa

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