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Mostro di Firenze, Lotti venne indagato anche per una prostituta uccisa nel 1983

Giancarlo Lotti venne indagato per l'omicidio di Clelia Cuscito, uccisa il 14 dicembre 1983. Uno dei compagni di merende assieme a Pietro Pacciani e Mario Vanni fu a suo tempo sotto la lente d'ingrandimento del pm Paolo Canessa per uno dei casi irrisolti di prostitute assassinate a Firenze tra il 1982 e il 1984.

Un esposto portato in procura dall'avvocato Mattia Alfano suggerisce il reale killer - un uomo ancora in vita - individuato nel mondo della pornografia e rinnova i collegamenti fra quei delitti 'a luci rosse' con quelli del maniaco delle coppiette. Giancarlo Lotti, che fu pure interrogato su questo omicidio, fu archiviato sette anni dopo la sua morte. Alfano ha fatto ricerche sulla vicenda assieme al giornalista Matteo Calì e al consulente Loris Bonacci Martinelli.

Cuscito venne colpita da quindici coltellate in via Orsini, dove riceveva i clienti. Lotti venne indagato per la somiglianza con un identikit dell'epoca e anche, per via deduttiva, per una testimonianza che indicava il postino Mario Vanni come frequentatore della vittima.

Per Alfano l'assassino è un altro uomo, "riconducibile all'identikit dell'ultima persona entrata nel palazzo la mattina dell'omicidio e indicata da più testimoni come soggetto in stretta e continuativa confidenza con la vittima". Il reale killer avrebbe fruito di alias e non risulta mai indagato per l'omicidio.

Il caso Cuscito ha anche un altro particolare correlato al Mostro. Stefano Baldi è stata una delle vittime dell'omicidio del Mostro nel 1981 a Calenzano. Lo stesso Baldi aveva nel portafoglio il numero di telefono della Cuscito. Lo studio dell'avvocato Alfano ha verificato la corrispondenza dell'intestazione dell'utenza telefonica a Clelia Cuscito e, infine, suggerisce di porre l'attenzione su un reperto ematico trovato in casa della trentasette uccisa: quest'ultima, infatti, lottò contro il suo assassino strappandogli dei capelli. Lo studio suggerisce di comparare la traccia con un reperto biologico tratto da un fazzoletto sulla scena del delitto di Scopeti nel 1985.

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