Rifiuti ingombranti, Alia sospende il call center: preoccupazione di FP CGIL Firenze
(foto gonews.it)
FP CGIL Firenze denuncia con forza quanto sta accadendo attorno al servizio di call center per la raccolta dei rifiuti ingombranti di Alia, la cui cessazione è prevista per il prossimo 17 gennaio.
Il servizio, gestito dalla cooperativa Archimede per conto di Alia, impiega attualmente 10 lavoratrici. La cooperativa ha comunicato alle organizzazioni sindacali la decisione del committente di sospendere il servizio esternalizzato, senza alcuna disponibilità alla ricollocazione del personale. Archimede, per propri limiti organizzativi, sarebbe in grado di ricollocare soltanto 5 lavoratrici in mansioni compatibili con il loro profilo professionale. Per altre 4 l’unica ipotesi sarebbe lo spostamento alla raccolta rifiuti, con un peggioramento delle condizioni economiche, mentre per la decima lavoratrice, con contratto a termine, l’unica prospettiva appare oggi la disoccupazione.
Una situazione resa ancora più grave dal fatto che Alia, dopo aver inizialmente dichiarato la volontà di reinternalizzare il servizio utilizzando risorse interne, ha in realtà affidato il call center a “Le Soluzioni”, società consortile partecipata da Alia/Plures. Quest’ultima ha poi avviato una procedura selettiva tramite un’agenzia interinale per l’assunzione di 16 addette al call center, senza alcuna clausola di salvaguardia per le lavoratrici attualmente impiegate.
In sintesi, la multiutility Plures – attraverso Alia, la partecipata Le Soluzioni e un’agenzia interinale – toglie il lavoro a 10 lavoratrici esperte per aprire una nuova selezione, con il rischio concreto di condizioni peggiorative in termini di salario, diritti e tutele.
“Per noi tutto questo è inaccettabile – dichiara FP CGIL Firenze – anche perché si inserisce in una più ampia e strutturale criticità nel rapporto tra la multiutility e il mondo del lavoro in appalto”.
FP CGIL Firenze chiede ad Alia e Plures di farsi carico in modo responsabile del percorso di reinternalizzazione, affinché questo non si traduca in perdita di posti di lavoro o in un arretramento delle condizioni contrattuali. In assenza di risposte concrete, il sindacato annuncia che agirà in ogni sede a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
Fonte: Cgil Toscana e Firenze - Ufficio Stampa