gonews.it

Iran, la solidarietà di Empoli per la Pace: "Porteremo la nostra adesione anche al presidio di stasera"

Empoli per la Pace annuncia la propria adesione alla manifestazione di stasera in piazza della Vittoria, a favore dei diritti e della libertà in Iran

Empoli per la Pace esprime la propria piena solidarietà al popolo iraniano che da anni lotta contro un regime autoritario per libertà, diritti e dignità, a partire da quelli delle donne. Le repressioni, le uccisioni e la negazione dei diritti fondamentali non possono lasciare indifferenti chiunque si riconosca nei valori della democrazia e della giustizia. Per questo porteremo la nostra solidarietà anche al presidio di stasera indetto da PD AVS e Azione.

Ma Proprio per questo riteniamo necessario collocare quanto accade in Iran dentro un quadro più ampio. La violazione dei diritti umani, la repressione del dissenso e la negazione dell’autodeterminazione dei popoli non sono fenomeni isolati né confinati a singoli Paesi: sono sempre più il riflesso di uno stesso processo globale di crisi dell’ordine internazionale, in cui il diritto viene progressivamente sostituito dalla forza. 

Lo smantellamento del diritto internazionale, il discredito degli organismi multilaterali, l’uso selettivo dei diritti umani come strumento geopolitico e l’accettazione della guerra come strumento ordinario di regolazione dei conflitti producono effetti ovunque. All’esterno, con interventi militari, sanzioni e ingerenze che colpiscono i popoli; all’interno, con la riduzione degli spazi democratici, la criminalizzazione del dissenso e l’erosione delle libertà fondamentali.

A questo si aggiunge una pressione militare ed economica che da decenni colpisce l’Iran e, con esso, l’intera popolazione. Minacce di aggressione, operazioni militari dirette e indirette, bombardamenti nella regione e un regime di sanzioni durissimo hanno contribuito a impoverire la società iraniana, rafforzando le dinamiche autoritarie interne e scaricando ancora una volta il costo del conflitto sui civili. Anche in questo caso, come altrove, sono i popoli a pagare il prezzo delle strategie di potenza.

È dentro questa continuità che leggiamo insieme il genocidio in corso in Palestina, la repressione brutale delle proteste in Iran, la caccia violenta ai migranti e al dissenso negli Stati Uniti, così come le leggi e i decreti che anche in Europa e in Italia trasformano il diritto costituzionale a manifestare in un problema di ordine pubblico. Quando la legge della forza diventa normale nei rapporti tra Stati, la repressione diventa normale anche dentro le società.

Per questo la nostra solidarietà al popolo iraniano non può essere separata dal rifiuto di ogni guerra, di ogni operazione di regime change dall’esterno, di ogni logica neocoloniale che, in nome della “libertà”, ha prodotto solo distruzione, caos e nuove oppressioni. L’autodeterminazione dei popoli non si costruisce con le bombe, con l’isolamento economico o con l’umiliazione dei più deboli. E le sanzioni, nella storia, hanno sempre compattato i regimi.

Essere dalla parte dei diritti significa esserlo sempre e ovunque, senza doppi standard e senza selettività. Significa difendere insieme la pace, il diritto internazionale, le libertà individuali e collettive, nel solco della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza. Empoli per la Pace continuerà a tenere insieme queste battaglie, perché non c’è giustizia senza pace e non c’è pace senza democrazia.

Empoli per la Pace

Exit mobile version