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I pittori di 'Provincia Novecento' nel libro di Nicola Coccia

A Empoli presentazione del libro di Nicola Coccia sui pittori di 'Provincia Novecento' tra arte e Resistenza il 30 gennaio a Palazzo Pretorio

L’Associazione Pro Loco Empoli Aps organizza per venerdì 30 gennaio, alle ore 17.30, la presentazione del libro “Strage al Masso delle Fate. Ottone Rosai, Bogardo Buricchi ed Enzo Faraoni dal 1933 alla Liberazione di Firenze” del giornalista e scrittore fiorentino Nicola Coccia, in programma nell’Auditorium di Palazzo Pretorio, in piazza Farinata degli Uberti.

Il volume di Coccia è strettamente legato agli artisti protagonisti della mostra “Provincia Novecento. Arte a Empoli 1925–1960”, allestita all’Antico Ospedale San Giuseppe, perché ne ricostruisce la formazione all’Istituto d’arte di Porta Romana, vera “bottega rinascimentale” dove pittori come Mario Maestrelli, Arrigo Del Rigo, Renzo Grazzini, Mario Innocenti ed Enzo Faraoni impararono il mestiere accanto a maestri di alto livello. Nel libro ritornano le stesse figure che emergono tra i 150 dipinti esposti in mostra, mostrando come quegli artisti attraversarono gli anni Trenta e Quaranta, la guerra e la Resistenza, dando un contributo decisivo alla lotta di Liberazione.

Coccia racconta, ad esempio, l’amicizia tra Maestrelli e Del Rigo, il misterioso ritrovamento di quest’ultimo impiccato con ai piedi una copia della “Morte dell’impiccato” di Goya, l’arresto di Renzo Grazzini per aver difeso un compagno di scuola e il sostegno del loro insegnante Giuseppe Lunardi, presente in mostra anche con due nature morte. Nel volume si ricorda inoltre come lo scrittore Vasco Pratolini chiese proprio a Grazzini, reduce dal carcere, di aiutarlo a scrivere “Metello”, intrecciando così la vicenda degli artisti empolesi con la grande letteratura del Novecento italiano.

Un altro filo diretto lega la mostra al libro attraverso la figura di Enzo Faraoni, allievo dell’istituto e uno dei più affezionati estimatori di Maestrelli, del quale ha conservato molte opere fino alla morte: Coccia ne segue il percorso fino all’attacco partigiano alla linea ferroviaria Firenze–Empoli–Pisa–Livorno, quando, ferito, trovò rifugio in casa di Ottone Rosai insieme ad altri gappisti, tra cui Bruno Fanciullacci. Nei quadri esposti in “Provincia Novecento” rivive così la stessa comunità di artisti che il libro racconta come protagonisti di una Resistenza in cui la pittura e la scultura diventano strumenti di coscienza civile.

A dialogare con l’autore durante la presentazione saranno i curatori della mostra, Marco Campigli e David Parri, che hanno riportato alla luce la “stanzina” di Maestrelli in via Tripoli attraverso un importante lavoro di ricerca e di riallestimento, insieme alle altre due curatrici della mostra, Belinda Bitossi e Cristina Gelli.

Fonte: Pro Loco Empoli

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